giovedì 28 marzo 2013

Full - secondo capitolo


 
 
Non è una metafora, in quella zona il sole tramonta dietro la pompa del diesel. Dentro quel distributore abbandonato da quella compagnia, aiutatemi col nome, una delle sette sorelle, la più vecchia, quella senza denti; dentro quel distibutore ci dorme una donna. Ogni mattina apre l'autolavaggio, quello è rimasto ma le benzine non arrivano più, un macchinario formato da due coppie di spazzole color barcode, hanno tutto l'aspetto di vecchi spazzolini da denti. Dentro ci dorme una donna, nessuno sa come faccia, tutte le mattine apre l'autolavaggio, apre una sedia a sdraio bicolore con scritto sopra ancora leggibile: Bagno Pineta-Cattolica. Apre un libro con la copertina gialla e sulla costola consumata si legge appena: mag ici. In terra ci sono altri due volumi: Pelle di zigrino e Martin Eden; lei sembra leggere solo quello con la copertina gialla e il titolo accennato. Quando inizia la lettura punta i piedi verso il nord, ma non è subito Nord perché i piedi prima tremano come la freccia di una bussola. Quindi esiste un nord magnetico diverso da un nord geografico diverso dal nord di questa donna.
 
Le persone gli lasciano le chiavi e tornano più tardi a riprendersi la macchina pulita, lavorano tutti in zona, la conoscono bene, qualcuno la chiama Marzia gli altri la chiamano Michela. Lei sorride senza correggere, ride bianco come le luci della retromarcia.
 
La sera prima di tutto chiude l'acqua, poi la sdraio, il sole tramonta dietro la pompa del diesel, da ultimo chiude quel libro.

Secondo me, dopo, va a letto con Martin Eden.






Primo capitolo

lunedì 25 marzo 2013

Cercami



ma certo che ti posso dare qualche indicazione...
 
Una volta ho avuto il singhiozzo per tre giorni di fila; mi ci sono voluti 28 anni per scoprire pere e cioccolato; durante la mia peggiore stagione sono riuscito a non segnare un canestro per venticinque partite consecutive; qualche anno fa ho indossato le stesse mutande per una settimana; nel 1987 sono stato due giorni senza fare pipì; da qualche mese faccio la doccia con in testa la stessa canzone e l'acqua diventa freddda al quinto lovin'you; sono stato biondo di capelli per 35 minuti (per quelli del pube solo sette); vivo lunghi periodi di tristezza (alcuni si chiudono con due baci sulle guance) e come tutti penso di contabilizzarli subito; un'estate ho percorso una strada senza ponti né curve a gomito, ho dovuto immaginare tutto; ho baciato un uomo tre volte ma non c'è stato verso di far star zitto il gallo; ho preparato due torte per Babbo Natale, ti accorgi che l'ha mangiate perché le briciole diventano subito dure.
 
Dovessi chiedere qualcosa dalla vita vorrei che fosse un bel pezzo musicale, di quelli che rimane in testa prima di accendere la radio e quando lo passano pensi dentro di te : lo sapevo! Non mi serve sia una hit, non voglio che nessuno ci balli sopra, non credo nella reincarnazione non mi serve un'altra vita, mi piacerebbe fossie uno di quelli così belli da giustificare una versione strumentale.

mercoledì 20 marzo 2013

Maciste contro Godzilla




Tu eri Lampone. In un altra vita, appena mi daranno un'altra possibilità, fra le cose da ricordare ci sarà sicuramente questa : quand'è che si smette di giocare con le ragazze ? La prossima volta mi voglio ricordare bene il momento preciso, so che serve

Arancio, Limone, Mandarino, Pera, Banana, Fragola e Lampone. Tu sei Lampone. Si cantava così giocando a saltare la corda di fronte al cinema, il cinema non aveva un nome, ma il proprietario si chiamava Eolo. Eolo come il nano mica il dio del vento; si piantava degli starnuti da sbattere le porte, così potenti da doversi appoggiare agli stipiti per non cascare. La strada del cinema dove giocavamo era la più stretta del paese, quando rientrava tuo padre dal lavoro con quelle spalle larghe per nascondere la stanchezza il vento cessava. Per questo il cinema non si chiamava Eolo come il dio del vento e il padrone del cinema aveva quell'allergia che non passava mai.

