giovedì 6 giugno 2013

Starnului e la democrazia delle favole


 
Quando si dice che è un posto è da favola a nessuno viene in mente una Repubblica, se un posto è da favola ci dovrà essere un re, per forza o almeno un principe, il minimo favolabile è un marchese ambizioso con un allevamento di cavalli bianchi con le labbra siliconate.
 
Starnului non è una democrazia (*), eppure esistono 13 tipi di zucchero filato, quello a filo d'oro che si avvolge sulle mani per pagare le cose, un altro che invece ti avvolge tutto come in un bozzolo e da quel momento il tempo si ferma per mesi anche anni; poi c'è quello al sapore di mare che non ti serve andarci e quello color fragola al sapore di cioccolato che fa viaggiare nel tempo ma poi ti annoi. Nel regno di Starnului si indossano solo mutande rosa color pantone Crs118. Si producono tre tipi di bidet tutti comprensivi di bussola tarata a Sud Sud Est (di seguito vi spiegherò perché è così importante). E' proibito vendere bibite gassate e vi lascio indovinare la facilità con cui vengono sgominati i gruppi eversivi e i rivoluzionari (*): perché organizzano frequentemente gare di rutti a tema musicale in mezzo ai boschi. Nell'ultima manifestazione si doveva rutteggiare un intero album dei Pink Floyd ( a scelta tra Dark side e Ummagamma) o sei mazurke di Chopin.
 
Ogni nove mesi ci sono le elezioni, al posto delle normali cabine gli elettori scelgono il loro candidato pronunciandone il nome all'interno di particolari conchiglie(*) chiamate Vongoliste. Durante il periodo elettorale appoggiando l'orecchio alle conchiglie il mare non si sente, bisogna andarci di persona, magari dopo aver votato. Alle ultime elezioni ha vinto un candidato a sorpresa che neanche sapeva di essere candidato, perché c'era il matrimonio della sorella giusto quella settimana. Una volta abdicato hai diritto ad una settimana gratis alle terme e ad un cavallo con le labbra rifatte.
 
Il re rimane in carica fino a quando da Sud Sud Est non si alza la brezza di Rot, un vento caldo dal color pistacchio dal gusto di Scirocco. Ogni tanto il regno viene commissariato, quando c'è da mettere a posto il bilancio e per introdurre nuove leggi viene chiamato un poeta. In questo momento il commissario è una donna dal colore del cioccolato e dal gusto di foglie d'autunno.
 
A Starnului si può assaggiare tutto.
 
Nel periodo di commissariamento durante l'alzabandiera viene rutteggiato l'inno nazionale.
 
 
 
 
 
 
 
(*) prodotto congelato

11 commenti:

  1. ecco anche Starnului è un bel posto dove emigrare, molto cromatico

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  2. fra l'inno d'italia e le mazurke di chopin non so cosa riesca meglio rutteggiare. i pink floyd, poi... ;)

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  3. almeno l'acqua frizzante lasciatela di pubblica utilità ......

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  4. Mi ricorda qualcosa...

    Baci

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  6. .......E NON E' UNA FAVOLA MA LA REALTAAAAAAAAAAAA'
    Sarà che noi italiani siamo da sempre pronti a cedere alle lusignhe dei cantastorie, che più sono laidi e poco credibili e più li amiamo, cosicche tutto quello che ci viene raccontato dal resto del pianeta non ci meraviglia, nè ci sconvolge più di tanto.
    Cosa vuoi che sia qualche rutto per noi che stiamo specializzandoci, attraverso le nostre rappresentanze democratiche, nell'arte sopraffina del peto?
    Cachiamo con la bocca e mangiamo con il culo (cioè quando è festa e capita di poter mangiare) e scusa gli eufemismi......non sono una signora, mi verrebbe da dire, almeno per quello che riguarda la politica.
    Però qui da noi ci sono così tanti cattivi d'aver sopraffatto, alla fine, gli eroi buoni: sono decenni che non se ne vede nemmeno più uno, dai tempi di Falcone e Borsellino.
    Così, come popolo, non abbiamo di che lagnarci che di materiale per protestare ne abbiamo a iosa e questo, a quanto pare è sufficiente a garantire quell'equilibrio stolido, ma necessario, tra chi governa e chi è governato.
    ......ed anche per quel che riguarda il commisario color cioccolata di Starnului, siete arrivati secondi, che noi, alla ministra Kyenge (sono nera e non di colore)gliele abbiamo subito cantate, ovviamente rutteggiando.
    ......e per il poeta, poi, che rimette a posto i bilanci, ehy, ancora una volta vi abbiamo preceduti, che la "finanza creativa" è una nostra idea.

    Siamo in italia, Antoine, nel paese dove tutto è poasibile, la realtà supera così tanto la fantasia d'averla, alla fine, annientata.

    Vita dura per gli scrittori!

    Cependant tu vas toujours à la grand, Antoine
    je t'enlace
    Marlene

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  7. io ci vado a stare che male non mi può fare

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  8. come si puo' prendere la cittadinanza a Starnului?

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  9. Naaaah, ma questo blog è una gran figata!
    Ti saluto, ripasserò

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  10. bel posto starnului, penso di potermi adattare bene, in fondo perché voler trovare sempre una spiegazione a qualsiasi cosa?

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