me ne frego 3 (il vincitore)

Author: giardigno65 / Etichette:


Al babbo piaceva lavarmi la testa, diceva che c'era un segreto per evitare di lavare i capelli tutti i giorni : bisognava sciacquare bene dopo il primo sciampo. Avevamo una grande vasca dentro una stanza da bagno che sembrava il vagone di un treno. Si parlava durante i lavaggi, si parlava tantissimo. Ho provato, ho provato a farlo con le mie donne, ma con la doccia non è la stessa cosa. Ci vuole una persona in ginocchioni che ti capisca perché funzioni.

Mi piaceva parlare di guerre con lui, di battaglie, di Storia. Lui preferiva raccontare della prigionia.

"... perché l'avete persa la guerra per questo non ti piace di raccontarla..", gli dicevo quando mi bruciavano gli occhi.

"La guerra l'ho vinta, io"

"... ma se vi siete fatti il deserto a piedi e t'hanno pure preso prigioniero !"

"Lì me ne sono accorto ", mi diceva portandomi la schiuma sulla schiena levandola dal viso.

"Sapessi quante buche mi hanno fatto scavare per buttarci dentro quelli che avevano vinto. "

30 commenti:

Anonimo ha detto...

un'ironia che la dice lunga sulla guerra...bravo jardigno,sei davvero in gamba
bacino, Elisabeta

Ernest ha detto...

davvero davvero bravo!

Sogno ha detto...

Bellissimi ricordi (se son ricordi, perdona ma ora non riesco a leggere quello che hai linkato). Mi incuriosisce il bagno come il vagone di un treno ...lungo e stretto? E poi le storie di guerra, quante me ne ha raccontate mio padre, tutte le volte che ci accompagnava a scuola. Chissà mio figlio cosa ricorderà da grande di suo padre.

amanda ha detto...

beh vero che fare il bagno non è la stessa cosa che fare la doccia per le storie di famiglia e che per fortuna non ci è toccato scavare buche per i vincitori, ma c'è sempre la storia di isacco da ripassare, le teorie sui venti, le storie dei kiwi insomma certi padri ne hanno comunque di storie da raccontare e soprattutto le sanno raccontare in maniera divina

ady happyborn ha detto...

anche a me lavavano i capelli in quel modo, inginocchiata, con la testa reclinata in avanti. lo shampoo era il campus alle mele verdi, provavo sempre ad assaggiarlo sperando di ritrovare il fresco sapore delle mele, ma era amaro come il fiele, e quando mi finiva negli occhi mi uscivano le lacrime verdi.
bellissimo il tuo pezzo, quando si naviga nel mare dei ricordi si finsice sempre con l'incorociare le rotte dei propri lettori. grazie

aleph ha detto...

Un papà che lava la testa al figlio inginocchiato...sembra una metafora ( una lavata di testa! ) Invece è una scenetta davvero intima e invidiabile, un momento di confidenze e di insegnamenti che dura il tempo di un alvaggio di capo, cioè , quel che basta per sentirsi uniti e non diventare verbosi coi racconti di guerra. Spero che il tuo babbo ci sia ancora. Magari ora gli lavi la testa tu.

Joe Black ha detto...

"Sapessi quante buche mi hanno fatto scavare per buttarci dentro quelli che avevano vinto".....
Non ci saranno mai nè vincitori nè vinti, ma le fosse sì, quelle ci saranno sempre, e conserveranno il loro macabro contenuto!

E purtroppo non basta mai uno shampoo x cancellare i ricordi, anche se qualcuno di che: "c'era un segreto per evitare di lavare i capelli tutti i giorni : bisognava sciacquare bene dopo il primo sciampo"
....la seconda passat dopo un buon risciaquo, forse...........
Un bacio sempre più ke mai pacifista!
Elisena

giardigno65 ha detto...

