lunedì 5 ottobre 2009

Compagno Zuko

Massimo era comunista. Di Marx aveva letto pochissimo, ancora meno di Lenin, un po' di Gramsci e niente di Lukács, ma si fidava.
Certo aveva un punto debole inconfessato : era andato nove sabati di seguito al cinema (in prima visione !) a vedere Grease. Poi aveva comprato la videocassetta ed ora aveva il DVD. In realtà aveva tre copie in videocassetta e due in DVD. La prima volta c'era andato con gli amici e aveva commentato con disgusto; le settimane dopo era da solo nella sala che cantava accanto a quella che sarebbe diventata la sua ragazza.
...
Tell me more, tell me more, did you get very far?
Tell me more, tell me more, like, does he have a car?

Il babbo di Massino distribuiva l'Unità tutte le domeniche passando di casa in casa. Massimo come lui lavora in una grande cooperativa.
Poi sono arrivati gli interinali, subito dopo i lavoratori a progetto (che progetto c'è a scaricare le cassete di frutta?) e dopo gli stagionali per un sabato e domenica.

Tell me more, tell me more, was it love at first sight?
Tell me more, tell me more, did she put up a fight?

Sono rimasti in pochi a tempo indeterminato nel suo magazzino.
I suoi dirigenti hanno cominciato con le cooperative immobiliari a costruire su i vecchi terreni comprati vent'anni prima.
C'è qualcuno in qualche consiglio comunale o regionale , ma i più stanno nelle assicurazioni e nelle finanziarie.
Il parcheggio si è riempito di Smart e Audi

Tell me more, tell me more, that you don't got her preg
Tell me more, tell me more, cause he sounds like a drag

Massimo è andato al cinema con la sua donna a vedere Hairspray e ha visto John Travolta ingrassato e travestito da casaslinga.
Massimo pensa che i compagni sono diventati tutti così.

39 commenti:

  1. La poesia è nascosta nelle parole, è tutto quello che so. Il mio destino è non capire quasi nulla. Sul niente possiedo profondità. Non coltivo connessioni con il reale. Per me forte non è chi scopre l'oro. Forte per me è chi scopre cose insignificanti: del mondo e nostre. Per questa piccola frase mi hanno eletto imbecille. Mi sono emozionato e ho pianto. Ho un debole per gli elogi. Manoel de Barros

    RispondiElimina
  2. Non ci sono più le belle sezioni di una volta.

    RispondiElimina
  3. Non ho parole. E' un niente anche questo, no?!
    ;-))
    polepole

    RispondiElimina
  4. fortuna che ci sono i compagni di lego, nè farò un partito unitario e rivoluzionario, e venceremos .. è certo

    monica

    RispondiElimina
  5. Io sono convinta che una rivoluzione, civile e senza spargimento di sangue, si possa fare: restituire tutti la tessera.
    Mandare a casa gli affaristi, i mercenari ed i baciapile, che stanno al vertice del PD.
    E' una rivoluzione possibilissima.
    Non giustifico più, dopo gli ultimi avvenimenti, quegli iscritti che ancora danno il loro sostegno.
    Io sono una di quelli che distribuiva la domenica, casa per casa, qui a Roma l'Unità.
    E, per essere ancora più rivoluzionaria, mi sono sorbita tutti, ma proprio tutti, i film d'essai.
    Snobbando, come Massimo, GREASE :))))
    Il risultato prodotto è che oggi sono un'appassionata fan di SEX and CITY e DESPERATE HOUSEWIVES :)))
    E la tessera non l'ho più da decenni.
    Anche se le scale continuo a farmele, come quando distribuivo la domenica, casa per casa, l'Unità, perchè non ho l'ascensore.
    Ma, nonostante l'abiura ai film d'essai ed il rigetto al tesseramento, io rimango convintamente una COMPAGNA.
    Seppur clandestina :)
    Hasta la victoria siempre, Giardigno65
    Marilena
    P.S. - Posso chiamarti col tuo nome?
    Ed ancora, con la bravura e l'ironia che ti appartengono, mi permetto di suggerirti come possibile argomento un post sui film d'essai. Sai, quei film dove ognuno ci vedeva quello che voleva, ed il cui simbolismo criptico, ed a volte biecamente perverso, si prestava a libere e personalissime interpretazione, tanto da innescare discussioni estenuanti, interminabili, sanguinarie, che mettevano a dura prova, e a rischio, anche le amicizie più solide!
    Scusami per questo commento lungo, ma i tuoi post mi appassionano.

