me ne frego 3 (il vincitore)

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Al babbo piaceva lavarmi la testa, diceva che c'era un segreto per evitare di lavare i capelli tutti i giorni : bisognava sciacquare bene dopo il primo sciampo. Avevamo una grande vasca dentro una stanza da bagno che sembrava il vagone di un treno. Si parlava durante i lavaggi, si parlava tantissimo. Ho provato, ho provato a farlo con le mie donne, ma con la doccia non è la stessa cosa. Ci vuole una persona in ginocchioni che ti capisca perché funzioni.

Mi piaceva parlare di guerre con lui, di battaglie, di Storia. Lui preferiva raccontare della prigionia.

"... perché l'avete persa la guerra per questo non ti piace di raccontarla..", gli dicevo quando mi bruciavano gli occhi.

"La guerra l'ho vinta, io"

"... ma se vi siete fatti il deserto a piedi e t'hanno pure preso prigioniero !"

"Lì me ne sono accorto ", mi diceva portandomi la schiuma sulla schiena levandola dal viso.

"Sapessi quante buche mi hanno fatto scavare per buttarci dentro quelli che avevano vinto. "

tenera era la notte

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La notte gli si appiccicò addosso in un attimo. Strano cocktail : 3/4 di buio, 1/4 di succo d'ananas e velo di sale sull'orlo a simulare una stellata. Il ragazzino era un anellato. Aveva il bracciale di alluminio, ma i numeri erano stati raschiati via. Comunque doveva essere un 665 o un 667, era uno di quelli che non potevano stare lì con lui. Con le armi però ci sapeva fare, gli aveva passato un altro caricatore. Sui proiettili c'era scritto qualcosa, c'erano delle serigrafie.

Sul primo colpo (tracciante) : All'inferno.

Sul secondo bossolo : Paradise (chissà perché è sempre la seconda opzione), c'era un aldilà coi sottitoli (?).

Sul terzo : Godi Troia.

Levò i primi due e se li mise in tasca. "E' solo una precauzione...", disse al ragazzino per convincersi.

Sparò ancora verso l'ombra di qualcosa che si era mosso mezz'ora prima Gli arrivò la bestemmia di un eco e subito dietro il rumore di un grosso sacco che cadeva. Stavano arrivando in forze, non c'era molto da sperare. Si voltò verso il ragazzino. Doveva farlo ridere, sperare non serviva più...

"Se ti sei tenuto anche un Vieni Maiale, forse stanotte riusciamo a dormire un po'."





continua

Unire (poesia erotica, ma senza ambizioni)

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La mia virgola sta col tuo punto
un'interlinea ci divide dal resto
;

la lingua unisce tutti i tuoi nei
correndo sulla pelle
come nel gioco enigmistico:
cosa comparirà ?
ci chiediamo;
da quello sulla pancia
il numero uno
a quelli infiniti sulla schiena
a quello che non mi fai trovare


la mia virgola sta col tuo punto
perché uno spazio ci separa da tutti
;

ripasso i tuoi nei
uno dopo l'altro
viaggiando sulla tua pelle;
cosa comparirà ?
ci chiediamo;
il numero uno, ora

quello vicino alle labbra
fino all'ultimo
che mi fa sparire

dentro di te

personaggi straordinari

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Conoscevo un uomo che organizzava temporali. Non è che li prediceva, non aveva fitte ai muscoli , vecchie fratture che mandavano dispacci dolorosi o l'emicrania. Li organizzava proprio e mica diceva, "domani piove ragazzi". Invece di salutare buttava lì con sicurezza : "domani faccio piovere". E succedeva sempre. Non credo ci guadagnasse nulla da tutto questo potere. Invece non siamo mai riusciti a conoscere quello che li faceva finire i temporali; quello sì che aveva un potere immenso. Quello sì che è uno stronzo, ma quello non te lo fanno trovare, perché poi smettono tutti di pregare.

Un amico una volta si fidanzò con una ragazza che era uguale alla donna di fiori, quella delle carte da gioco francesi. Era identica. Lui si vantava di questa cosa, ma poi si accorse che non era così facile. Pensava di essere fortunato in amore ma con una donna del genere dovevi essere fortunato pure al gioco. Non la puoi scartare quando non ti serve. Non la puoi bussare a tresette. E ti senti un po' cornuto se becchi una scala reale di prima mano. Non puoi dire nemmeno : è matta! Perché quella è la donna di cuori.

