mercoledì 30 maggio 2012

Swallowiness - Capitolo secondo



Sul web si trova di tutto, è vero, pensate che un matematico di Stockton in California ha creato e messo in rete un logaritmo che calcola quante rondini fanno primavera. All'interno della formula vanno inseriti dati biometrici, commerciali, socio-economici, politici. I dati da inserire sono suddivisi in due grandi categorie a seconda dell'importanza : MICRO e MACRO.
Tra i dati MICRO (quelli meno rilevanti) serve sapere la percentuale di CO2 nell'aria, la quantità di precipitazioni nel periodo, gli avvistamenti degli anni precedenti, l'inquinamento acustico e visivo, il numero di nuove costruzioni, il calcolo della popolazione, ecc.

Tra i dati MACRO (quelli da inserire obbligatoriamente ai fini del calcolo e segnati con l'asterisco *) ci sono invece la pendenza delle grondaie, il numero di ragazzini coi capelli biondi (è provato che attirino le rondini), i dati di vendita delle fionde o di altre armi ad aria compressa, la tonalità di giallo dell'intonaco sui palazzi, l'ampiezza dei corridoi di vento, la presenza di pittori dilettanti alla vangogh, la percentuale di nasi all'insù rifatti, il raggio o la perimetrale dei campanili, quanto abbaiano i cani lasciati sui terrazzi, ecc.

Molte volte il risultato fa 0,97. Lo capite quant'è rivoluzionario e destabilizzante questo risultato ? E' per questo che il brevetto è ancora invenduto







Primo capitolo

lunedì 28 maggio 2012

appuntamento


Appena lo vide entrare nel corridoio Gianna si alzò in piedi per anticiparlo e inquadrarlo al meglio. L'abito era di taglio classico colore grigio gregoripeck, taglio classico, scarpe inglesi, forse saxon ma non su misura, l'unica cosa che stonava era la cravatta. Indossava un cravattino stretto, una fantasia di fiori piccoli, colori accesi,  sicuramente un regalo recente di un'amante o di qualche collega innamorata. Quell'accessorio sembrava l'unica cosa recente (quest'anno vanno tanto di moda) nell'abbigliamento dell'uomo. Sul viso aveva delle piccole rughe intorno agli occhi e, meno marcate, sugli angoli della bocca, comunque tutta roba di raggio R1 o R2 al massimo (se i suoi avessero saputo come metteva a frutto la laurea in ingegneria meccanica !) , come di una persona che per un breve periodo della sua vita si era divertito da pazzi, poi era stato costretto al proprio dovere : azienda di famiglia, pensò lei. Profumo stick Mark Birley, poca roba giusto per mischiarlo al sudore nelle giuste proporzioni (se esistono).

Buongiorno, mi chiamo Gianna dovrei avere un appuntamento con lei.
No, la persona è un po' in ritardo, la accompagno in sala riunioni.
Però ti piacerebbe, pensò lei.
In realtà, disse lui voltandosi, non mi occupo da almeno dieci anni di ricerca del personale, preferisco lo faccia il mio socio. Non mi diverte essere brutale.
Gli era scappato di bocca il tipiacerebbe, l'aveva pensato così forte ?
Non sembra vecchio, provò a rimediare come insegnavano in quei master da 500 euro a giornata.
Anche se è scontato le dirò che il problema non è non-sembrare vecchi, ma quello di sembrare giovani per necessità. Non-sembrare vecchi è una filosofia, sembrare giovani solo un costo. E con questa seconda banalità siamo arrivati.
La ringrazio è stato gentilissimo.
A proposito, la cravatta è di kenzo, roba dei primi anni 70, probabile che fosse il 1976. Roba di campionario, non credo nemmeno sia mai entrata in produzione. Ci sono oggetti pensati così bene che superano il tempo, non lo anticipano, lo superano. A volte ci riescono meglio delle persone che hanno sempre una riga regimental di nostalgia o una nappina di rimpianto. Spero diventi una dei nostri.

Appena uscito Gianna affondò le mani nelle tasche, una cosa che non faceva mai. Giusto per conferma, per realizzare di non essere nuda.






continua


giovedì 24 maggio 2012

Questa foto non diventerà mai la copertina di un libro



Il racconto l'ho quasi finito. Il titolo era Infiniti tentativi o Tentativi di infinito, ma questa foto non diventerà mai la copertina di quel libro. Parla di una donna che ha smesso di crederci. E' successo dopo un gita in pullman, di quelle da volantino tipo : "Tre giorni al sacrario di San Giovanni Rotondo". E' tornata con un set di coltelli di ceramica, qualche sacchetto per colorare la biancheria e dei feltri tondi che nessuno ha capito a cosa servono.

