giovedì 21 ottobre 2010

Croci da asporto


In fondo è esistito un solo cristiano
e questi morì sulla croce.
Friedrich Nietzsche - L'anticristo 1888.


La nonna lo ripeteva sempre. Anche negli ultimi tempi, con la malattia che le mangiava le ossa. Quella malattia sicura, invincibile, arrivata prima all'osso che alla pelle.
"Se ognuno di noi si prendesse la nostra crocina e la si portasse ni' campino qui di fronte, poi ognuno si riprenderebbe la sua".
Vi traduco anche se non servirebbe.


Perché per la nonna in giro di croci vere ce ne sono poche. Erano, e sono, tutte crocine. Dispiaceri che pesano poco, diceva.

Portare la croce al campino era un fatto di comodità. Perché a San Giusto per trovare un Calvario decente si dovevano fare una decina di chilometri buoni e la Roveta non ha una gran salita. Orti dei Getzemani ne possiamo tirare fuori anche due in questa zona piena di ulivi, ma non c'è un Golgota che valga la pena.

Ognuno si riprenderebbe la sua, di croce, diceva. Nessuno averebbe fatto a cambio col proprio dolore, nessuno avrebbe voluto l'amarezza di un altro, eppure una sofferenza usata dovrebbe durare meno...


Eri così sicura nonna ?

Quest'anno per esempio vanno le croci di castagno, un bel legno fiammato mentre l'anno scorso erano tutti legni tropicali profumati (poi c'è stata la svolta ecologica anche per le angosce). Il legno di ciliegio va sempre bene invece.
"La tua croce ha il Wi-Fi ?"
"Perchè nell'aldila mi dicono che viaggiano ancora con la scart."


Altri sceglierebbero quelle con un carico aerodinamico migliore. La tristezza ha sempre delle zone controvento che non ti accorgi.

In tanti farebbero finta di dimenticarsene. Le lascerebbero lì nel campino. I ragazzini che ancora ci giocano potrebbero utilzzarle come pali. Alcune sono solide, non cadono alla prima pallonata.


Come traverse no.
Come traverse fanno bestemmiare.

45 commenti:

  1. a tutte le croci (vere), a tutte le bestemmie (vere), a tutte le nonne

    RispondiElimina
  2. Buono a sapersi. Io mica c'avevo pensato che nell'aldilà c'avevano le scart.

    Neanche una croce Usb?

    RispondiElimina
  3. E' la forma che è sbagliata, dove le metti sporgono sempre in fuori.

    RispondiElimina
  4. una volta la croce si che era un simbolo, il simbolo più famoso del mondo, potevi chiederlo anche ad un bambino:"sai dirmi cos'è?" ti rispondeva che era quel palo dove avevavo crocefisso Gesù Cristo, con i chiodi nelle mani. Un immagine così cruenta che un bambino non se ne può dimenticare. Era presente in ogni luogo, in classe, in capo al letto, al collo della nonna...oggi il simbolo più famoso del mondo è il monogram di luis vuitton, puoi chiederlo anche ad un bambino, quelle borse fanno più spavento dei chiodi nelle mani!
    bravissimo, ma questo è un dato assodato.

    RispondiElimina
  5. nonne così, non ne fanno più, in compenso la gente la si crocifigge ancora volentieri, ed anche quando sono altri a crocifiggerla si assiste sempre con piacere, si va in pellegrinaggio ad Avetrana, a Cogne e ci si incolla alla TV esattamente come nel tuo penultimo link che mi ha devastata (sei maestro nell'arte della devastazione della sottoscritta ultimamente :)). Per quanto riguarda le traverse e le bestemmie associate è noto che bisogna contestualizzare,per fortuna poi c'era la Maddalena e si possono chiudere gli occhi sereni

    RispondiElimina
  6. Ke dire, Giardy, in questo tuo post c'è tutto, tranne la superficialità.
    La tu nonna era in gamba e...buon sangue non mente.
    Un bacio rovente da una strega ke prima o poi finirà cotta in un rogo ma mai su una croce!
    Elisena

    RispondiElimina
  7. Non mi era mai venuto in mente prima d'ora che le sofferenze d.o.c. possono avere un valore di per sè!

