giovedì 10 settembre 2009

Io scrivo a Galimberti


Gentile Dr. Galimberti
La sua rubrica è l'ultima oasi di parole dell'inserto D Donna di Repubblica prima delle due ultime pubblicità. La leggo sempre con curiosità, come leggo sempre avidamente la rivista che ci costringete ad acquistare tutti i Sabati. Non so se Lei la sfoglia appena stampata o rilegge le sue risposte sempre garbate ed esaurienti. Io l'ho fatto con attenzione con l'ultimo numero di Sabato ed ho notato che sono aumentate esponenzialmente le pubblicità che vedono protagonisti bambini e adolescenti. Ne ho contate a decine : da D&G, Armani, Sisley, Roberto Cavalli, Burberry ; tutti hanno svilluppato una linea Junior. Non voglio dire che la pubblicità deve "educare" il consumatore, ma ho apprezzato la scelta di alcune riviste come la vostra, che hanno smesso di pubblicare pubblicità e foto con modelle troppo magre. Ora ci troviamo di fronte a pubblicità tipo quella che pubblico in alto con bambini sempre più simili a Cicciobello con espressioni che noterà pure Lei non rivelano gioia e divertimento. Per non parlare dei marchi che ritraggono adolescenti (sempre bambine !) ammicanti nei loro completini. Approfitto della Sua rubrica per urlare a tutti gli esperti di marketing : NON CI AVRETE!
Non voglio assistere alla scena di mio figlio che corre verso il vasino inciampando nelle mutande di Armani Junior o mia figlia che sfila di nascosto col body maculato di Roberto Cavalli !
NON CI AVRETE! Non potete pensare che spenderò il mio intero stipendio per vestire di D&G il mio lattante con la bandiera della perfida Albione !
La prego Dr. Galimberti, Lei che ha l'ultima rubrica e di conseguenza l'ultima parola all'interno dell'inserto, faccia qualcosa per fermare questa invasione !
Perché in fondo noi babbi (le mamme no, sanno resistere) siamo deboli e vedesse come sta bene alla mia bambina quell'impermeabile ! Mi ricorda la Bergman di Casablanca.
Girati ancora verso destra Emma ...

35 commenti:

  1. Hai ragione sia nella prima che nella seconda parte della lettera..

    A proposito dei bambini teneri e grassocci per fare pubblicità, da una parte è meglio avere loro piuttosto che le modelle scheletriche, dall'altra però mi sembra quasi cattivo (nei confronti del bambino) prenderlo e schiaffarlo tra le pagine di una rivista per fare tenerezza a chi la sfoglia.

    Non dico che sia sfruttamento del bebè, ovviamente, dico però che ai miei occhi è sfruttamento del tuo aspetto innocente e tenero.

    Sono belli, quei bimbi, no?

    (guarda questa, di pubblicità:
    ciao magre!
    l'ho trovata su di una rivista e mi è piaciuta un casino)

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  2. ciao, grazia mille per essere passato da me, molto bello qui..
    condivido molto quel..NON CI AVRETE!

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  3. ho fatto la babysitter per due anni.
    lo stupore quando mi sono accorta che sulle etichette delle maglie dei bimbi c'erano nomi da passerella.
    no dico, ma come cazzo fai a spendere 100 euro per una canottierina che dopo un mese al tuo bimbo non va più.
    viva l'oviesse.
    poi non lamentiamoci se le bambine diventano grandi prima. no ma montiamo loro pure le teste.
    a confronto la strega di hansel e gretel era 'na santa:)

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  4. Hai perfettamente ragione! Anch'io provo una sensazione di disagio vedendo quei baby-modelli. E' un po' come rubare loro l'infanzia. E poi l'abbigliamento di un bimbo deve essere comodo, NON alla moda!!

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  5. Io sono d'accordo, per principio.
    Ma finisco come te, Burberry fa una linea per bimbi straordinariamente bella ;)
    s.

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  6. Condivisibile a livello morale e anche estetico ( alcuni marchi vestono i bimbi da carnevale). Ma qualcuno ti dirà : e l'indotto? L'alta moda infantile è sempre in utile, perchè fa leva sull'orgoglio genitoriale ( mica il mio deve essere da meno del tuo! ),e si dovrebbero licenziare parecchie persone.Ormai si ragiona cos', in termini occupazionali. E' tutta una catena difficile da interrompere.
    PS. sul fatto che ti rivolgi al Galimberti...mmmmmmm sto zitta, che è meglio.

