Cartagine II

Author: giardigno65 / Etichette:


Luigi è seduto sulla panchina di fronte all'albero. Non è precisamente al centro della panchina, perchè non si fida del mondo. E' sull'esatto baricentro, proprio perché non si fida del mondo.
Guarda l'albero e scrive. Osserva le foglie.
Lui sa distiguere con esattezza quelle che cadono da quelle che volano.
Sulla sua scheda all'ambulatorio c'è scritto affétto da autismo. Affètto scrivono gli altri.

Luigi conosce tutte le battaglie della Storia.
Sa bene cosa è sucesso a Zama, ad Austerlitz; quanti morti c'erano sulla spiaggia di Guadalcanal.
Luigi sa precisamente dov'era il maresciallo Ney durante la battaglia di Waterloo, ma non si ricorda come si arriva a casa nostra.
Allora gli abbiamo fatto dei cartelli, come quelli dei matrimoni; li attacchiamo su tutto il tragitto.
Persino sul campanello di casa; l'ho scritto sotto i cognomi : Cartagine.
Così la trova di sicuro.

Luigi guarda con attenzione le foglie, perché non è così facile come pensate tutti.
Non ci sono solo foglie che cadono e foglie che volano.
Per esempio ci sono foglie che all'inizio volano per un po' e finiscono per cadere.
Ci sono quelle che cadono e poi prendono il volo.
Le migliori

42 commenti:

giardigno65 ha detto...

le storie sono due e si dividono un titolo. quella l'avevo già pubblicata, ma l'ho riscritta perché così voleva

"La misura dell’amore è amare senza misura"
Sant’Agostino

Vagamundo ha detto...

Mistifichiamo l'amore, riempiendolo di però e di anche se...
Anche se qui han tolto la panchina di fronte all'albero (almeno, l'albero resiste), e non ci sono nomi sui citofoni, ma solo battaglie perdute.

ady happyborn ha detto...

ci sono foglie che danzano, se ci metti un sottofondo stai certo che danzano. strepitoso

petrolio ha detto...

che tenerezza… struggente e poetico post! senza punto… :)))

Elena T. ha detto...

A volte anch'io mi incanterei a guardare i colori dell'autunno fino a perdere la strada di casa..

Setarossa ha detto...

Il vento cattura le foglie e le fa volare come farfalle.

Silas Flannery ha detto...

Che personaggio affascinante. Anch'io ho una passione per le foglie che cadono e poi planano.

ignominia ha detto...

immagino tu abbia letto Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon, se no te lo consiglio vivissivissimamente!

patèd'animo ha detto...

bello bellissimo arrivare a Cartagine, in qualche modo.

CharlieB. ha detto...

Che raccontoccante.

Adriano Maini ha detto...

Immagini delicate, ma significative.

evergreen ha detto...

Bellissima la citazione di Sant'Agostino!

nonnagiulo ha detto...

Peccato che gli "autisti"(come dicevano i miei bimbi a scuola, come dicevano "sto fando..." o "il lastuccio") non vogliono essere abbracciati...lo vorrei tanto abbracciare Luigi.

Valentina ha detto...

Che bel racconto. Molto dolce e delicato, proprio come le immagini che ci offre nelle sue righe.

Pupottina ha detto...

ho apprezzato molto il secondo racconto ...

ciao e buon weekend ^_____________^

rosso vermiglio ha detto...

Mi chiedo se Luigi sia felice

le agane ha detto...

è una forma di difesa
l'autismo
chissà come ci si sente
se ci si sente liberi
o prigionieri

Anonimo ha detto...

Carinissimo....
un buon fine settimana per tutto il fine settimana!

mirco

Joe Black ha detto...

Luigi guarda le foglie
e le foglie autistiche
comprendono Luigi!
Gli autistici sono
persone che vivono
tra le foglie di se stessi
e quando cadono in terra
o prendono il volo,
nessuno se ne accorge!
A presto
Elisena

Aly ha detto...

:-) "le migliori"..racconto stupendo, sei un pittore.

Kylie ha detto...

Passo per un abbraccio e per augurarti buon week end!

Ladymiss ha detto...

che bello!

amanda ha detto...

giardi che spaccia poesia e spesso la crea

extra:la magia è magica sia che sia vera sia che sia creata a tavolino, il trucco c'è ma non si vede

vita ha detto...