    P.S.
    "La tristezza ha sempre dei tratti controvento che non ti accorgi" è notevole!

    Bacio

    RispondiElimina
  8. un post che va veramente oltre… come quel film del barbaro Arcand! ero piccolina quando l'ho visto e m'ha "messa proprio in croce"! ;)

    RispondiElimina
  9. Dopo il rosario in mp3 le croci wireless mi sembrano fantastiche :)

    RispondiElimina
  10. Mi hai fatto ricordare che alla morte di mio padre ho pagato piu' la croce che il resto del monumento...

    RispondiElimina
  11. "Ironicamente!" Sempre le tue storie
    ciao

    RispondiElimina
  12. forse per il rugby vanno bene, forse...

    uhmmm...hdridi???



    volovivace

    RispondiElimina
  13. ...sarà che penso ai cimiteri come uno scempio urbano inutile e uno spreco di spazio... ognuno il suo piccolo "altare" lo tiene nel cuore, la fila il 2 novembre a metter due fiori che puzzeranno da li a due giorni è un rituale che abolirei per legge...
    e comunque... come pali per stendere i panni ce li vedrei bene :-D

    RispondiElimina
  14. E si chissà perchè le altre disgrazie ci sembrano più leggere e poi d'improvviso pensiamo che in fondo la nostra ci conviene .... l'essere umano si assuefa a qualunque sofferenza ..... la nonna era una decisamente in gamba. Miaoooooooo

    RispondiElimina
  15. Ma è normale Giardy che anche le croci siano una moda. Mi meraviglia che non ci siano quelle virtuali, ma forse in qualche blog ci stanno già :DDDD
    Ma sai che sono di moda anche i malanni?
    Orde di pseudo sordi se la pubblicità delle 20 prima dei tiggì riguarda una famosa ditta dove mette gli attori dentro una finta bolla di sapone. Allora tutti si infilano ( se lo passano tramite wi fi) le bolle intorno alle orecchie e vengono in famacia perchè credono di non sentire più il nipotino se piange, non sentono più Bruno Vespa, non sentono più il marito che russa.
    E allora devo dare loro ascolto e spesso trascuro chi una croce l'ha davvero, ma la tiene nascosta, un pò per vergogna un pò perchè non trovano nemmeno un campino per posarla.
    Anche i campini seguono le mode.
    Doriana

    RispondiElimina
  16. amo tanto i tuoi racconti, Spero che ti pubblichino un libro, se già non è successo. Mi piacciono davvero tanto tanto.

    RispondiElimina
  17. io sceglierei croci di frassino, da piantare nei cuori di qualcuno...

    RispondiElimina
  18. anche la felicità sai ha dei tratti controvento che poi ti fregano ;)

    RispondiElimina
  19. Grazie:-) Visto che sono anche nonna:-)

    "eppure una sofferenza usata dovrebbe durare meno"...
    bel post, ma questa frase è incisiva, me la conservo:-) Saluti cordiali.

    RispondiElimina
  20. eheheheheh
    che tipa la nonna!!!
    buon weekend ^___________^

    RispondiElimina
  21. Le mie nonne la pensavano esattamente come la tua.

    RispondiElimina
  22. Quando mia nonna vedeva la crocina sulle tue spalle non diceva ninte. Ti guardava, apriva uno sportello della sua vecchia cucina beige, ci armeggiava dentro e ti metteva in mano degli spicci "...per il gelato...cosi ti passa..."
    Un modo come un altro. Che sempre sia lodato l'inventore delle nonne.
    Bartel

    RispondiElimina
  23. Io preferirei che con la mia, ove ci fosse, ci facessero pali per giocare a pallone.

    RispondiElimina
  24. Se dio è morto l'uomo dovrebbe vivere per sempre.

    RispondiElimina
  25. sei criptico...
    ma "una botta e resta" non è sempre la soluzione :)
    p.s.: danno dell'ermetica a me, ma nemmeno tu scherzi!

    RispondiElimina
  26. E difatti si soffre da soli e si gioisce in compagnia.