    RispondiElimina
  6. Grazie Marilena ! Puoi chiamarmi antonio tranquillamente. Sicuro che farò un post sul cinema d'essai ! Ho letto qualche mese fa un libro su una famosa e popolare sala di firenze e ho deciso di scriverne ...

    a presto !

    RispondiElimina
  7. Come tutto cambia nella vita..

    RispondiElimina
  8. Il guaio é che dietro quei compagni che son diventati cosí, giocoforza, ma non tutti, e non solo nel fisico... non ci siano altri Massimo , presi a scaricare film invece di gustarseli al cinema...

    RispondiElimina
  9. è difficile non pensarlo... specie dopo gli ultimi accadimenti... :(

    RispondiElimina
  10. Ho notato che chi si chiama Massimo ha delle difficoltà maggiori rispetto ad altri a connettere ideali e realtà...
    ADORO I LEGO, ALTRO CHE BARBIE! :-)))

    RispondiElimina
  11. Bellissimo post e di questi, che io chiamo radical-chic, ce ne sono una marea.....fanno gli intellettuali e poi si piazzano davanti a beautifull!
    Ma fin qui nulla di male, il problema è che negano spudoratamente e si vergognano di guardarlo!
    C'è da ammazzarsi dalle risate, perchè appena accenni provocatoriamente a qualche orrido dettaglio, che sia di un reality , di una fiction o di u film cretino, si scatenano sciorinando una sapienza infinita!
    Però si dicono disgustati, girano in bici ma tengono la BMW in garage e fanno l'abbonamento a teatro, 'sti stronzi.
    A me i tipi come quel Massimo mi fanno girare un pò le scatole, anche perchè non sono mai stata una "compagna" e quindi mi son sempre beccata ingiustamente, della fascista....o con loro o contro di loro!
    Più che tristezza, direi ben gli stà!
    Un saluto!Syl

    RispondiElimina
  12. un post davvero fantastico, complimenti.

    dì a massimo, però, che il miglior john travolta che rappresenta la sinistra lo possiamo trovare in pulp fiction.

    RispondiElimina
  13. la tristesssa. mi assale. troppo vere per non far male queste parole.

    RispondiElimina
  14. Credo ti eleggero come blog preferito tra i preferiti! L' irresistibile ironia che accompagna i tuoi post è qualcosa di unico.Mi piace un sacco anche il video grease versione Lego. Sui compagni che fanno i desaparecidos è meglio che non commento...mi uscirebbero parole troppo amare. Dico solo :vergogna!

    Tell me more, tell me more,and I'll follow you!!

    RispondiElimina
  15. I veri compagni sono quelli che non mollano mai ed alla fine si ritrovano insieme a cantare ...We got together...

    RispondiElimina
  16. Ehhh si si si!
    Le cose cambiano, ma purtroppo raramente la mutazione tende ad uno sviluppo postitivo.
    A volte mi piacerebbe che l'uomo fosse come il vino che migliora con il trascorrere del tempo...
    ;)

    RispondiElimina
  17. ..forse è un errore rimanere fedeli ad un'idea sia pure snobbata e sbeffata? Bè, io non lo so, con l'Unità ho girato casa per casa, conoscendo gente bella e stronza, ora quei ricordi sono amari, resto comunque quella che ero, pur con molta amarezza.
    ciao, tocchi sempre nel profondo tu.

    RispondiElimina
  18. magari fossero solo ingrassati...in quel caso potrebbe anche significherebbe che in Italia si mangia sempre meglio...ma purtoppo quello che loro mangiano non è solo cibo...

    RispondiElimina
  19. Con ironia hai toccato un tasto dolens...
    Complimenti!