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  7. A casa mia non ci sono mai stati i soldi per comprare articoli firmati ne per i bimbi ne per adulti .. forse per questo sono cresciuta dando valore ad altre cose. E quando avrò figli farò altrettanto.
    Per quanto riguarda i bimbi delle pubblicità mi fanno sempre pena, vittime di genitori convinti dell'importanza dell'apparire. Cris

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  8. Veramente brutta la relatà in cui viviamo! Dai bambini ai ragazzini hanno già le idee chiare sulle marche! Bel post e bella la frase: Non ci avrete! Condivido con Kristina quando dice che i bambini sono vittime dei genitori!
    Povero mondo!
    Grazie per aver lasciato un commento al mio post!

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  9. concordo in toto, le bimbe leopardate mi mandano il sangue alla testa
    ma, per ragioni personali, non mi rivolgerei a Galimberti
    marina

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  10. hai ragione. anche a me fanno rabbrividire le foto con baby modelli che perdono l'infanzia dietro a scatti fotografici... e poi quel mondo non lo vedo adatto per far crescere dei bambini... anche se è pieno di soldi, non condivido le mamme che avviano i loro figli a quel tipo di lavoro... non lo so se anche quello non può essere considerato una sorta di sfruttamento minorile.... non lo so se importa davvero alle bambine giocare a fare le modelle ... forse preferirebbero un pomeriggio in più con un'amichetta... sempre che riescano ad avere rapporti umani normali dopo essere diventate baby idoli che crescendo potrebbero diventare brutti anatroccoli.... O_O
    buona serata
    ^___________^

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  11. Sono venuta a ricambiare la tua visita.
    Argomento interessantissimo il tuo......sai che ne ho parlato tempo fa nel blog, io mi chiedevo come si è arrivati a pagare caro il vestiario col logo ben in vista, quando dovrebbe essere il cliente ad essere pagato perchè fa pubblicità.
    Ciao.

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  12. Bravo! Una lettera da pubblicare, Galimberti si attorciglierebbe su se stesso per spiegarci ciò che già sappiamo. Sempre più genitori però, come te, dovrebbero urlarlo NON CI AVRETE! Sono loro i primi a soccombere al business creato intorno ai bambini...e non sai quanta rabbia mi fa!

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  13. In effetti in molte di queste pubblicità c'è un qualcosa di "osceno" moralmente. Sniff

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  14. perfettamente d'accordo! Già che c'è, Galimberti potrebbe intercedere perchè quelle collezioni da bambini le facessero anche con taglie un po' più grandi? Io ci sto nella 16 anni ;-)...

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  15. Quelle pubblicità sono rivolte alle mamme, i bimbi ignari vengono vestiti ed educati allo status symbol!
    Ringrazio mia madre, che diceva quasi sempre NO :)

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  16. Quelli dei IO Donna ti hanno già preso....

    un salutone! mirco

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  17. ...Maestro:-)Mi spiace non poter argomentare più del necessario con te perchè mi trovi particolarmente in linea con quanto dici, se consideriamo la parte dei bebè. Il punto sul quale mi soffermerei non è tanto la realizzazione da parte di molti (o tutti forse) gli stilisti di capi per bambini/e, quanto il fatto che poi se le mamme o i papa':-)decidessero di sottoporre i loro piccoli a questo 'supplizio', i bambini non sarebbero piu' bambini. Loro devono saltare, sporcarsi, correre e buttarsi sull'erba e giocare, giocare ancora giocare. Perderebbero tutto cio' per correre dietro a qualcos'altro e secondo il mio modesto parere e' un po' presto per certe cose. Sceglieranno loro, da grandi, se e come...;-))))
    Sono stata spiegata?;-)))

    Per quanto riguarda le modelle e la loro magrezza è un tema tanto delicato quanto profondo perchè anche lì sono tanti i punti che dovremmo affrontare e non voglio dilungarmi...ma ti ringrazio di questa lettura, a tua cura e premura;-))
    Ora possiamo tornare fra le vigne...e correre a perdifiato, come farebbero i bambini. e poi ho una voglia matta dell'uva quella piccina piccina, e' succosa e prelibata^_^Un abbraccio succoso dunque..a te caro:-))
    Angelika

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  18. eppure temo che il targhet dei poppanti (o meglio delle loro madri) sia davvero in crescente aumento.
    inventano di tutto per creare nuove necessità.
    una mia amica ha appena avuto un figlio e sta imapzzendo fra i 28 tipi di versi di biberon, 200 di pannolini, 50 di cremette, ecc.

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  19. sei forte! ricordo un nipotino vestito con un giacchino imbottito Armani ... sembrava l'omino della Michelin o una salciccia azzurra! orribile con chissà che spesa!!!

    buon week end!
    Ale

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  20. Ciao. Mi hai commentato in un post di prova che devo eliminare. Prima volevo dirti però che la poesia mi è piaciuta.

