venerdì 18 gennaio 2013

Tutte le poesie (si salvano)



Tutte le poesie 
nemmeno una decente
so dove sbaglio
perché vedo il foglio bianco, sempre, come una 
speranza
(non fare versi così lunghi).
Quando non c'è niente da scrivere ci cammino 
sopra
senza impronte
ci pattino, è l'unico posto dove mi riesce.


Ci scrivo sopra un numero di targa con la 
                                                             provincia
se facciamo in tempo ci sono ancora città così,
mi invento un numero di telefono, 
troppo lungo anche questo, come i versi 
occupato
mi appunto il nome di una strada che non esiste
dove abita qualcuno da una vita 
Via del Martire Ignoto 
Via delle albicocche verdi che mangiavi da 
ragazzino 
eccola
via non tutti siamo pronti per la Marmellata 
(maiuscolo mi raccomando)
fisso un appuntamento proprio lì.

Non sono neanche un poeta 
il mio verso si allunga e muore 
allora scrivo,
ci vivo sopra.









POESIE PRECEDENTI

19 commenti:

  1. il problema non è essere un poeta, ma di vedere le cose come un poeta, altrimenti che noia la vita :)

    RispondiElimina
  2. verità delle verità, la poesia è anche libertà :)

    RispondiElimina
  3. Mi piace proprio questa figura del poeta di fronte al foglio vuoto, a metà fra lo sconsolato e il divertito. (Fantastico quel link sulla calligrafia d'acqua!)

    RispondiElimina
  4. io la poesia l'amo e la venero...
    veramente.
    ma ogni tanto, quand'è ermetica ha la capacità di farmi sentire demente mica male

    RispondiElimina
  5. voglio un carretto a pedali che scriva ad acqua e voglio scriverci dichiarazioni d'amore, lo voglio rosso da usare nei giorni con l'arcobaleno appena la strada si è asciugata dopo la pioggia

    RispondiElimina
  6. e continua a pattinare... poesia è anche questo.

    RispondiElimina
  7. Neanch'io sono un poeta. Anch'io ci vivo sopra.

    RispondiElimina
  8. Parole, per il gusto delle parole. Ed è un bel gusto.

    RispondiElimina
  9. Ihihihih... mi piace leggere le auto-correzioni del poeta. Mi piace la leggerezza che si respira qui.

    RispondiElimina
  10. il foglio bianco mi atterrisce, mi annienta..preferisco sempre usarne uno già utilizzato da un lato, con le parole che traspaiono dall'altro...le parole, chiamano altre parole, e se non riesco ad inventarne di nuove io ANAGRAMMO!
    baci poeta

    RispondiElimina
  11. É molto interessante il tuo blog, mi piace molto leggere in Italiano. Besos desde España.

    http://redecoratelg.blogspot.com.es/

    RispondiElimina
  12. ci trasporta ci accompagna e se non c'è è un problema

    RispondiElimina
  13. sei un Poeta. Con la Maiuscola.

    RispondiElimina
  14. che poi e' solo quello essere poeta, viverci sopra....

    RispondiElimina
  15. Io il foglio banco lo amo, mi sa di pulito, di nuvola leggera, di neve, di farina per le torte, di pelle fresca, di abito da sposa, di latte in malga, di lino sulla spiaggia, di... uno come te. Cioè un Poeta. Buonanotte.

    RispondiElimina
  16. Lo scrittore corre sempre il rischio di diventar poeta... :-)

    RispondiElimina
  17. Il nostro Poeta. Del lunedì in primis.

    RispondiElimina
  18. M infatti... l'ho riletto due volte e ho pensato "dove l'ho già letto questo pezzo?". Semplice, qui. Ormai sono esaurita, oppure è che sto sempre troppo bene tra le tue righe.

    RispondiElimina