    RispondiElimina
  20. magari tutti tutti no, però....mi sa che Massimo c'ha ragione (riguardo alla circostanza che hai linkato poi!!!!!)

    RispondiElimina
  21. ciao divertente questo post...sono sparita all improvviso quindi grazie della pazienza e crepi il lupo..ce l ho fatta,manca solo l iscrizione!a presto (neveinsonne)

    RispondiElimina
  22. Secondo me, Massimo ha capito tutto! E se lo dice lui...

    RispondiElimina
  23. Mai nascondere a se stessi quello che amiamo per paura del giudizio altrui, tanto ci sarà sempre da criticare. Godiamoci Grease, i teleromanzi, i telefilm, i film zuccherosi,le canzoni sdolcinate, e tutto quello che ci passa per la testa e ci dà gioia, senza vergogna, nessuno deve dirci cosa ci deve piacere. Miaooooo

    RispondiElimina
  24. Bello davvero questo tuo post....forte Grease versione Lego....


    ps. ma sei peggio del prezzemolo, ovunque vado ti trovo... :D

    RispondiElimina
  25. Mi spiace, Giardino, ma io do la colpa anche a Massimo,doveva leggersi un po' di Marx almeno riguardo alla consapevolezza, e un po' di Lenin riguardo a non mollare mai l' attenzione e a vigilare, e da ultimo al buon senso popolare che dice....fidarsi è bene non fidarsi ancora meglio.....ciao, ciao.

    RispondiElimina
  26. "ma si fidava"... ahahah, mi è piaciuta troppo come battuta!

    RispondiElimina
  27. nulla è più triste dell'ironia... perché rivela verità inconfutabili...

    un abbraccio

    RispondiElimina
  28. compagno o no
    fidarsi e bene, non fidarsi e meglio
    i proverbi non li han inventati a caso!

    RispondiElimina
  29. ma che bellissimo post! ce ne fossero, comunque, di compagni con la grazia di john travolta mentre balla haispray..

    RispondiElimina
  30. Ho visto Massimo sabato alla manifestazione sulla libertà di stampa; girava spaesato e si chiedeva perchè i compagni: Ileana Argentin, Paola Binetti, Gino Bucchino, Angelo Capidicasa, Enzo Carra, Lucia Codurelli, Furio Colombo, Sergio D'Antoni, Stefano Esposito, Giuseppe Fioroni, Antonio Gaglione, Dario Ginefra, Gero Grassi, Oriano Giovanelli, Antonio La Forgia, Linda Lanzillotta, Marianna Madia, Margherita Mastromauro, Giovanna Melandri, Lapo Pistelli, Massimo Pompili, Fabio Porta, Giacomo Portas fossero lì..... Non riusciva a credere ai suoi occhi, che stavano facendo, invece di andare a votare contro lo scudo fiscale!!!! E' troppo, Massimo si arrabbia e comincia a cantare a squarciagola i vecchi slogan "rinverditi" per l'occasione: "Compagno del PD sei come un ravanello, fuori rosso e bianco nel cervello".....
    Ciao Antonio, scusa se mi sono lasciata prendere la mano......

    RispondiElimina
  31. Hairspray non l'ho visto, devo rimediare.
    E cmq guardando Grease non ho mai pensato che potesse diventare la colonna sonora di un comunista.
    Invece, dei comunisti pantofolai e cicci che campano di rendita ne so qualcosa. Sto incominciando ad associare tutti gli -ismi ai bigodini.

    RispondiElimina
  32. Io non sono mai stata compagna in vita mia, ma la tragedia di certi cambiamenti la capisco comunque.

    RispondiElimina
  33. Hai tracciato un efficace quadro di mezzo secolo di "evoluzione".

    Del resto Orwell li aveva avvertiti, nella "fattoria degli animali", ma avevano pensato che fosse una favola per bambini.

    Grazie, per il resto.

    RispondiElimina
  34. Ma questo è un compagno capitalista? ;))

    Grazie.
    Un bacio.
    Sill

    RispondiElimina