giovedì 28 marzo 2013

Full - secondo capitolo


 
 
Non è una metafora, in quella zona il sole tramonta dietro la pompa del diesel. Dentro quel distributore abbandonato da quella compagnia, aiutatemi col nome, una delle sette sorelle, la più vecchia, quella senza denti; dentro quel distibutore ci dorme una donna. Ogni mattina apre l'autolavaggio, quello è rimasto ma le benzine non arrivano più, un macchinario formato da due coppie di spazzole color barcode, hanno tutto l'aspetto di vecchi spazzolini da denti. Dentro ci dorme una donna, nessuno sa come faccia, tutte le mattine apre l'autolavaggio, apre una sedia a sdraio bicolore con scritto sopra ancora leggibile: Bagno Pineta-Cattolica. Apre un libro con la copertina gialla e sulla costola consumata si legge appena: mag ici. In terra ci sono altri due volumi: Pelle di zigrino e Martin Eden; lei sembra leggere solo quello con la copertina gialla e il titolo accennato. Quando inizia la lettura punta i piedi verso il nord, ma non è subito Nord perché i piedi prima tremano come la freccia di una bussola. Quindi esiste un nord magnetico diverso da un nord geografico diverso dal nord di questa donna.
 
Le persone gli lasciano le chiavi e tornano più tardi a riprendersi la macchina pulita, lavorano tutti in zona, la conoscono bene, qualcuno la chiama Marzia gli altri la chiamano Michela. Lei sorride senza correggere, ride bianco come le luci della retromarcia.
 
La sera prima di tutto chiude l'acqua, poi la sdraio, il sole tramonta dietro la pompa del diesel, da ultimo chiude quel libro.

Secondo me, dopo, va a letto con Martin Eden.






Primo capitolo

14 commenti:

  1. forse con Martin Eden, forse, o forse con il surfista, anche se quello forse non punta verso nord, ma verso i mari del sud

    RispondiElimina
  2. ognuno ha il suo nord. Ognuno ha una stella polare, muta guida anche nelle tenebre della notte.
    FG

    RispondiElimina
  3. Non mi sembra così male come vita......sicuramente megliore della mia.
    Marzia o Michela, inizia per M anche il mio nome ed in fatto di pulizie nessuno mi batte :)
    Sono affidabile?
    Di sicuro coerente anche se, lo confesso, spesso confondo il nord col sud e non ho una stella cometa di riferimento.
    Mai avuta.
    Nata senza stella, è il titolo del libro che sto leggendo nell'attimo stesso in cui lo scrivo, perchè io sono la donna che vive dentro un pc.

    .......questo post è per me uno specchio, ed io odio gli specchi, ma adoro il tuo stile.

    Buona Pasqua, Antoine
    Marlene

    RispondiElimina
  4. Una avvolgente desolazione.

    RispondiElimina
  5. Splendido racconto. Come sempre, come i tuoi.

    RispondiElimina
  6. spazzole color barcode...
    ride bianco come le luci della retromarcia....

    decisamente sei un poeta.

    RispondiElimina
  7. Ci vorrebbe un autolavaggio anche per certe vite.

    Buona Pasqua!

    RispondiElimina
  8. non mi viene il nome ,no,forse è sbiadito anche quello

    RispondiElimina
  9. molto bello, passo molto di rado, sono stanziale anche nel mondo blogger, ma leggerti è un piacere, marina

    RispondiElimina
  10. oh Zen, questi libri con un'anima sono deliziosi.
    E non solo i libri, anche i segnalibri teneri e coraggiosi.
    Venirti a trovare è come fare un giretto per l'universo mondo. Respirare.

    RispondiElimina
  11. ma questi sono i libri che piacciono a me!
    Auguri...in ritardo ma di cuore!

    RispondiElimina
  12. mi piace il libro con l'albero, ci credo che lei lo leggesse sempre.... e poi con chi va a letto ... ma sarà un po' troppo vecchio Martin Edene?

    RispondiElimina
  13. da molto non commento, perchè alla fine ti scrivo sempre le stesse cose. Sei un genio. Non c'è altro da dire.
    Un abbraccio

    RispondiElimina