Arancio, limone, mandarino, pera, fragola e Lampone. Il Giovedì c'erano solo film storici Sansone contro Maciste, Ursus l'invincibile, Ercole contro i marziani, Maciste contro Godzilla, Maciste contro tutti. C'erano volte che dentro il cinema non c'era nessuno e dovete credermi se vi dico che pure Ursus veniva a giocare con noi sulla strada quando la sala era vuota. Ursus era il tipo che non voleva giocare con le bambine, con Ercole invece si poteva fare di tutto, anche non giocare a pallone.  Ercole era il tipo che semmai stava in porta.

arancio, limone, mandarino, pera, banana, fragola e Lampone. Si potessero caramellare quei pomeriggi di Maggio, si potesse fare una marmellata di queste cose, farla bollire un po', sigillare, non troppo e far schioccare il tappo per convincersi che va tutto bene.
 
aranciolimonemandarinoperafragolaeLampone. Quando tuo padre tornava a casa un po' più tardi e muovendo le mani faceva fischiare il vento perché il vento da solo non sa fischiare, non sa mettere bene la lingua, nemmeno sapeva stringere le labbra in quel modo che è più facile. Maciste allora usciva dal cinema con la bottiglia piccola di gazosa e lo guardava fisso. Ma non vi avevo sconfitto tutti ? - diceva il tuo babbo prima di mettersi una mano in tasca. 
 
 
 
 
 
 
dedicato al mio babbo e a Carlo col solito giorno di ritardo

giovedì 14 marzo 2013

Fate (6 - Ramona)



Non è una vera fata, Ramona è una ghost writer di incantesimi, scrive magie per altri, inventa formule perché gli riescono bene, non sbaglia mai. Per esempio Communistectum Didico va bene per risolvere liti di condominio e per proteggersi da un malocchio leggero; Sevgibonfine aiuta per una buona prestazione sessuale, meglio del Viagra, ma non puoi bere acqua per 48 ore, non è chiaro se prima o dopo(*); Nulltilnull Obturaverunt per bloccare un'emorragia o azzerare il contachilometri di una vecchia auto; con Tempussispann si riesce a fermare il tempo giusto per fare una cosa che non hai mai avuto il coraggio di fare e che non ricorderai (per questo ultimo sortilegio bisogna avere nella tasca destra una scatola di cerini e due sigarette); Desig Mansuefacio permette invece di far comparire dal vero cose che scrivi su un foglio di carta (per ora funziona solo con le liste della spesa e non esiste, per ora, una versione per tablet). E tante altre che vi racconterò.

Lo senti che non è una vera fata perché ti prende la mano e la tocca come farebbe un'infermiera per cercare una vena.

Lo sai, mi racconta mentre legge, esistono in commercio alcune confezioni di ravioli con un ripieno di carne di cavalli che hanno vinto il Kentucky Derby, sono ricercatissime dai buongustai, una porzione può arrivare a costare fino a 2500 dollari.

E questa da dove la tiri fuori?

Oltre a scrivere formule correggo delle tesi on line per un'università americana molto, ma molto famosa. Lo faccio per arrotondare, hanno letto il mio curricula e mi passano le ricerche più assurde, quello che loro non leggerebbero mai. Soprattutto di economia e biologia marina, da non crederci.

Ora cosa correggi? Gli domando prima che si rimetta a leggere.

C'è questo tipo in Norvegia, un ecologista convinto, a regola l'unico norvegese che non mangia carne di balena, insomma questo tipo ha studiato una cura dimagrante per i cetacei in modo da farli scappare dalle navi baleniere. Guarda ha fatto persino tutta una tabella nutrizionale... eppoi c'è questo neozelandese che ha isolato un enzima della longevità dal crostaceo Neocaridina sumvates, il famoso gambero dal terzo occhio.
 
E dove l'hanno trovato questo gambero?

Sembra che sia presente anche nel Mediterraneo, ma si riconosce solo da fritto perché diventa di colore blu.

Davvero?

Sicuro, pensa ti capita un gambero di quel colore e lo butti perché pensi sia andato a male e invece potresti mangiartelo e campare qualche minuto in più, magari fumarti una sigaretta subito dopo ...

