venerdì 30 settembre 2011

ora di Denver



I wouldn't trade you for the whole big apple,
The great white way, first base at Shea,
I wouldn't swap you for the city's keys,
Or all that stuff at Tiffanys...

La stazione web radio "The Jazz Mountain" di Denver trasmette (now ON AIR) John Pizzarelli, in linea a quest'ora siamo in tre : giardigno (io), teenlikeaspirit83 e p.coelho47. Le nostre icone verdi lampeggiano in chat. Non ho dato le mie coordinate complete (tipo : giardigno1965 o antonio65), trovo ridicolo questo voler essere sempre identificabili anagraficamente. La chitarra di Pizzarelli diluisce la luce del monitor che allunga la poca notte che entra dalla finestra quando teenlikeaspirit mi contatta nella casella privata. Mi scrive un saluto di approccio, un semplice Hi.

Ora, caro teenlikeaspirit83, non credo che avremo niente da condividere stanotte, anzi credo proprio che i Nirvana prima del tuo decimale ci allontanino in maniera ...

"What time is it in Denver?", gli chiedo invece. Chissà perché quando si divide la notte lo si fa a prescindere da qualsiasi forma di razzismo culturale.

teenlikeaspirit83: Dontknow, I cant sleeep, I'm getting married tomorrow :-))()
Teenlikeaspirit non vorrai mica confessarti sul sax di Kenny G? Quindi per troncare ogni mia ambizione da Signorinocuorintempestasenzaombrellomorale batto sulla tastiera : and the honeymoon?

teenlikeaspirit83: Autumn in Colorado is wonderful ...studying the colors of the leaves !!!!!!!!

Non capisco nemmeno cosa vuole dire, però mi sembra bellissimo. Teenlikeaspirit (lunga pausa) e' possibile che il tuo matrimonio sarà molto diverso dal mio, ma difficilmente le stagioni riusciranno ad alternarsi con regolarità. Potrà venire primavera dopo l'estate, potranno avvicendarsi anche tre inverni di seguito (sempre uguali, ancora diversi) prima di un wonderful autunno con le foglie che vanno a studiarsi i colori o si fanno passare il compito dai ragazzini. L'inverno non è la stagione peggiore, certe estati non c'è abbastanza colore per interrogare.

giardigno: good life in FULL color !
Gli lascio perfino l'indirizzo mail per farmi mandare qualche foto, lui mi ringrazia e mi dice che mentre parlava con me si è provato il vestito della cerimonia. La sua icona prima diventa rossa, poi scompare.

Compare un altro messaggio sulla casella di chat, stavolta è p.coelho47 che mi scrive: "A felicidade é algo que se multiplica quando compartilhada-Happiness is something that multiplies when shared”. Vuoi vedere che è proprio lui? Il decimale coincide e quasi mi figuro lo scrittore dell'Alchimista sulla sponda del fiume South Platte ad ascoltare una sconosciuta stazione jazz.

Clicco sul link del nome e compare : ===BUY MALE EXTRA PILLS ON LINE and LUXURY WATCH ===
Lo sapevo, era Pedro Coelho.

giovedì 29 settembre 2011

Atom me

un'incertezza di 20 centimetri su 730 chilometri percorsi dalla luce. Non illudiamoci la nostra incertezza è sempre stata misurabile, è incredibile come tutto si lasci calcolare senza reagire. L'ultimo terremoto ha spostato alcune città di 15 centimetri verso est, l'Africa si avvicina di 6,5 millimetri l'anno, la Luna si allontana di 3,5 centimetri l'anno (altre stime parlano di una vera e propria fuga). Ci sono cose che ci sfuggono e altre che vogliono avvinghiarci. L'altezza delle mie due figlie è aumentata di quasi 13 cm quest'anno, il mio girovita è aumentato di due ma, paradossalmente, la superficie abbracciabile è diminuita. Rilevo alcune variazioni circadiane. La mia erezione mattutina è si è ridotta di 0,4 millimetri (le fascie costiere sprofondano della stessa misura). Non ho capito se la mattina sono più alto o se è la sera che mi abbasso di 3 centimetri, i miei dischi spinali vorrebbero essere salvati in mp3. La sera il mio T.L. (testosterone libero) diminuisce del 7%, sono solo picogrammi è vero, ma è comunque preoccupante (e perché l'ho lasciato libero?).