Complimenti all'autore per la capacità di osservazione profonda e per aver delineato con poche, nitide, pennellate un mondo che ci è sconosciuto.
A volte mi chiedo come ci vedano le persone affette da autismo...
A presto, Vita

Anonimo ha detto...

Lascia che ti dica grazie. Penso di aver imparato qualcosa di più sullo scrivere e molto altro di più sul vivere. Con quelle due righe alla fine hai scosso persino le pareti della stanza da cui scrivo.

dalloway66 ha detto...

ok, ok, ma quando l'albero rimane spoglio Luigi che fa?
(un po' di cinismo ci voleva, eh!)

scherzo ovviamente... Giardi è una bi-storia veramente delicata e molto poetica...
le foglie che non si arrendono e riprendono il volo dopo la caduta sono fantastiche, specialmente quelle che assumono la forma del riscatto...

riri ha detto...

"La misura dell’amore è amare senza misura"
Sant’Agostino

teoderica ha detto...

Toccante....le foglie che cadono e che poi riescono ad involarsi ancora, hanno bisogno di un soffio di vento...non dimentichiamocelo, la foglia non sia troppo orgogliosa ed il vento non sia indifferente.
Toccante, racconto toccante.

Anonimo ha detto...

le tue storie sono tenere come le foglie che aspetto per la primavera
ciao jar
barche di carta

Akhana ha detto...

il vento mi ha portato qui a lasciarti un saluto, il vento mi sospinge oltre ma con un sorriso in più...veramente bello ^_^ (il video delle foglie te lo "rubo"!)

maria rosaria ha detto...

bello, bello, bello!

amatamari© ha detto...

E' bello questo andare delle parole, questo tuo portarci senza farci cadere.
:-)

Felinità ha detto...

bellissimo! ho amato quelle foglie una ad una, ho amtao Luigi con le sue "battaglie", e ho amato quel cartello di Cartagine ....

riri ha detto...

..conoscevo un ragazzo affetto da autismo, non ho mai capito niente di lui, tranne lo sguardo tenero e le mani dolcissime...

Solindue ha detto...

La foglia che cade e poi riprende il volo è senza dubbio la migliore!

Anonimo ha detto...

Se è sul baricentro è fulcro e ingloba tutte le "cose".
Annulla tutti gli opposti e contrari, una dimensione mistica.

undercaos

Giocondor ha detto...

Buon novembre, Giardi...

dimensionex ha detto...

favoloso.....
1 bacione

Nicolanondoc ha detto...

sempre "toccanti" i tuoi racconti...

Lucia ha detto...

Pensa che mio figlio un giorno che eravamo in auto con i finestrini aperti mi ha detto: "Mamma che bel rumore fanno le foglie quando saltellano qua e là portate dal vento!".
I tuoi racconti mi lasciano sempre un bel sapore (anche se molto spesso non riesco a lasciare un commento: mi perdoni?).

silvia ha detto...

bellissimo post, affascinante e leggero come affascinanti, bellissimi e leggeri sono i bambini autistici.
Mi ha colpita questo commento, che più che un commento è una poesia
"Luigi guarda le foglie
e le foglie autistiche
comprendono Luigi!
Gli autistici sono
persone che vivono
tra le foglie di se stessi
e quando cadono in terra
o prendono il volo,
nessuno se ne accorge!
A presto
Elisena

che brava!

annabernasconi ha detto...

A casa dei miei c'è un enorme faggio. Da casa mia, anche se è piuttosto vicina, ne vedo solo la cima.
Ieri ho aperto la finestra per far entrare aria fresca ed ho sentito delle foglie bisbigliare, poco lontano. Ho guardato il faggio ed ho visto un gruppo di foglie staccarsi da un gruppo di rami, per poi sfarfallare colorate verso la mia finestra. Sono saltate sulla prima folata di vento di passaggio per sfidare la pioggia e prendere il volo, passando a salutarmi prima di continuare il loro viaggio!
Chissà se stanno scoprendo il grande mondo o se poco più avanti si sono sparpagliate a riposare, ognuna nel suo nuovo piccolo mondo. Di certo, comunque, si sono divertite.

Una ventata di aria fresca in faccia e di calore nel cuore.

Anna B. (non riuscivo a commentare col solito profilo)

Posta un commento