Era una cosa che facevo quando la mia età non aveva raggiunto ancora la doppia cifra.
Capitava di vedere con gli amici un filo di ragnatela
attraversare la strada che mi portava a casa.
Immaginando il filo di lana di un traguardo cercavo di
scattare prima degli altri e vincere quell'irreale e fiabesca gara.
Fantasticavo sul ragno che da qualche parte avrebbe cominciato a volare.
Ignoravo quell’elefante che nella filastrocca amava
dondolarsi su quel filo e che probabilmente non avrebbe fatto in tempo a
chiamare un altro elefante.
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