Ma non è stato sempre così incerto, un ovulo femminile in rapporto alla dimensione di uno spermatozoo è 85.000 volte più grande. All'inizio non è così difficile ragazzi.

Sono 10.000 trilioni il numero di cellule che compongono un essere umano, mi spavento a pensare al numero di protoni corrispondente e alla loro reazione a catena. Sto girando il caffè ad una velocità di 0,12 metri al secondo, quando lascio la cucina l'orologio indica le 06.38. Dopo aver attraversato il corridoio entrato in bagno e l'orologio radiocontrollato segna le 06.35. Sono anni che in casa mia i neutrini superano la velocità della luce senza incertezze.
Per viaggiare nel tempo bisogna essere sinceramente in ritardo.

lunedì 26 settembre 2011

manca solo il titolo (nient'altro)



Fanno lo stesso rumore. I graffi della stilografica sul foglio - è la penna col corpo di quercia, perché mi servono cose morte per scrivere - e il suo modo di trascinarsi in ciabatte per casa. Fanno lo stesso rumore. E allora non sai se devi girarti per abbracciarlo perché è dietro di te o aspettare per leggere la storia. Ho cercato di convertirlo alla tastiera ma lui ha bisogno di cose morte per scrivere. Eppoi ha bisogno delle righe. Le sue vocali fanno sempre un ricciolo, sono ami che si annodano alle lenze che attraversano il mare bianco della pagina, per prendere tutto quello che passa anche un ricordo sottomisura appena buono per la zuppa.

...

Lei portava sempre quegli occhiali che gli avevo regalato trent'anni prima, ma non vedeva un prete sulla neve. Mi è sempre piaciuto questo modo di dire, così semplice, non c'è verso di fraintenderlo : non vede un prete sulla neve. Per questo non ha visto le macchie.

Non vedeva un prete sulla neve ma aveva delle mani grandi, copriva il sole a qualunque ora del giorno. Capelli lunghi sempre sciolti, quando li scuoteva ci faceva cascare tutti dai suoi pensieri. In quanti ci eravamo aggrappati ? Non essere geloso. Un collo liscio come avesse un muscolo solo, un vaso che poggiava su quelle due nocciole di carne che stavano in cima alle spalle magre. "Queste nocciole non sono lì per caso", gli dissi allontanandomi dopo un abbraccio a scrocchiare. Quel giorno vidi le macchie. Macchie di vecchiaia, disse il primo dottore, ma le analisi successive rivelarono altro, qualcosa che l'avrebbe battuta allo sprint la vecchiaia, stava già succhiando la scia per il sorpasso.

"Mi sono liberato della sofferenza, nient'altro, tutto il resto è rimasto con me, col mio persempre. Il finchémortenonvisepari non mi ha mai convinto", mi dice sottovoce posando il foglio. Gli chiedo allora come ha fatto ad ucciderla.

"Quella è solo una procedura non è niente, alla fine l'ho salutata con un bacio. Era un ciao, un a presto, un arrivederci. Ma lo sai non vedeva un prete sulla neve. L'avrà scambiato per un addio."

mercoledì 21 settembre 2011

Cose d'amore (roba semplice)




Il mio amore è una pianta grassa, facile da governare, con quella peluria che sembra innocua, ma brucia quando si struscia addosso. Fa un fiore disassato (né in cima, né in mezzo). Un fiore blu. Confina col tuo giallo.

E' un europallet 80x120 standard, resistente, durevole. Se lo vai a misurare scopri che le dimensioni esatte sono 79x117. Non c'entra tutto quello che dico.

Il mio amore è un bicchiere di plastica, non ecologico. Ogni cosa che ci versi prende un po' di quel sapore. Per smaltirlo ci vorranno almeno 200 anni. Dovremmo stare attenti anche a buttarlo. Credimi è una cosa romantica.

E' la bandiera di Gibuti (e dov'è Gibuti?) un casino ricordarsela, impossibile da dimenticare; c'è una piccola stella rossa in campo bianco.

E' in questo scontrino : torta c. panna, tovaglie cart., piatti usa e getta plast., preservativi J., prosecco Vald., fuga (per pavimenti), candele profumate. I totali non si leggono più, nemmeno il resto, in fondo. Mi sembra giusto. Perché un mistero è così, all'inizio si conosce tutto.

