giovedì 15 novembre 2012

La favola sull'invenzione del protomaiale volante (il Tigrato tipo C)



Il protomaiale volante tigrato tipo C fu selezionato per la prima volta all'interno di un allevamento in Marocco; di questo allevamento si diceva che fosse stato costruito 10 cm prima del deserto. Il proprietario Aassid non voleva però essere chiamato allevatore perché secondo la sua teoria, con la quale mandava avanti un'azienda con oltre 10.000 capi : gli animali si coltivano come le rose.
I protomaiali volanti venivano "coltivati" in spazi immensi (rimanendo sempre a 10 cm dal deserto) e dormivano all'interno di speciali gabbie sospese flottanti che permettevano il riposo durante il volo.

In quel periodo ci fu un aumento notevole di profughi e rifugiati a causa di una intensificazione dei microconflitti in tutto il pianeta. Molti clandestini cercavano una via di fuga nascondendosi all'interno delle pance degli aeroplani, purtroppo quando i veivoli aprivano il vano carrello le persone all'interno precipitavano suscitando terrore e angoscia nelle città. Questi episodi cominciarono ad incrementarsi ancora dopo una serie di rappresaglie nel Corno d'Africa e nell'Est Sudan.

Le compagnie aeree rafforzarono la sorveglianza all'interno degli aeroporti e progettarono nuove cabine inaccessibili, ma i clandestini continuavano a cadere e morire in strada, nessuno riusciva a sopravvivere, ma i tentativi non diminuirono. Una testata giornalista canadese cominciò a chiamare le vittime di questi incidenti : angelfallen.

Intanto l'allevamento di Aassid fu preso d'assalto dagli attivisti della tripla A (Attivisti-Anonimi-Armati), alle gabbie furono tolte le sicurezze, gli animali dispersi o confinati in piccole scatole di cartone coi forellini per respirare. Il deserto si avvicinò di 8 cm.

Il protomaiali tigrati tipo C fuggiti all'assalto si dispersero in cielo aperto formando nuvole che si stanziarono a 10 cm di distanza dagli alisei. Ma tutto questo fu scoperto solo qualche mese più tardi, quando un gruppo di protomaiali portarono a terra la prima famiglia di angelfallen (erano profughi clandestini libanesi), tutti quanti sani e salvi furono depositati a 10 cm esatti da un albero di pesche. I salvataggi operati dai tigrati tipo C continuarono per tutta l'estate fino all'inizio di Ottobre. Una cordata di grosse compagnie di trasporto cominciarono a lamentarsi a causa della mancata sicurezza del traffico aereo, tutto ciò, secondo loro, provocato dal volo libero dei protomaiali. Le FEPAP, i gruppi dell'esercito (Forza Esercito per Attacchi Preventivi) vennero sollecitate ad abbattere gli animali. Gli alisei si avvicinarono alla terra di 10 cm con le conseguenze che ancora paghiamo sulla nostra pelle.

Una piccola compagnia aerea del B. cominciò ad arredare i vani carrello dei propri veivoli, creando dei locali riscaldati all'interno permettendo così la sopravvivenza dei clandestini anche per i voli transoceanici. Lo chiamarono hotnest (nido caldo).
Le azioni della compagnia quotata alla Borsa di Bali salirono del 10% in una sola seduta.







8 commenti:

  1. lunga vita ai protomaiali tigrati tipo C e pure agli hotnest

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  2. Coltivatori di Protomaiali unitevi.

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  3. a dieci cm da me, voglio un protomaiale tipo C!
    Sandra

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  4. È l'idea del deserto che si è avvicinato di 8 cm ad inquietarmi di più. Bacio.

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  5. Poveri protomaiali, che vitaccia che fanno.

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  6. Io sono un'attivista tripla A. Mi sento responsabile per quegli 8 cm. Ma credimi, ho agito per il bene dei Protomaiali.

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