    RispondiElimina
  27. Ciao carissimo,
    simpatica la tua nonna con le sue crocine....
    E se sulla croce i Gesù fossero tre?.....
    Mi hai fatto venire in mente quando la mia nipotina andava all'asilo dalle suore.
    Un giorno andai a prenderla all'uscita. Eravamo durante il periodo pasquale e le chiesi che cosa avevano fatto di bello in quella giornata. Mi rispose che avevano visto un filmino sulla morte di Gesù.
    La cosa mi meravigliò un po' perchè non mi pareva adatto fare vedere a bambini così piccoli una tale drammatizzazione.
    E questo fu il suo racconto:
    "Gesù è arrivato a "Gerulemme", ma era così povero (forse ricordava che era nato in una capanna...) che non aveva neppure la macchina, figurati che è arrivato su un asinello....tutti avevano le palme, le alzavano in aria e chiamavano la Rosanna.... "Rosanna, Rosanna, Rosannaaaaa" ma lei mica è scesa...poi lo hanno pestato perchè non sapeva portare la croce. Alla fine di Gesù sulla croce ce n'era tre!!!
    Abbiamo riso per anni pensando a quanto lei aveva capito.....ma nella sua ingenuità, mica avrà avuto ragione nel dire che spesso sulle croci di Gesù ce n'è più d'uno?
    Ciao carissimo i tuoi racconti mi fanno sempre riflettere e mai sono scontati.
    Un abbraccio forte
    Bruna

    RispondiElimina
  28. Testa o croce...
    Croce

    quindi, come sempre, belpost

    buon fine settimana!

    mirco

    RispondiElimina
  29. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  30. A me viene voglia di fare gli scongiuri, con tutte 'ste croci!

    RispondiElimina
  31. weeeeeeeeeeeeeeeeee

    Ragazza entra in un sexy shop
    Vorrei quel vibratore bianco e anche quelle verde e mi dia anche quello li rosso
    La commessa
    Guardi per quello verde e quello bianco non c’è problema, ma l’estintore serve a noi

    buon fine settimana antonio

    RispondiElimina
  32. mio padre diceva a mia madre
    quando muoio fatemi una croce con due stecche di una cassetta di frutta...
    lui bottegaio e fruttivendolo !!
    ognuno dovrebbe farsi la croce come vuole magari il muratore con le pietre, quello della fiat con vecchie marmitte e il poeta? due parole messe in croce...
    ciao jar sempre belli i tuoi ricordi

    RispondiElimina
  33. clap clap clap clap clap...

    mi sei piaciuto da morire! Compresa la commentdedica finale! :D

    RispondiElimina
  34. Ne so qualcosa di croci vere e della strada del Golgota...spero siano un degno lasciapassare a miglior vita...

    RispondiElimina
  35. una nota tecnologica nei tuoi racconti non guasta mai!

    RispondiElimina
  36. Ma come...oggi le croci vanno di moda asssssai. Basta vederle tatuate sui culi in bella vista che sbucano dai pantaloni a vita bassa. Sai che tocco di eleganza!
    Altro che la catenina della nonna, bisogna aggiornarsi bisogna. TZE'!

    RispondiElimina
  37. bellissimo e, come sempre, molto originale.

    "La tristezza ha sempre dei tratti controvento che non ti accorgi."
    Pensiero profondissimo...

    RispondiElimina
  38. la tristezza ha dei tratti controvento che non ti accorgi..

    cosa darei per riconoscere il vento, saperlo nominare, grandi respiri di aria posti lontani umori amori ..

    gran bel post ..

    RispondiElimina
  39. Very nice picture and your blog is full KIV viewable and readable. I like your blog very much. Come take a look Teuvo images www.ttvehkalahti.blogspot.com blog and tell all your friends photos on your blog Teuvo fermentation that can be your country's flag be raised higher on my blog. Wishing you a nice autumn Teuvo Vehkalahti Suomi Finland

    RispondiElimina
  40. Delizioso il post e fortissimo il commento di DIANA.BRUNA!

    RispondiElimina
  41. E mi viene in mente De André.
    «Il settimo dice "non ammazzare se del cielo vuoi essere degno",
    guardatela oggi questa legge di Dio tre volte inchiodata nel legno."»

    Le croci sono tante, e, credenti o meno, ci inchiodiamo ogni giorno noi stessi, gli altri e Gesù.

    RispondiElimina