martedì 22 giugno 2010

Portos non c'era 2




Quando organizzai quella festa stile Hollywood c’erano cinque Marilyn e nemmeno una Jane Russel.
Due anni dopo Marco propose un Disney party e c’erano 9 Minnie e un Paperoga che piangeva da solo in un angolo con un pacco di dischi.
Quattro anni fa eravamo sull’Enterprise ma erano tutti Ian Solo. Due replicanti che avevano chiuso in bagno una bellissima klingon che mugolava in dialetto calabrese.
Paperoga con le orecchie di Spock piangeva in un angolo su una pila di dischi.
L’anno scorso a casa di Paola era piena di eroi Marvel. Due Batman si baciavano in giardino.

“ Allora è vero” diceva un imbucato col casco di Goldrake.

Paperoga con le orecchie a punta e una calzamaglia rossa piangeva in un angolo mentre il piatto girava a vuoto.

La mamma ti dice sempre di invitare tutti.

Quando sei grande capita che Peter Parker scappi con Lara Croft.
Quando sei piccolo ti può capitare un amico come
Oleandro (si chiamava proprio così). Sua mamma lo vestiva da ercole, lui diceva di essere maciste ma sembrava tarzan dopo che ha mancato l’ultima liana.
Portos non è venuto.

Paperoga piange tenendosi le orecchie a punta, la calzamaglia un po' sbracata, piange su un vecchio disco di vinile.
Piange perché la sua regina indossa una collana con dieci puntali.

50 commenti:

  1. alla fine è un vero peccato che Portos non venga, Portos è la vera "sagoma" della compagnia, sarà per questo che non mi piacciono le feste in maschera?

    Peter Seller e il quartetto Cetra non potevano davvero mancare :-)

    Grazie per il sussidio visivo per l'occhio cecato, così le cose sono molto più chiare, resta comunque l'esosità

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  2. E' strano come le feste si somiglino tutte. Anche alle nostre latitudini le situazioni sono sempre state le medesime.
    Le prime feste le organizzava una mia amichetta compagna di scuola, in pratica era un mercato di scambio di vestitini per bambole, anche se alla fine tornavo a casa con qualche bambola nuda.
    Quando invece, con l'avanzare dell'eta, le feste dovevano servire per scambiarci i nostri vestiti ecco i puntuali intoppi che mi hanno fatto credere di essere adatta allo studio solamente.
    Da grande la mia il mio Ken Parker mi è stato rubato da una insignificante venditrice di sogni di una notte di mezza estate. Il mio infinito cosmico ha trovato un muro appena dietro l'angolo, dove c'erano dei limoni e una sparuta anguilla. E se la gloria di colui che tutto move per l'universo penetra, beh il mio cielo è quasi sempre nuvoloso dove è impossibile trovare personaggi degni di nota tranne che cedere a un Caron Dimonio passante per la riva del fiume Bormida. Per la cronaca il Tartaro delle industrie chimiche della zona.
    All'università le feste erano organizzate nei laboratori, e tra una bevuta con tanto di " in alto le beute" e una sniffata di effluvi a base di acido solforico fumante, si finiva per prendere il dolce alla mensa..conati di vomito compresi.
    Da lì la decisione di proseguire con farmacia......almeno un domani avrei venduto il viagra, chissà, magari il cliente mi avrebbe almeno sorriso.
    Doriana

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  3. In ogni festa c'è sempre qualcosa che non va, ma perché pensarci? Meglio divertirsi!

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  4. Io ero Lucia e mi sono sposata Don Rodrigo... molto più figo di Renzo, se permettete.

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  5. In fondo è il bello di queste feste: alla fine l'odalisca col cappello da cow.boy e la spada di zorro pomicia con tarzan col cappello del grande puffo e l'ascia da vickingo.
    È il bello se non sei quello con la macchina fotografica e un disco di caetano veloso all'angolo della sala.

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  6. eheheheh
    che belle le feste dei bambini... ed anche quelle seguono le mode ....

    buon inizio settimana

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  7. Oppovero Paperoga. Ma però è un po' troppo piagnone, eh!

