La struttura del DNA del protomaiale volante non ha la classica forma ad elica, ma è simile a quella di un cavatappi, la stessa che si è riscontrata in molti animali creati in laboratorio. E' come se volessero far uscire qualcosa. Il protosuino come l'elefante sceglie il luogo dove morire e intraprende anche un lungo viaggio per arrivarci. Fino a quando sono esistiti i grandi pachidermi i cimiteri dei protomaiali coincidevano con quelli degli elefanti. Nonostante fossero animali profondamente diversi nei cumuli cimiteriali comuni si è scoperto che i due animali avevano un osso identico, stesso peso, stessa grandezza : la prima vertebra cervicale. E' l'osso che abbraccia i pensieri quando salgono e quando scendono giù a informare gli altri organi.
Quando gli elefanti si estinsero gli studiosi osservarono in cielo alcuni esemplari di protomaiale di colore grigio e marroncino chiaro, altri con piccole zanne che spuntavano dalla bocca e persino due-tre elementi con proboscidi della lunghezza di quasi mezzo metro.
Data l'impossibilità di qualsiasi accompiamento tra le due specie si pensò ad una mutazione. Invece era semplice solidarietà, vera compassione. Per comodità si progettava e si pensava tutto in mm, ma in cielo erano avanzati chilometri di emozioni.
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