davanti a quella scritta su un muro scrostato, giallo di piscio e biondo di vernice : Grazie Magat. Era appena finita la finale di coppa dei campioni 1983, c'era appena stato il tempo di salire dietro il motorino di A. con due bombolette di vernice spray marrone e trovare quel muro nascosto da un palazzone con le finestre dispari; un muro scrostato, giallo di piscio e biondo di vernice. E dietro quel muro c'era già notte.
"Magat con l'acca o senza?", mi chiese A. alla fine del singhiozzo di vernice marrone.
Ma io non ce l'ho mai avuta testa per i nomi dei calciatori, A. invece aveva memoria solo per le canzoni, i titoli gli venivano giù senza sforzo appena sentiva poche note : orecchio quasi assoluto. "E' anche questo un dono del signore", aveva sentenziato don Alberto. "Ma io volevo l'uccello grosso padre!" aveva urlato nel confessionale durante il ritiro prima di essere cresimato. Quel Grazie Magat rimase per anni sul quel muro scrostato, giallo di piscio e biondo di vernice senza che a nessuno venisse voglia di aggiungere la muta che avrebbe perfezionato quel ricordo.
Non sarebbero state le sole scritte che A. avrebbe lasciato in città quell'estate. La sua era una sfida con quello che ormai tutti nel quartiere chiamavano Sangiovanni. Sangiovanni aveva cominciato l'anno prima a tappezzare cartelli e intonaci con l'universale e osservante scritta "DIO C'E'" in un colore nero devozione. Secondo A. c'era bisogno di fare da contrappunto al pio imbrattatore e per questo cominciò ad aggiungere con la sua empia bomboletta di vernice marrone le sue mutatio. Ne ricordo alcune :
DIO C'E' riceve solo il Martedì
DIO C'E' è andato di là, l'ho visto !
DIO C'E' e collezionava dodo (occhio ai panda ora! - NdA)
DIO C'E' Buddha s'è ritirato il sesto giorno (potevi aspettare cazzo-NdA)
DIO C'E', ma voi siete pronti ?
DIO C'E' ma ora basta far arrivare tutte queste crune coi i cammelli incastrati dentro...
DIO C'E' ma dice che non è stato lui
DIO C'E' però lo fa apposta
DIO C'E' ma non si scrive così
DIO C'E' prenotatevi per tempo
DIO C'E' e chiede spesso di Luciana (è la prova terrena della sua esistenza - NdA)
DIO C'E' anche l'inferno
DIO C'E' e suona da Jimi Hendrix
Davanti a quella scritta muta su un muro scrostato, giallo di piscio e biondo di vernice dove pescavi due notti alla volta e non ti bastavano, davanti a quella scritta inneggiante al giocatore tedesco dal nome di gatto trovammo Sangiovanni appoggiato con la testa fra le ginocchia, guidati da quel rumore (ta-ta-ta-ta) di ali di piccione scappato che faceva scuotendo la bomboletta nero talare.
"Smetti di scuotere che lo fai venire troppo presto il buio..."
continua