Prende il treno tutte le mattine alle 06.47 e da qualche tempo i treni, pochi, hanno musi più affilati. I pendolari, i soliti-sempre meno, invece hanno facce tagliate di sonno, già stanchi prima di cominciare. Scende dal treno tutte la mattine alle 07.27, salvo ritardi, e dio gli assomiglia sempre di più a quella voce gracchiata automatica che ordina di allontanarsi dalla linea gialla. Questa donna quando scende dal treno fa i primi cinque passi ad occhi chiusi, quando saluta qualcuno gli scatta subito un sorriso e lo ammaina dopo tre passi. Due anni fa arrivava a cinque passi. Lei però non si è accorta di nulla.

In questo racconto alla prima stesura c'era un assasino seriale che lavorava all'ufficio deposito bagagli  della stazione perché gli assasini seriali vendono, poi ho cambiato. E' diventato un baciatore seriale, è sempre appostato al banco del deposito restituzione bagagli, non ha la faccia di uno che sa aspettare per questo lo riconoscete. Anche i baciatori seriali vendono tanti libri. Ero riuscito persino ad infilare un gnomo di nome Brown dentro una valigia da voli low cost, la valigia è ferma da tre giorni al deposito della stazione, il piccoletto respira ancora, è vivo. Nessuno è ancora passsato a ritirarla.

Lo scontrino celestino pallido  che permette il ritiro della valigia con dentro lo gnomo soprannominato Brown (è chiaro che non può essere il suo vero nome) è volato vicino al binario dov'è scesa la nostra protagonista. Ancora un po' di vento e si poserà a quattro passi dalle porte del treno. E questo racconto finisce.

lunedì 21 maggio 2012

Le mie istruzioni facilitate



Quelle che vedi non sono rughe sono i segni delle piene e della siccità, la sera nemmeno io riesco a distinguerle, come non riesco più a farmi insegnare le cose. Ho disdetto il corso di fotografia, non ho rinnovato l'iscrizione in palestra, ho cancellato anche il seminario sullo yoga kundalini. Non sopporto più le sinfonie di Mahler neanche con le fantastiche direzioni Tilson Thomas, perché non capisco più le sfumature. Gli uomini dovrebbero configurarli come i monitor con qualche miliardo di grigi.
Volevo finire quel mio romanzo sul culturista che si innamora del bilanciere. La storia era già al secondo capitolo, il protagonista aveva già comprato un microappartamento, aveva acquistato un letto pieghevole, una bici piegabile, la carta igenica col buco ovale, la macchina per fare il sottovuoto, una libreria a scomparsa, un lavello con un buco solo, brodo liofilizzato in polvere. Mi sembrava divertente, poi non sono riuscito ad andare oltre. Dove sarebbe finito tutto quello spazio che avanzava, tutta quella vita in eccedenza? Allora proprio sotto casa del culturista ho fatto inaugurare un negozio dove danno le anime di cortesia, come con le auto. Così quando la tua anima ha bisogno di una revisione o si è guastata ti concedono gratis l'anima di cortesia. Sono anime usate, come le macchine dal meccanico, ma è tutta roba sicura, non si fermano mai. Così si riesce a bere tutti i mezzi pieni dei bicchieri. Ma non è come essere ottimisti.








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giovedì 17 maggio 2012

live in a little apple 2



Pisolo, a titolo di rappresentante legale dei Sette nani, in una sala stampa gremita ha confermato il licenziamento per giusta causa di Biancaneve. La principessa dopo il divorzio era tornata a servizio nella casetta in fondo al bosco. I fratelli, da quasi cento anni a capo di una azienda multinazionale, hanno motivato il licenziamento a seguito della crisi che ha colpito il settore estrattivo. La principessa non ha potuto fare ricorso all'art. 18.
Il pentito Spugna ha confessato agli inquirenti durante un interrogatorio fiume (dopo un mare di domande, giusto per accontentare l'imputato) che l'Isola che non c'è, non esiste. Spugna vive da mesi sotto protezione in un piccolo paese in provincia di Rovigo.
Gli investigatori sono preoccupati a seguito della scoperta di alcune scritte comparse durante la notte sui muri di molti Disney Megastore in Europa e nel resto del mondo : il marchese di Carabà deve morire. L'atto è stato rivendicato dal gruppo rivoluzionario antagonista AlettoSenzaCena.