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  8. sai ch'è bella letta anche al contrario? :))) ecchepalle Paperoga! ma cambiare costume, no? come si chiamava l'antipatico fortunato?

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  9. Mortacci che baraonda...mi chiedo se Peter Parker bacia Lara Kroft, Clark Kent chi cavolo si mette a baciare????

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  10. Sto povero Paperoga ha pianto per 124 feste di fila insomma... Era da ricovero! Mi sono venute in mente due canzoni di Elio e le Storie Tese molto pertinenti:

    Tapparella

    e

    Discomusic

    Una per il testo e l'altra per il video, dove tutti erano vestiti da Zorro! Peccato che per lui non ci sia stato giusto spazio nelle tue feste Tonì :D

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  11. pORTOS NON SA CHE COSA SI è PERSO...

    MIRCO

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  12. Io mi travesto o da puttana o da animale.
    Uff.
    Quest'anno mi travesto da Paperoga. Così almeno non mi toccano il culo.

    @petrolio: si chiama Gastone!

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  13. weeeeeeee antonio ciaooo ma stio cazzo do peperoga passa l'intera vita a frignare? piacciono i dommin?

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  14. mai poi Zorro che fine ha fatto?
    sì il carnevale è sempre stato triste
    però a quello di venezia ancora nei primi anni mi sono divertita tantissimo specie quando una volta ha piovuto e avevo un paio di mocassini blu che ho distrutto con la pioggia e casa ho dovuto mettere i piedi in ammollo per ore ero il capo della tribù indiana piedi blu...
    ciao jar
    barche

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  15. chiaramente paperoga alla fine ha ragione di piangere...

    la sua collana (come quella della regina nel racconto di Dumas) aveva 12 puntali ...

    Richelieu stavolta ha vinto

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  16. Io piangerei se ne trovassi altre 9 travestiti come me, devo sempre distinguermi dalla massa!

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  17. io sono sempre stata quella vestita da pantera rosa. Squadra vincente non si cambia!

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  18. Ho tentato invano per anni di organizzare feste a tema... mai riuscita! Si rifiutavano tutti... Pagherei per partecipare ad una tristissima festa a tema...
    Una gioventù sprecata!

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  19. Scommettiamo che alla prossima festa Portos mancherà ancora?

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  20. Bellissima foto! complimenti in special modo per gli stivali!
    Sara

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  21. mi sarebbe piaciuto andare in una festa in maschera...
    se solo non m'avessero vestito da piccina da pantera rosa a forma di big bubble..
    da zorro sfigato e da mummia carta igienica...
    ero una bimba ma forse non se ne erano ancora resi conto
    :)

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  22. ah! la tua foto è stupenda!!

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  23. Povero Paperoga...
    Grazie mille per la visita e il commento. :)

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  24. weeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee e poi weeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee e ancora weeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
    ciao belin

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  25. senza portos almeno si mangia di più.

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  26. Io mi vergognavo sempre a quelle feste. Mi sentivo inadeguata con la mia sottogonna con il cerchio e tutto quel trucco. Chissa', se ci fosse stato Portos forse mi avrebbe fatto ballare.
    Pero' il mio primo amore l'ho conosciuto tra-vestita da diavolo. Strano!
    L'etichetta con il "karma riciclabile" te la rubo istantaneamente!

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  27. Perchè a volte mi sento Paperoga????

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  28. grande omaggio ai fumetti, ma Paperoga non me lo dovevi far piangere così (anche se ne ha tutti i motivi!)...è il mio personaggio disney preferito! sei sempre molto molto originale

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  29. ma qualcuno che si veste da eta beta?!?!?
    un saluto

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  30. io mi sarei innamorata di quello vestito da ercole, che pensava di essere maciste e sembrava tarzan!
    Che genio!

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  31. oh ma adesso il tuo blog funziona ed il nostro invece ancora no, non vale!!!

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  32. Proprio turri, eh!!???
    PuntoG

    PS: brancamenta finita per errore nel cestino. Scusaaaa

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  33. Io volevo conoscerlo Portos. Uffi.
    Spero di incrociarlo prima o poi.

    =)

    un bacio, dopo tanto tempo che non passavo di qui!

