Luciana ride, finalmente. La faccia di lui è ricomparsa ancora e lei l'ha di nuovo spuntata dal suo inventario di cose da dimenticare, ma ora ride. Alla radio hanno appena passato la classifica dei 10 più grandi seduttori della storia (minuscola minuscola storia). Due dittatori, un pornodivo, un playboy in bianco e nero, un cantante col figlio cantante professionisti dell'amore. Il più giovane ha settant'anni. E' vero, non esistono più gli uomini di una volta. L'ha colpita quello classificato al secondo posto, un numero impressionante di donne, quel nome gli è rimasto in testa tutto il giorno.
Su Google dicono che era un giocatore di basket : il famoso centro dei Los Angeles Lakers negli anni '70 (ma dove sono i laghetti a Los Angeles?). Il centro per intenderci è quello più lungo fra i cinque che stanno in campo. Sarà stato l'unico centro facile da trovare a Los Angeles che invece gli è sembrata un'immensa periferia. E' famoso per avere segnato 100 punti in una sola partita. Chissà quante donne si è portato a letto quella sera.
Di certo non era il tipo da dire certe frasi ad una donna. Quella che gli torna in mente di continuo. Ricordiamoci di spuntare anche questa dall'inventario.
"Ti voglio bene ma non ti amo più".
Questa frase annulla la proprietà commutativa nelle parole d'amore. Invertendo l'ordine un : "Ti amo ma non ti voglio più bene" non ha un vero senso. Magari si può urlare un : Io non ti voglio più bene, ti amo! (pausa lunga). Vedi Luciana che la proprietà commutativa funziona benissimo nelle frasi d'amore?
Prova a rispuntare un altro inventario ma quella faccia (almeno ora non sorride) compare ancora nell'elenco delle cose da dimenticare, magari era meglio non rammentarsi di quella vacanza in California.
Prova a rispuntare un altro inventario ma quella faccia (almeno ora non sorride) compare ancora nell'elenco delle cose da dimenticare, magari era meglio non rammentarsi di quella vacanza in California.
Quando ti accorgi di essere sola sei sempre in qualche strada di periferia, ci si perde in certi amori. Ci si perde come in quelle periferie che hanno indicazioni perpetuamente transitorie, cartelli sempre provvisori. Cerco una via Los Angeles che fa angolo con via Ti voglio bene ma non ti amo più.
Bisogna passare per forza da piazza Wilt Chamberlain mi dipiace, gli rammenta un vigile scorbutico ma con dei bei pettorali sotto la camicia. Luciana ride e spunta quella faccia con un grosso baffo storto sulla guancia.