Mi è capitato di conoscere un personaggio straordinario davvero. Sapeva com'era fatta l'ultima volta. Sapeva com'era fatta, non lo sentiva e basta. Allora riusciva a godersi a fondo una giornata di primavera, era al letto della madre quando morì, aiutò il figlio a sgomberare quando decise improvvisamente di scappare di casa. Sapeva com'era fatta un 'ultima volta. Faceva l'amore con le sue fidanzate in maniera eccezionale prima di lasciarsi. Certo soffriva, a volte soffriva tantissimo, ma non si perdeva niente.

Non lo so. Non lo so se farei a cambio con la mia vista a raggi x.

You can't always get what you want

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Da sinistra

Antonio (Ardu) ne La tristezza della Matematica
"Per due punti passa solo la retta solitaria"

Marco (i' Lascia) ne La nonna di Tutankamon
"Gli Egiziani avevano il culto dei morti e adoravano il gatto come un dio.."
"Bravo Marco, chi te l'ha detto ?"
"La mi' nonna Maestra, pensi che la mi' nonna ce n'ha ancora un paio di gatti di quel tipo !"

Alessio (Giakke) ne Don't let the sun...
"Alessio da che parte sorge il sole?"
"A destra"
"Un po' più preciso Alessino ?"
"... in basso, in basso a destra!"

Massimo (Monzon) ne Revisionismo storico : magari...
"A Hiroshima la bomba ammazzò un monte di bambini e di giapponesi, invece la seconda di Nagasaki finì in acqua"

Alessandro (il Cirano) ne Non tutto è relativo
"Ale a quanto viaggia la velocità della luce ?"
"Un po' più piano di quella del buio..."

Quella che vedete non è la formazione originale ma quella definitiva. In quella iniziale c'era il biondissimo Gianni (Braiangions). Il soprannome l'aveva messo issu' babbo (nessuno di noi sapeva chi era Braiangions).

Gianni (Braiangions) ne I limiti del mito
"Certo Ercole era forte, era il figlio di Zeus, ma da Frazier ne buscava di sicuro"

Il forigioco spiegato alle mi' figliole (VICTIMS)

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Mattina ore 07.05

"Emma dov'è il sapone per il viso ?"
"Non c'è più quello liquido ora si usa la schiuma !"

Ora si usa la schiuma, bella la democrazia della doppia X

Intorno allo specchio una decina di flaconcini, due bombolette piccole e una serie infinita di campioncini. C'è pure una saponetta di color rosa triste, talmente consumata che pare un osso di seppia di un cefalopode distrutta dal gay pride.
Le bombolette sono due, prendo quella col colore meno chiccoso "... naxid" mi pare di aver letto prima si voltasse (allucinazioni mattutine).

La sera con calma mi guardo meglio la bomboletta perchè ho un grosso dubbio, ma il viso deve essere già bagnato ? Leggo.

Ginaxid - schiume detergente GINECOLOGICA (pure in maiuscoletto) !

"Che cazzo figliole, 'sta roba deve stare sul bidè non sul lavandino !".
...però aveva ragione Boy George

Pull the string of emotion
Take a ride into unknow pleasure ...

" .... è tutto il giorno che mi tocco la barba !"


Doctor MISS

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Non gli pareva vero...

Aveva cercato quel fumetto in tutte le fiere specializzate. Aveva guardato su Ebay per settimane, ma non c'era verso, introvabile. Per questo quando l'aveva visto, nella spazzatura, appoggiato sopra una fila di gazzette rosa non gli sembrava vero.

Aveva trovato nel cassonetto della carta da riciclare un rarissimo fumetto di Doctor Miss : l'introvabile numero 69 della saga. Doctor Miss era un fumetto stupendo, un misconosociuto disegnatore coreano era risucito ad appassionare una piccola comunità di fanatici ammiratori che attendevano ansiosi ogni nuova uscita. Poi, ogni tre anni, sfornava una serie limitata che i fans si contendevano all'asta. L'ultimo era stato battuto a 1600 € !

Doctor Miss era un personaggio difficile da classificare. Agente segreto doppiogiochista e a volte anche triplogiochista, medico chirurgo, psicologo finissimo, scalatore esperto nella disciplina free climbing, collezionista di anelli antichi. Le tavole del fumetto alternavano una pagina in bianco e nero curatissima ad una condita di colori stupendi, quadri.