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  34. Nessuno con coda da gatto ? ma miaoooooo allora devo intervenire per movimentare un po' la serata stramiaooooooùùùùùùùùù

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  35. miii quanta gente. io mi perdo scusa...

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  36. che palle le feste a tema, ma da bambini erano più divertenti. Salvo che la mia mamma ci faceva i vestiti lei e una volta mi vestì da donna Berbera con una tunicone a strisce rosse e bianche e le frange rosse e una catenina dorata con pendagli sulla fronte. Dovevo spiegare chi ero ma ero messa meglio di mia sorella che era vestita da Carlotta Cordey, quella che tradì Marat, con un abitino della stessa stoffa mia, i mutandoni e la cuffia di plissè bianchi e un neo grosso vicino alla bocca. Non sapendo che non vale quando devi spiegare da che cosa sei vestita ho continuato poi come pila duracell, camera fotografica su treppiede e monolito di 2001 Odissea nello Spazio....

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  37. extra: a volte la pagina è un po' ispessita dalla grafia calcata di una penna a punta tonda, a volte la grafia di ardua interpretazione....

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  38. per non parlare della mano che segna la carta o dell'ombra che fa
    ...
    Torniamo sempre ai vecchi posti dove abbiamo amato la vita. E solo allora capiamo che non torneranno mai le cose che ci sono state care. L'amore è semplice, e il tempo divora le cose semplici.
    Jose Agualusa

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  39. 6 troppo grande!!I tuoi post davvero fantastici!!
    Un vero e proprio mito!!
    Insomma..toscana caput mundi..

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  40. weeeeeeeeeeee antonio qui se more de caldo puff puff pant pant

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  41. il tempo divora le cose semplici, i posti non saranno più gli stessi, noi li vedremo con altri occhi, ma i nuovi occhi potrebbero innamorarsi di cose diversamente belle

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  46. I FIGURANTI
    Quando sono entrata nella sala del Gran Ballo Di Carnevale tu non c'eri
    O, almeno, non ti ho subito individuato tra i figuranti, cacciatori di prede: vecchi signori incartapecoriti sotto il velo di biacca, ed il cappello di piume.
    Antiche dame sfatte, un tempo giovani e bellissime, ricordo sfocato nel rossetto spalmato su labbra senza più contorno.
    Una sbavatura di rosso sul mento flaccido,
    Ed una di nero, sotto un occhio imbolsito.
    Lustrini e merletti su carcasse tremule.
    E l'esercito mercenario dei figuranti.
    Tu con loro.
    Io con loro.
    Entrambi a caccia di prede a cui vendere l' ultima illusione di essere ancora vivi e desiderabili.
    Dal fondo della sala mi hai intercettata, mentre spacciavo menzogne ad un rugoso spadaccino dall'enorme pancia, per attirarlo nella mia trappola.
    Ho sentito il magnete del tuo sguardo penetrare, con desiderio, il mio corto abito di trina.
    Mi hai sorriso.
    Lo stesso sorriso col quale stavi seducendo l'antica matrona appesa al tuo braccio, sovraccarica di gioielli e titoli, che pur avrebbe per te pagato qualsiasi cifra, perchè tra i mercenari sei tu il migliore.
    Il più convincente.
    Dietro la mascherina nera, però, i tuoi occhi non smettevano di fissarmi, seppur con la voce irretivi, con un copione a memoria, la ricca cariatide.
    Mentre il mio vecchio spadaccino biascicava meraviglie ed oscenità nel mio orecchio, stringendomi col diritto di possesso del compratore.
    Le sue mani ad accarezzarmi avide i fianchi......e la tua gelosia amara nella striscia lucida di una lacrima sotto la mascherina

    Una scenografia fatta di specchi e separè.
    Null'altro, se non i due bellissimi figuranti in una folla di ricchi decrepiti.
    Il Carnevale, alla fine, ha una sua tristezza di fondo.
    Un bacio
    Marilena
    P.S. - Blogger non mi da gli aggiornamenti dei blog amici, ma questo post era davvero carino, così il mio commento lo posto comunque.
    Ho problemi anche con l'impostazione dei commenti.
    Scusa le cancellature.
    Sorry :)
    Alla prox

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