Un giorno blu

Un giorno blu
nulla di male ti può succedere
in un giorno blu.
Un giorno blu
la dichiarazione di guerra.
I fiori aprirono il loro No,
gli uccelli cantarono No,
un re pianse.
Nessuno riusciva a crederci.
Un giorno blu,
eppure fu guerra.
Si muore anche nei giorni blu,
in ogni tempo.
Anche nei giorni blu, tu sarai abbandonato
e a tua volta abbandonerai,
non grazierai nessuno
nè sarai graziato.
Anche nei giorni blu
nulla può essere revocato.
E’ difficile crederci:
perfino nei giorni blu
ti si spezza il cuore.
Hilde Domin

Joe Black ha detto...

Ok, poeta dell'etere, ma così giusta è questa poesia!
Strabacio
Elisena

Joe Black ha detto...

TI MANDO LA "I" DI MAI COSì GIUSTA....
eRA RIMASTA ATTACCATA ALLE DITA!

petrolio-muso ha detto...

anche nei giorni blu, poesia che macchia e che evidenzia la bellezza e la verità! ;)

Bblogger ha detto...

quell'immagine dello shampo tra padre e figlio, con l'intimità delle confidenze, è qualcosa di raro e prezioso...

rosso vermiglio ha detto...

Ho fatto lo shampoo a mia figlia fino ai 15 anni :O) e so di che parli quandi dici che ci si racconta meglio. Ottimo post, come sempre
Trovo deliziosa anche la poesia, che mi sono copiata per non perderla. :O)

la mala ha detto...

fantastico, la guerra raccontata da un padre, una bruttura raccontata con garbo, un atrocità soffiata silenziosa...mi piace molto.

ps: siamo tutti scatoloni secondo me...tutti uguali ma tutti diversi!!!

1 bacione forte

issohardtosee ha detto...

Ma come fai ad esprimere il dolore nella leggerezza?!

È una cosa interessantissima, in cui personalmente pecco... un giorno mi spiegherai?! :D

Salutami i tuoi luoghi... dì loro che li amo ancora, sono solo... "Lontana"!

Anonimo ha detto...

Semplicemente.... ma profondo

un buon tutto di fine settimana!
mirco

giacy.nta ha detto...

Un bel modo di far storia, Antonio!
Ciao!
Giacinta

Julj ha detto...

“La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire”, la storica frase pronunciata da Albert Einstein ma ancora attuale purtroppo e...non me ne frego!!!


(ri ri complimenti,nn è retorica)

Sara ha detto...

dolce & amaro

teoderica ha detto...

....sì nella guerra non c'è differenza fra il vincitore e il vinto, c'è però un' enorme differenza fra il vivo e il morto.

Anonimo ha detto...

Nelle guerre non ci sono né vinti né vincitori, solo morte e distruzione.
Anche i sopravvissuti pur vincitori ne portano dentro per sempre le nefaste impronte.buona domenica jardigno

Vanillasky724

Bisbiglio ha detto...

prezioso quel che diceva il babbo...

Saamaya ha detto...

bellissimo!

Alberto ha detto...

Il finale. Ah, il finale. Dove sono i vincitori morti?

ObliO ha detto...

ma che bello!
leggendoti ho avuto la sensazione che la mente saltellasse tra un verità e un ricordo, un'immagine e un profumo.

Buona settimana!

Maraptica ha detto...

L'ultima frase mi ha lasciata così, con un senso di vita addosso :)

Queen B ♛ ha detto...

non so più come dirtelo che tutto quello che scrivi mi incanta

Aly ha detto...

:-) sembra di essere lì.
Si sente persino il rumore che fa la mamma in cucina lavando i piatti, finchè il babbo è impegnato ad insaponare il suo futuro.

sblog ha detto...

e chi "glielo" spiega... sarà che molti la vasca non ce l'hanno più!

Lovewilltearusapart ha detto...

Questo sì che dev'essere un gran bel libro,
la copertina poi mi sembra davvero azzeccatissima, colpisce facilmente l'immaginario della gente.

complimenti :)

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