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lunedì 14 maggio 2012

Ci vediamo lì



C. è stato a Londra durante il viaggio di nozze. Comprò un servito da due con le immagini di Carlo e Diana, una tazzina con la decalcomania del futuro re d'Inghilterra e l'altra con Lady D. Da quando è tornato single C. continua a preparare la caffettiera da quattro ma riempie solo la tazzina con il ritratto della principessa,  l'avanzo del caffè lo butta. Il suo lo prende amaro.
Da qualche giorno continua ad arrivargli un messaggio sulla posta elettronica, uno di quelli che riesce a saltare tutti i filtri spam e l'antivirus. Nel corpo del messaggio (senza oggetto) ci sono una serie di coordinate senza capo né coda : 11° 19' Nord, 142° 15' Est, +02° 52′ 54″, 01h 30m 38s. Sull'ultima riga c'è scritto : "Ci vediamo lì".
C. è uno che non è mai andato ad un appuntamento al buio, da mesi non esce con nessuno. E' difficile. Legge un'altra volta sul monitor il messaggio. Ci vediamo lì  è scritto con un carattere diverso dal resto. Un corpo diverso. Assaggia il caffè : in fondo all'amaro si è posata una sabbia dolce, senza accorgersene ha messo due cucchiaini di zucchero come faceva prima del divorzio. Niente si scioglie, tutto si trasforma.







continua

giovedì 10 maggio 2012

L'estate viaggia da sola 2



Mi è capitato di ritrovare un vecchio depliant turistico delle isole Sporadi. Un viaggio che non ho mai fatto. All'interno c'è la pubblicità di un modello di auto che non esiste più , la casa automobilistica è stata acquistata da un gruppo cinese. C'era una convincente offerta di un operatore telefonico fallito poi sotto una valanga di debiti, acquisito da un colosso del settore alimentare (bibite gassate) e rivenduto poi ad una azienda che inscatola tonni pinna gialla sottovetro. C'è la foto di una famosa modella in costume da bagno che qualche anno fa ha partorito due gemelli e conduce un programma di cucina su un canale a pagamento.
Sull'ultima pagina c'è scritto che la valuta nazionale greca è la dracma e non fa parte dell'euro. Una dracma valeva circa 6 lire ed era consigliabile cambiare la moneta sul posto, sulle isole, sui piccoli moli, vicino a quelle chiesette bianche che sembrano navigare sul mare. Oggi volevo parlarvi della crisi economica europea, della crisi greca. Poi ci ho rinunciato.





lunedì 7 maggio 2012

Fate (4)



Il campo sta sopra l'argine del Bisenzio, un fiume che bastava comprare un'altra vocale e aveva tutta un'altra forza, anche una corrente più forte, forse l'avrebbero avvicinato a Firenze con delle pescaie o una diga. Sopra l'argine c'è un campo di girasoli che non seguono più la nostra stella. Non si girano, mostrano sempre la stessa faccia come le foto formato tessera. Allora gli ho ceduto una delle mie fate. Era quella che faceva l'orecchio ai pensieri, quella che piegava i miei ricordi per farmeli scrivere qui. Ora ci pensa lei, li fa voltare uno alla volta stringendogli delicatamente il collo.
Io faccio fatica, mi scordo, perdo di tutto, anche questa favola come cominciava ? C'era un crociato alle porte di Bisanzio con un fiore giallo al posto della spada. Era di notte ?










mercoledì 2 maggio 2012

Meteor man



Dieci anni fa ha fondato il Gruppo astrofili  di San Giovanni, si riuniscono due volte al mese anche quando è nuvoloso, anche quando piove. Qualche mese fa ha creato il Club del Meteorite, insieme seguono e studiano le traiettorie, vanno ad osservare i punti di caduta. A volte visitano i crateri. Lui non ci entra mai dentro, la chiamano sindrome da bilia del flipper : ha paura di non farcela ad uscire. O da palla da biliardo, non ricordo bene. A tutte le donne dell'associazione regala un anello con pietre provenienti dalla fascia di Kuiper. E' un tipo romantico. Non è rassegnato alle stelle cadenti.