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  21. Hai ragione da vendere Giardigno.
    pensa che esiste una legge a tutela dei bambini, ma viene puntualmente disattesa in quanto le penalità sono così basse che conviene mettere la pubblicità lo stesso.
    Uno degli indici della democrazia di uno stato è proprio come viene trattata questa materia a tutela dei minori in TV. ma da noi già si sa chi è il padrone delle Tv.......

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  22. Ciao Giardigno65, sono entrata a curiosare nel tuo blog, che trovo davvero molto interessante.
    Mi sono soffermata a leggere qualche tuo post
    Tu hai molta ironia che sai magistralmente usare.
    E'piacevole leggerti.
    Riguardo questo tuo ultimo post voglio dire che il più delle volte l'impiego di minorenni e bambini è voluto dagli stessi genitori, che aspirano a vedere i loro figli, piccole star, sui manifesti pubblcitari ed in Tv. Sono i genitori i primi a doversi dare una regolata. Trattano i figli come merce, preziosa naturalmente, ma pur sempre merce. Sono le mamme e i papà che fanno la fila per i provini. Quelli che brigano e sgomitano perchè il piccolo tesoro diventi presto famoso.
    Troppo facilmente si cerca un riscatto personale attraverso i figli. Costretti, in questo caso, a subire.
    Sfruttamento minorile.
    Un saluto cordialissimo
    A presto
    Marilena

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  23. In US trovo cose di qualita' a prezzi molto accessibili per il mio treenne. Volendo si trova anche roba di marca nei negozi outlet o department store. Onestamente non vedo come si possa pensare di spendere 50 dollari per una polo che verra' usata si e no per sei mesi e che probabilmente dalla seconda volta avra' gia' macchie di sugo "illavabili". Risparmiero' e gli regalero' una maglia come si deve quando fa 8 anni:))))

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  24. In effetti la cosa è allarmante e non solo per l'aspetto economico.

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  25. bravo! è un tema importantissimo e per niente scontato: ci si abitua a tutto, anche a vedere bambini ridotti a pupazzetti senza rispetto per la loro infanzia. ciao s.

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  26. Naturalmente hai ragione, ma c'è rimasto un solo settore a proposito del quale qui in Italia non ci si debba indignare?
    Le leggi di mercato da sempre giocano sulla motivazione, sul creare bisogni fittizi e generare frustrazione in chi non riesce a soddisfarli, i pochi che se ne rendono conto non sono sufficienti per fermare nulla... del resto siamo il paese in cui è possibile confutare qualsiasi assioma... riparliamone: http://www.youtube.com/watch?v=JuOsfRUbLX0
    un abbraccio

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  27. sono completamente in linea con il tuo pensiero NON CI AVRETE, mi unisco al coro e lo strillo forte.
    un caro saluto

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  28. ...si vi prego genitori... non lasciatevi catturare!.. il non essere addict da piccoli.. rende liberi da adulti.... :)
    ciao sempre bello leggerti...

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  29. carissimo, le tue parole rispecchiano i miei pensieri, anzi hai espresso ancora meglio cme la penso!!! l'assurdità è che le pose di alcuni bambini adolescenti di queste pubblicità sembrano le stesse di quelle modelle pensierose, tristi e decadenti delle collezioni per adulti. Mi rattrista vedere che presentano i bambini a quel modo. i miei figli adorano giocare con la terra, con le mani e i piedi neri, come carbone, e non vestire senza macchie e senza vita!!!Meno male che non siamo soli!!!!

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  30. una volta d pubblicò una foto in cui una ragazza era chinata su di un vecchio barbone che, con una mano, le spingeva la nuca.

    lettere di proteste da donne inferocite e, nel numero dopo, galimberti che tentava di giustificare quella foto.

    non se si trova in internet ma fu esilarante leggere un filosofo che cerca di giustificare sesso orale da parte di avvenenti modelle rivolto ad anziani senza scrupoli.
    soprattutto dopo tutto quello che è successo negli ultimi mesi.

    se lo sa feltri è la fine.

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  31. i nostri vestono abiti scambiati con pargoli di amici o, al massimo, con vestitino fatto a mano dalla nonna sarta. Una polo, l'uomo piccolo, ogni tanto. Da oggi, più spesso.
    Altro che "non ci avrete", casomai passiamo alla fase a-chi-ridonarli-dopo-che-non-gli-stanno-più..............

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  32. delle volte il commento non riesco a lasciarlo solo perché le tue perle di saggezza sono scintillanti. Dovevo dirtelo. Grandioso articolo.
    E.

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