Il nostro amore è la cornice che aspetta una foto.

lunedì 19 settembre 2011

L'albero di plumcake



Mi chiamo Rita P. Se digitate il mio nome sul famoso motore di ricerca escono fuori 165mila risultati e un "Forse cercavi Rita P.- Altri risultati per Rita P." Avete capito parlo di quella cantante rossina molto più giovane di me. Comunque io sono ancora un tipo geghegeghege' e non da ballo del mattone.

In giardino mio zio piantò questo susino, lo piantò alla fine di Febbraio : è un albero dei pesci. Un'estate di 15 anni fa trovai sui rami una decina di albicocche, è sempre stato un tipo stravagante e originale quest'albero, per questo lo considero di famiglia (Altri risultati per uno di famiglia), ma non solo per questo.

Una volta ci incisi sopra un cuore, ma poi non sapevo come riempirlo di iniziali e così lo lasciai lì, più a ferire me che a ferire il tronco. Dopo qualche settimana si riassorbì. La prima volta che l'ho potato venne un falegname. Lo dico perché uno che riduce un albero in quel modo non poteva essere un giardiniere. Però era belloccio e mi faceva un po' di filo, ma non l'ho più chiamato. Gli alberi sono fidanzati generosi, si ricordano di tutto; ogni anno un anello.

Dopo di lui ho avuto solo la mimosa, penso avessero una relazione, ma fiorivano in mesi troppo diversi e si sa come va a finire quando si fiorisce diversi. Una notte mi ha salvato la vita quando ha preso a schiaffi un fulmine. Quante volte gli ho pianto addosso e quante volte è stato lui a battere la testa contro la mia. Fa delle susine che si chiamano claudie e io, pare buffo, una Claudia vera non l'ho mai conosciuta. A parte quell'attrice famosa con qualche anno più di me non me ne vengono in mente altre. Di susine ormai non ne mangio più, troppo dolci. Le faccio raccogliere allo studente qui di fronte che poi le rivende. Io gli guardo il culo mentre lavora perché è veramente bello, deve averlo tornito un falegname un sedere così.

Ho sentito i miei figli se possono farmi cremare e disperdere le ceneri in giardino. Appeno l'ho detto a M. (quello più piccolo) mi ha guardato come se dovesse agire subito. L'ho pregato di aspettare ancora un po', il mio definitivo rincoglionimento non deve essere lontano. Forse un po' rinco lo sono sempre stata, l'altro giorno mi è apparso sul computer "Succhiami tutto il gelato alla crema - Forse cercavi : Società italiana di Cremazione". Stamattina mi è comparso un link "Cazzoduro per combattere gli alieni"(e io che pensavo di sapere tutto sui marziani). Un algoritmo mi salverà.

Allora ho parlato al telefono con mio figlio più grande, lui è sempre calmo, riflessivo, non mi consola ma almeno sa come prendermi. Però quando ho riattaccato ero davvero sconvolta, senza sapere. Allora ho digitato il mio nome sul computer, mi rilassa tanto fare queste ricerche stupide.

...

Mi chiamo Claudia C. se digiti il mio nome su Google compaiono 639mila risultati e un Forse cercavi Claudia C. - altri risultati per Claudia C., ma io mi sento sempre La ragazza di Bube, mai Angelica Sediana-Bertara.



continua

mercoledì 14 settembre 2011

Shopping in Babilonia



Si è vero, ho una BMW ma solo perché BMW stà per Bob Marley
and the Wailers e non perché mi piacciono le automobili di lusso.




Erano bastati pochi mesi per trasformarla, ora era finalmente una città senza vicoli come tutti volevano. In fondo al panorama un solo albero grigio coi rami impennati fuori sagoma tentava di non affogare sull'orizzonte.

La ragazza frugava nella cassetta dei souvenir come se avesse perso le chiavi di casa, i ricordini in metallo leggero replicavano tutti dei piccoli soli. Una stella colorata di giallo picasso era diventata il simbolo della città, della sua infinita estate. Era però un matrimonio di interesse quello tra il vecchio gigante rosso e la giovane metropoli senza mutande; si vedeva benissimo che dormivano in letti separati, quando riuscivano ad addormentarsi. Era rimasto solo quel piccolo colle appena dopo la nuova, ennesima, zona pedonale. Un muscoletto sporgente su un grosso braccio incazzato, muscolato di nuove costruzioni, piccolo bozzo di ricordi invalicabili.

