lunedì 24 gennaio 2011

Spara per me



Mi ricordo ancora quando il babbo mi regalò la mia prima carabina. Era una carabina di precisione, col mirino. A trecento metri puntando un passero potevi scegliere se colpirlo sulla zampa destra o sulla zampa sinistra. A trecento metri potevi ancora scegliere. Oltre i trecento ti bastava sapere che sarebbe morto.

Me l'ha chiesto pregando : Spara per me.

Il dottore dice sempre che sono fatto male, ma io ho questo difetto; non so se durerà per sempre.
Metto i ricordi piccoli che non importa a nessuno in un posto grande che ho nella testa, mentre i ricordi importanti (quelli che tutti dicono sono per la mia vita) in un posto piccolo. Quelli poi cominciano a far male e comincio a pensare male di tutti.

Spara per me, amore.
E' una pistola col puntatore laser questa. E' addirittura più facile.
Le vedo rotolare. Perchè quando colpisci è il baricentro dell'anima il primo che le fa crollare. Rotoli quando ti colpisco precisa in quel punto. Rotoli che se la terra girasse come dovrebbe mi arriverebbero ai piedi. Non c'è scampo. Non illudetevi.

Spara per me. Sei stato magnifico amore.
Mentre lo dice mi sorride e abbraccia quel gigantesco cane di peluche che la ragazza ha slegato dalla giostra.
Complimenti ha vinto! - mi dice da dietro il bancone coi bersagli : 100 su 100 !

Ora è tutto vuoto di fronte a me, nemmeno un palloncino o un gessetto e quelle stronze di lattine sembrano tutte morte. Ma le vedo, io le vedo che per qualcuna non è vero.
Conosco il loro punto d'equilibrio, lo vedo da come rotolano, lo vedo che ridono dagli strappi. Vanno precise dentro un posto piccolo.

28 commenti:

  1. forse questo racconto meritava di essere un po' più lungo, ma nella brevità c'è tutto.
    mi ci sono voluti sei mesi per pensarlo,
    poi l'hanno colpito sul piede destro ed eccolo qui ...

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  2. Quì la mia sicurezza sparisce. Perdo
    ogni senso di orientamento. Dama Grigia
    si acque mosse. I miei pensieri
    si agitano come le pernici dal collare
    nella radura sull'altra sponda.

    D'un tratto, come un segnale, gli uccelli
    tornano in volo silenzioso in mezzo ai pini.

    R. Carver

    quando gli uccelli non tornano in volo è sempre un brutto segnale.

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  3. Troppo bello!!!...e molto significativo!!

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  4. weeeeeeeeeeeeeee ma dove andranno mai qelle lattine?

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  5. Dopo aver iniziato volevo smettere. Odio chi spara agli animali.

    Buona settimana!

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  6. Rimango ogni volta senza parole...

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  7. Lattine mezze colpite e mezze no...
    Bravo!

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  8. hai ragione c'è tutto: colpito ogni baricentro dell'anima

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  9. hash weeeeeeeeeeee ciao antonio

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  10. .. l'intensità e la capacità di emozionare e trasmettere di un racconto non è data dal suo numero di battute ma dall'intensità che racchiude.. e questo tuo racconto ne possiede molta

    da qualche parte una volta ho letto una frase del tipo

    che non ha importanza cosa si dice ma come lo si dice e tu sai farlo molto bene
    un caro saluto

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  11. Ma poi perché accanirsi con i passeri?

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  12. "Metto i ricordi piccoli che non importa a nessuno in un posto grande che ho nella testa, mentre i ricordi importanti (quelli che tutti dicono sono per la mia vita) in un posto piccolo. Quelli poi cominciano a far male e comincio a pensare male di tutti. "

    mi è piaciuto assai.

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  13. Sempre armi, e poi sparare, tirare, mai carezze.

    OT
    Ti ho linkato in questo post che parla del CAPTCHA. Visto che tu non l'hai attivato potresti dirmi in un commento se hai dei problemi o no?

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  14. La lunghezza è perfetta! Anzi, quando si riesce a condensare così le proprie idee si è ancora più incisivi.

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  15. e magari qui le stesse mucche hanno lo yacht

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  16. per brevità... chiamato artista!!!

    mirco

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  17. Hai colpito nel segno anche questa volta,con precisione,con poche parole ma quelle giuste che portano scompiglio nei siti reconditi della nostra memoria e torniamo a ricordare e pensiamo, ricordando.Ciao

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  18. azzoppare gli animali, ma dai meglio il tiro a segno ai baracconi almeno lì vinci l'orsacchiotto!

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  19. Ti ringrazio per essere venuto a trovarmi ieri. :_)

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  20. che bello questo racconto, emozionante. non sono riuscita a smettere fino alla fine, ed anche allora è rimasto come un filo sospeso. Veramente bravo :)
    prima o poi li leggerò tutti :) e spero di leggerne anche di nuovi :) passa da me se ti va
    un saluto
    xoxo FF

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  21. ....hai proprio ragione, anche io non so perchè rimangono certi ricordi, che quando le hai vissuti non valevano una cicca, ma poi rimangono lì fermi nella memoria ed ogni tanto ti assillano, e non sopporto gli psicologi che ci ricamano sopra.
    Ciao.

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  22. tu riesci a dire delle cose molto tristi in maniera esemplare, ma in modo così distaccato che quella scia di dolore quasi sparisce!!!

    ps. se mi avessero pagato per ogni verità detta a quest'ora sarei piena di soldi, ma credimi le bugie portano molti più soldi, se poi intendi se mi hanno appagata come donna, ti dirò il 50% forse l'altro 50% non valeva nulla come uomo!!! rido.

    1 bacio

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  23. pensi che doveva essere più lungo .... ma tu sei maestro a rendere cose profonde e rare in un modo sinteticamente particolare e unicamente efficace . Miaoooooooooooo

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  24. Ogni tuo pensiero e scritto meriterebbe molto piu' spazio, ma noi sappiamo "accontentarci" delle perle che qui e ovunque sempre vai seminando...
    maestro:-)))

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  25. weeeeeeeeeeeeee antonio vergogna!!!!!!! non hai memorato oggi scelleratoooooo

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  26. «Metto i ricordi piccoli che non importa a nessuno in un posto grande che ho nella testa, mentre i ricordi importanti (quelli che tutti dicono sono per la mia vita) in un posto piccolo. Quelli poi cominciano a far male e comincio a pensare male di tutti»

    Questo, e il baricentro dell'anima, mi han colpito tantissimo...

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  27. E le lattine cantorono in coro:
    Bang bang di colpo lui
    bang bang lui si volto'
    bang bang lui se ne ando'
    bang bang a terra ci lascio'
    bang bang a terra ci lascio'!
    Giardy,
    ti prego,
    io non sono certo una vile,
    ma se tocchi quel fucile può sparar!
    Elisena

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