Author: giardigno65 /
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Romanzo breve a puntate

Non gli pareva vero...
Aveva cercato quel fumetto in tutte le fiere specializzate. Aveva guardato su Ebay per settimane, ma non c'era verso, introvabile. Per questo quando l'aveva visto, nella spazzatura, appoggiato sopra una fila di gazzette rosa non gli sembrava vero.
Aveva trovato nel cassonetto della carta da riciclare un rarissimo fumetto di Doctor Miss : l'introvabile numero 69 della saga. Doctor Miss era un fumetto stupendo, un misconosociuto disegnatore coreano era risucito ad appassionare una piccola comunità di fanatici ammiratori che attendevano ansiosi ogni nuova uscita. Poi, ogni tre anni, sfornava una serie limitata che i fans si contendevano all'asta. L'ultimo era stato battuto a 1600 € ! Doctor Miss era un personaggio difficile da classificare. Agente segreto doppiogiochista e a volte anche triplogiochista, medico chirurgo, psicologo finissimo, scalatore esperto nella disciplina free climbing, collezionista di anelli antichi. Le tavole del fumetto alternavano una pagina in bianco e nero curatissima ad una condita di colori stupendi, quadri. Attaccò subito a leggere. In quel numero Doctor Miss camminava appena dietro al suo cane Marte. Marte era un cane di piccola taglia dal pelo rossiccio. La piazza era circondata da minareti e chiese con cupole smaltate dai colori brillanti. Ogni striscia un quadro.
In quel momento, alzata la testa dal fumetto, si accorse di essere arrivato di fronte alla sinagoga. Riprese a leggere e girando la pagina fu sorpreso dai colori freddi dell'esplosione e vide il suo eroe parlare con quella donna per rassicurarla.
Sono un medico, lavoro qui vicino -mentì Miss...
Alzò nuovamente la testa dal giornalino, appena in tempo per vedere una ragazza correre verso di lui.
"Presto Dottore, c'è stata un'esplosione !", disse lei prendendogli la mano libera.
Voleva dirgli che si sbagliava, che non era un dottore, ma riuscì solo a pensarlo forte. Quandi si guardò l'altra mano vide che impugnava una borsa nera dove da un angolo dondolavano i tubetti di uno stetoscopio.
Sono un medico...
Mentre si trovava dietro lo spesso cristallo di sicurezza della sinagoga guardò fuori e vide un piccolo cane che gli abbaiava dietro, disperato. Il verso dell'animale arrivava soffocato. Anche lui faceva fatica a respirare ora.
Quando la seconda porta si aprì fu investito dal fumo e dal calore dell'esplosione, ma fece in tempo a sentire il vibro del cellulare dentro la tasca.
Il messaggio arrivava da un ID sconosciuto :
continua ...