Scendendo dalla collina A. si accorse che avevano aperto un altro negozio in franchising di emozioni. Questa settimana organizzavano un Corso di Malinconia senza ausilio di farmaci (a pagamento). Davanti al ComproOro la guardia giurata stuzzicava la serigrafia di padrepio stampata sulla fondina. In vetrina gli orologi erano tutti stoppati e in fondo allo scaffale brillava la solita collana che pareva rubata ai re magi. Come faranno a campare.

L'amministrazione aveva installato un Verificatore di Look accanto alle colonnine antinquinamento, i PM 10 erano già fuori controllo alle 7 di mattina e fra poco sarebbero scattate le sirene. I verificatori erano stati ruffianamente configurati dall'amministrazione uscente per provare a farsi eleggere per un secondo mandato; ripetevano di continuo : STAI da dio !

In vetrina da Animal House un cartello segnalava ai clienti che erano nati i nuovi piccoli del pitone bianco Belushi; angeli e pitoni hanno sempre avuto problemi di riconoscimento sessuale in questa città. Gli omosessuali erano spariti invece.

A. ha aperto il suo negozio SoloVintage. Le chitarre elettriche erano da scontare di un ulteriore 30 % se le voleva vendere. Quest'anno andavano solo gli stivali alti col pelo (STAI da dio!) e i forni a microonde. Sarebbe bello si riuscisse a trovare le prese schuko per farli funzionare, ma l'ultima l'aveva smontata sei mesi fa in un vecchio garage prima del crollo. Le tripolari poi sono anni che non si trovano. Fa tristezza vederli uscire dal negozio mentre trascinano la coda morta.



STAI da dio !

lunedì 12 settembre 2011

Portos non c'era (5)


Travestirsi non è come nascondersi, non è facile come scomparire. Mi sono travestito tre volte da donna, ma non è andata; ho messo un costume da tulipano (e sembravo un vibratore), mi sono travestito da vibratore (e sembravo un tulipano). Mi sono travestito quattro volte da orso. Due volte da orso bianco (una volta sono stato scambiato per uno yeti), una volta da Yoghi e una volta da Napo Orso Capo. Ho sempre invidiato a quel cartone la motocicletta invisibile, la capacità di scappare da qualsiasi situazione.

E la musichetta a Braccio di Ferro, quella marcetta che annuncia la riscossa, parapaparappapà parapapapappapà..., l'ho sempre invidiata a Popeye perché detta i tempi giusti, è un'imbeccata precisa che annulla le dissonanze, puoi buttarti nell'azione senza paura, finalmente sai che il momento è quello giusto : parapaparappapà parapapapappapà. Altro che superpoteri, serve roba forte per combattere quella universale disarmonia che ti schiaccia su questo pianeta peggio della gravità, azzeccare il momento preciso perché altrimenti passa la mano. E una moto invisibile a tre posti.

Una volta mi sono vestito da Braccio di Ferro per una festa di Capodanno, tenete conto che è un vestito veramente leggero per una festa invernale all'aperto. Comprai i fagiolini perché la lattina mi pareva delle dimensioni giuste, anche se rispetto agli spinaci hanno un quarto di calorie in meno: il parapaparappapà parapapapappapà già suonava un po' stonato. Ma gli spinaci in scatola non li vendono, non esistono nel nostro mondo metà colorato e metà da colorare.

Lei era tutta vestita di nero, aveva una seconda pelle luminosa, collane, anelli e braccialetti fino al gomito, le orecchie erano borchiate da piccole pietre e una leggera catena d'oro bianco girava tre volte sul colletto. Il polso destro mostrava una piccola mappa di vene che portavano chiaramente fuori strada. Indossava calze con la riga, ma non avrei seguito nemmeno quell'indicazione. Qual'era la metà da colorare?

"Sono Devil Lady l'eroina di un manga...", mi spiegò.

Olivia invece non c'era. Brutus arrivò dopo mezzanotte giusto per stenderne un paio tra un cumulo di bicchieri di plastica che imitavano benissimo il verso delle ossa rotte.

Parapaparappapà parapapapappapà ... E' uno choc vedere Brutus che vince.