Intanto la vedo che scrive sul libro Carabuscarabus sum vates.
 
Un'altra magia per gente senza immaginazione, mi dice soffiandosi sul palmo.



continua





Puntate precedenti

martedì 12 marzo 2013

Tutte le poesie (scusate il disagio)



Scusate il disagio
per questa poesia transennata,
sto lavorando per voi
ma potrei avere il terminale spento
e la mia memoria virtuale
potrebbe essere insufficiente.

Di sicuro
non verranno riviste le stime sul PIL
non verrà abbattuto nemmeno un albero
ho rispettato le norme vigenti sulla
sperimentazione animale,
l'ho provata su di me
e su un altro paio di labbra
perché la poesia è un cosmetico.

Questi ultimi versi lampeggiano
come una cassa del supermecato in chiusura
sei l'ultimo Cliente,
allora leggimi come un'etichetta,
ti verrà segnalato in modo trasparente
la presenza di parole potenzialmente
pericolose, nocive
leggimi bene,
dopo di te non faccio più nessuno.

mercoledì 6 marzo 2013

Bootleg (memoria dal basso)


Emancipate yourselves from mental slavery;
None but ourselves can free our minds.
Have no fear for atomic energy,
'Cause none of them can stop the time.
How long shall they kill our prophets,
While we stand aside and look? Ooh!
Some say it's just a part of it:
We've got to fulfil de book.

Bob Marley


Da qualche tempo soffro di strane amnesie, per esempio non mi ricordo il nome dei bassisti dei grandi gruppi rock; oggi non riesco a ricordarmi il nome del bassista degli U2, eppure conoscevo il nome del ragazzino sulla copertina di Boy e ho ancora memorizzato le piste di basso di tutte le canzoni di October. Mi ricordo perfettamente la biondina che avevo accanto al Rockpalast durante il loro concerto, ora che ci penso mi viene in mente che dopo di loro suonò Joe Cocker e che alla fine del concerto gli ho chiesto un bacio in tedesco, alla biondina non a Joe, senza lingua.
 
Di sicuro non si chiamava Carmen né Marta la Russo della quinta E, ma lei me la ricordo eccome, invece quella che di cognome faceva C... non se la ricorda nessuno, magari si fosse chiamata Micaela o Wanda a qualcuno restava in testa, invece il nome nessuno l'ha presente. A volte per ricordarmi le facce cerco di immaginarle a letto con me, in posizioni hard, in pose molto spinte. Non faccio distinzioni tra uomini e donne, quando cerco di ricordare aggiorno il kamasutra senza discriminazioni, senza preliminari. C... me la sono vista sdraiata sopra di me mentre si contorceva all'indietro tanto da sembrare solo un gomitolo di peli, ma non è servito.
 
Non esistono i migliori anni, bisogna smettere di pensare alla felicità (ma la chiamiamo ancora così?) come ad un pregresso, come ad una cicatrice, non esiste. A me l'assoluto non mi frega più, non lo cerco, vivo di felicità relativa, che non è relativismo, nemmeno contentezza, perché la contentezza ha ambizione all'estasi. E' troppo per me. Per questo dimentico.
 
Bisonga disabitare la memoria, per fare spazio a nuove emozioni, senza disabilitare, non dobbiamo ammazzare nessuno. Non mi ricordo quasi niente di quella scuola, ho studiato per cinque anni tedesco : ich studierte fur funf Jahre lang Deutsch um eine Kuss zu bekommen. Si dovrebbe dire così, sennò quel bacio è stato tutto un caso.
 
Ho svuotato l'anima (diciamo ancora così?), come si fa con gli scaffali di un supermercato prima di un uragano, all'arrivo di una bella bufera. Non la chiamo più anima, abbiamo deciso così per rendere le cose più facili, gli abbiamo dato un altro nome da tempo, da prima dell'uragano. Quello che avevamo classificato come semplice tempesta tropicale. Ho lasciato solo un pensiero biondo in basso tra lo scatolame first price.
 
In cucina nella stanza più isolata della casa, da solo, ripeto a voce alta : Adam Clayton, adam clayton, almeno due volte, poi dimentico.







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