Attaccò subito a leggere. In quel numero Doctor Miss camminava appena dietro al suo cane Marte. Marte era un cane di piccola taglia dal pelo rossiccio. La piazza era circondata da minareti e chiese con cupole smaltate dai colori brillanti. Ogni striscia un quadro.
In quel momento, alzata la testa dal fumetto, si accorse di essere arrivato di fronte alla sinagoga.
Riprese a leggere e girando la pagina fu sorpreso dai colori freddi dell'esplosione e vide il suo eroe parlare con quella donna per rassicurarla.
Sono un medico, lavoro qui vicino -mentì Miss...

Alzò nuovamente la testa dal giornalino, appena in tempo per vedere una ragazza correre verso di lui.
"Presto Dottore, c'è stata un'esplosione !", disse lei prendendogli la mano libera.
Voleva dirgli che si sbagliava, che non era un dottore, ma riuscì solo a pensarlo forte. Quandi si guardò l'altra mano vide che impugnava una borsa nera dove da un angolo dondolavano i tubetti di uno stetoscopio.
Sono un medico...

Mentre si trovava dietro lo spesso cristallo di sicurezza della sinagoga guardò fuori e vide un piccolo cane che gli abbaiava dietro, disperato. Il verso dell'animale arrivava soffocato. Anche lui faceva fatica a respirare ora.
Quando la seconda porta si aprì fu investito dal fumo e dal calore dell'esplosione, ma fece in tempo a sentire il vibro del cellulare dentro la tasca.
Il messaggio arrivava da un ID sconosciuto :

ORA SEI DENTRO, SALVALA







continua ...

10 semplici regole per potenziare la memoria

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... in bagno ho già guardato

ma dove l'abbiamo messo questo libro ?

occhi privati

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Una volta mi capitò di leggere un racconto, era una storia d'amore tra il bilanciere ed un culturista. Perché io ci credo nelle storie d'amore, anche quelle impossibili. Il culturista ad un certo punto non diventa più grosso, i suoi muscoli smettono di gonfiarsi. Questo perché continua ad allenarsi con lo stesso bilanciere, con lo stesso peso.
Perché io ci credo alle storie d'amore, anche perché mi tocca farle finire.

Potrei scriverlo io un libro per ogni storia che ho visto. Potrei scrivere un milione di pagine solo descrivendo le facce delle persone quando guardano le foto dei tradimenti. Tutte sfumature, siamo tutti sfumature quando decidiamo che non è più tempo di crescere. Perchè poi se l'aspettavano, lo sapevano, era tutto chiaro, se lo sentivano; dopo.
Sfumature, ci tradiscono le sfumature.

Mi ricordo di una donna. Il marito aveva un sospetto. Lei si toccava sempre la testa, aveva un bozzo da un lato. Poi l'ho scoperto. Aveva quello che ho chiamato il bernoccolo da pompino in macchina. Sbatteva la testa sullo sterzo mentre lo faceva e allora...
Insomma avete capito.
Una moglie mi raccontò una volta che suo marito sapeva di olio rosso per i mobili quando lo baciava. Infatti la sua ganza lavorava da un antiquario famoso in città e lo facevano sempre dentro al negozio. Eppure si faceva due doccie. Eppure la baciava ancora, la moglie...
C'è quello che improvvisamente comincia a portare a spasso il cane, c'è quella che comincia a voler far sesso in maniera esagerata. Eppoi ci sono i bigliettini dimenticati nelle tasche, il cellulare dimenticato sul comodino. No, non ci credo a queste cose io. Non succedono per caso, figurati.
Sfumature, ci fregano le sfumature, non la memoria.

E' due giorni che spio questi due. La moglie (odiosa) mi chiama e dice che da qualche mese lui beve solo the. E mica quello nelle bustine, se lo cura il suo the. Infusi, controlla la temperatura...e aspetta...
Sfumature.
E' due giorni che li spio questi due e mai sono andati a letto, mai cercato una camera o vanno in camporella. Li vedo, scambiarsi le tazze, si guardano, parlano in continuazione. Lei ascolta, sorseggia, al massimo gli tocca la mano, gli stringe il polso.
Niente di compromettente, magari la moglie non ci vede nulla. Certo bisogna esser parecchio tarde per non capire...
con te...

Vorrei esserci io dentro.
Vorrei averne io di foto come queste.