Travestirsi non è come nascondersi, è complicato come svanire, come sciogliere un incantesimo sotto la lingua. Lo so bene io che mi sono travestito tre volte da donna, quattro volte da orso, una volta da apache cacciato dalla riserva, dal leone di latta del Mago di Oz (hai fatto un casino!), una volta persino da pelo nell'uovo (e credetemi non vi cercano) e un'altra volta da torre nera degli scacchi (col bianco che muove e matta in due mosse).







continua

mercoledì 7 settembre 2011

Bacio man (2)


Il mio pediatra mi ha sempre definito un falso magro. Mi impressionavano i peli che aveva sulle mani, perché non cucivano solo le falangi, ma trapuntavano anche le sorelline minori falangine e falangette: un eterno Mr. Hide. L’ho rivisto qualche mese fa mirabile pensionato felice (finalmente solo Dr. Jekyll) mentre faceva tai-chi sull’argine del fiume in compagnia di un' elegante signora cinese vestita con uno splendido qipao rosa confetto. Per anni la sua unica prescrizione per me sono state delle compresse al sapore di arancia con olio di fegato di merluzzo e un corto alfabeto di vitamine, ma è merito suo se sono diventato Bacio man. Certo non vi nascondo che la dieta per rimanere un supereroe è impegnativa.

Colazione
jougurt bianco : 38 kcal
40 g di cornflakes semplici : 100,4 kcal
un caffè nero senza zucchero : 10 kcal
due cucchiaini di zucchero (niente amarezze la mattina presto) : 13,5 kcal

Poi l'azione :

bacio frettoloso senza lingua - 6,4 calorie
abbraccio convinto con la lingua - 10,7 calorie
discesa di 6 piani di scale a piedi con saltelli - 15,3 calorie
scusarsi con quella del terzo piano perché gli spavento Gastone (il gatto) - 3,2 calorie
cielo azzurro con permanente riccia di nuvole grigie - 10,8 calorie
semaforo giallo sul ponte - 12,3 calorie e due punti sulla patente (probabili)
che cosce quella parrucchiera sulla via Pisana ! - 16 calorie
rotonda di Scandicci - 3 calorie.
Non basta.

Se inverto la procedura iniziale, il bacio frettoloso lo sostituisco con uno bello convinto e ci infilo la lingua, faccio a meno di metterla nell’abbraccio che sinceramente non serve un granché (non sono mica un pastore maremmano!), potrei dimagrire più velocemente. Arriverei a bruciare quasi il doppio delle calorie.
Chiaramente Bacio man non può essere un supereroe taglia S o M !
Bacio man deve avere materiale da abbracciare, facili appigli per l'amore, curve che si vede cosa c'è dall'altra parte, non può indossare una maschera ma si deve distinguere.

La cosa più difficile per me, come supereroe, è sempre stata quella di rimanere un falso magro dentro un mondo parzialmente scremato.







continua

lunedì 5 settembre 2011

TITANO news (3)



La Apple ha annunciato di aver effettuato su Marte il primo trapianto di fegato via WII-FI, domenica prossima proveranno con un parto cesareo.


La Bacardi ha confermato che sono sospese le importazioni di ghiaccio da Urano a causa dell'alta radiottività riscontrata sui campioni dell'ultima spedizione. Intanto è stato avvistato un iceberg al largo della Nuova Caledonia, ha la forma di un reggipetto. Secondo gli scienziati potrebbe essere l'ultimo, secondo le misurazioni è risultato una seconda misura coppa B.


I Nagasaki Ray hanno vinto il campionato interplanetario di calcio a 11. Lo sponsor giapponese TEPCO si è detto molto soddisfatto del risultato e ha confermato che effettuerà ulteriori investimenti nella prefettura di Fukushima inaugurando i nuovi reattori 12 e 13 direttamente sulla spiaggia. I due reattori nucleari sono modelli di nuova generazione che potranno simulare tramonti.


Il portavoce di Lady Gaga ha annunciato che la cantante è morta ieri sera in Floridacuba. Il decesso sembra dovuto ad un guasto meccanico del rinnovatore cellulare nella clinica dove era ricoverata. I medici non sono potuti intervenire perché la cantante aveva dichiarato on-line nel suo ultimo videotestamento di voler rinunciare all'immortalità. Aveva solo 612 anni.


La città di New York Jersey ha un nuovo sindaco. Il candidato indipendente Mick Jagger IV° ha sconfitto il candidato repubblicano Rudolph Giuliani XVI°.