giovedì 23 luglio 2009

Il piccolo maestro

Era un pomeriggio caldissimo, l'asfalto biscottava sotto i piedi e ci mancava la forza per giocare. Arrivò un punto bianco in fondo alla strada scuotendo la testa. Non c'erano dubbi : un altro cane era scappato dal canile sopra la collina di Marintolle.
D'estate rimaneva solo il vecchio Luigi e nel pomeriggio stendeva la coperta e si addormentava sotto l'albero.
"Che razza di cane è ?" - disse Ali girandogli intorno
"E' un San Bernardo " - rispose Anto.
"Non dovrebbe avere la fiaschetta attaccata al collo ?"
"Quella ce l'hanno i cani del soccorso alpino, scemo."
Massi arrivò trascinandosi dietro un grosso secchio d'acqua quasi pieno.
"Il babbo ha detto che ha sete" - disse appoggiando il secchio davanti al cane.
Il cane cominciò a lanciare la lingua verso il secchio, lento ma metodico in pochi minuti lo svuotò.
"Lo sapete come fa mamma lupa a riconoscere i lupetti dai cani nella cucciolata ?" - ci interrogò Anto mentre il cane alzava il suo sguardo triste.
"Li porta al fiume a bere : i lupetti succhiano l'acqua mentre i cani bevono con la lingua"
"Eppoi che ci fa coi cani ?" - domandò Massi già un po' impaurito.
"Li elimina naturalmente, li fa fuori "
Anto in un attimo era a cavalcioni del grosso cane, metteva una mano sulla spalla ad Ali e dichiarava serio :"Asdrubale questo sarà l'elefante con il quale attraverserò le Alpi"
Lo sapevo ! Ci toccava studiare quelle due paginette di storia che la maestra ci aveva chiesto per Lunedì...


26 commenti:

  1. È decisamente più bella questa di storia! :)

    RispondiElimina
  2. Un buon modo per imparare...

    RispondiElimina
  3. Ciao, aspirante "zen" (o, beato te, lo sei già?).
    Mi hai fatto tornare in mente un vecchio episodio: quando una volta diedi da bere al cane di un pastore trascinando un secchio d'acqua (ero piccola).
    Quando tutto sembrava possibile.

    RispondiElimina
  4. anche a me ritornano ricordi del mio cane...
    :(
    che i lupi succhiassero l'acqua non la sapevo...

    RispondiElimina
  5. Ciao, va buò ho capito, non mi rimane che..andare a cercare Asdrubale:-)
    Buona giornata, questo raccontino è simpatico, adoro gli animali, ho un cane rigorosamente non griffato che ha quasi 15 anni:-)

    RispondiElimina
  6. Leopoldo... il nome di un sanbernardo che conoscevo...saltava come un coniglio e si credeva un lupo. Un grande... grande cane.

    Ti lascio il link del mio secondo blog/racconto a due mani, che data la tua levatura Zen non mi dispiacerebbe leggessi
    http://sanrosaburro.blogspot.com/

    Buona eventuale pausa caffè :)

    RispondiElimina
  7. Questi racconti hanno il potere di risvegliare sempre i nostri ricordi.
    A me è venuto in mente il San Bernardo che aveva mia zia quand'ero piccola... era molto affettuoso, faceva un sacco di feste e mi sbavava tutto il cappottino, per la gioia di mia mamma!

    RispondiElimina
  8. Riscoprirsi un po' animali.
    C'è chi dice sia la parte più vera...
    Ciao guru (dilettante, mica tanto!)

    RispondiElimina
  9. Ciao Giardigno.........che piacere averti nel mio blog!
    Eppoi sei toscano........io per metà sono di Livorno...........bellissimo il tuo racconto!
    A presto!Syl

    RispondiElimina
  10. Certo che mamma lupa non va per il sottile, eh!
    Ciao!

    RispondiElimina
  11. i lupetti succhiano l'acqua mentre i cani bevono con la lingua

    Oohhhhhhh

    :-O

    RispondiElimina
  12. hai una capacità assurda di risvegliare i ricordi.
    io una volta ho adottato un cane per un giorno.
    a semmbre credo che farò un giro al canile...

    RispondiElimina
  13. Dolcissimo racconto... ogni tanto fà bene sollecitare la nostra mente... soprattutto quando affiorano ricordi teneri dell'infanzia...
    Ciao Giardigno dolce notte e buon weekend... un abbraccio

    RispondiElimina
  14. ciao sorcino ..non dimenticarmi hihiih patty

    RispondiElimina
  15. ^____^

    ti leggo. mi piace!
    buon week end
    Ale

    RispondiElimina
  16. oh mio caro, mi hai donato un Borges spettacolare e suggestivo, come ogni cosa proviene dal mare ed io bevo da questa fontana...:-)
    mentre al di là della collina tu continui a a scrivere, abilmente, storie 'scanzonate' ed io passeggio, leggo, assaporo, sorrido e sto bene:-))) Un abbraccio, a te...

    RispondiElimina
  17. Ci sai proprio fare... piccolo maestro.

    RispondiElimina
  18. Il sapore di un ricordo, la densità di un sogno.
    Grazie.
    :-)

    RispondiElimina
  19. Ti piace scrivere vedo...latito da tanto anche dal mio blog, staccare la spina serve assai, ma ora mi sa che avrò pure meno tempo,vedremo ci leggiamo buona giornata :)

    RispondiElimina
  20. E poi? Fu davvero così per anto e Asdrubale?
    ...sempre la stessa storia : voglio sempre sapere il 'dopo'. Non sono affatto Zen io...

    RispondiElimina
  21. ora girerò per casa con un sorriso ebete i volto. Merito di questo breve racconto. :-)
    Buon inizio settimana.
    E fai tornare voglia di scrivere parole, anche a me. Doppio Grazie.

    RispondiElimina
  22. I tuoi son sempre racconti molto zen... se vuoi passare sul mio blog c'è una tazza di the che ti aspetta e le mie orecchie pronte ad ascoltare incantate altre storie...

    RispondiElimina