lunedì 28 febbraio 2011

Breve storia d'amore con le ali


amo l'estate, soprattutto amo te, amo la tua pelle, soprattutto amo quel posto sulla tua spalla che confina col punto dove ti si vede battere il cuore, vicino al collo, mi fai sangue, quasi mi scorresse dentro, e invece pesa dentro la mia pancia, amo il tuo odore perché ti trovo, mi guida il tuo respiro, quello forte mi avvicina, quello lieve mi fa volare,
amo tutta la tua pelle, ma cerco un posto di te che non ci arrivi da solo, perchè non si può amare tutto, perché quando si ama tutto, si perde tutto,
soprattutto amo il tuo respiro perché lo prendo in prestito per volarti vicino e mi aiuta a salvarmi da te,
senza il tuo fiato ormai non vivo più


Ssciak !

"Porca troia!"

"Che c'è amore ?"
"Le zanzare, anche a Febbraio !"
"Mi hai fatto paura!"
"Già a Febbraio 'ste bestiacce e c'è da arrivare all'estate..."
"C'è da comprare le pastiglie per il fornellino..."
"... era piena di sangue, vado a vedere i ragazzi ..."
"... metti su il caffè"

mercoledì 23 febbraio 2011

Il forigioco spiegato alle mi' figliole (e altro ancora)




"Babbo, mi risenti ?"
"Sicuro Mati".
"Allora, i venti sono gli spostamenti di masse d'aria da un sistema di alta pressione detto anticiclonico ad un sistema di bassa bassa pressione chiamato ciclonico".
"Direi che è perfetto"
"Ma secondo te si può riassumere ancora un po'?"
"Direi di no, quello che hai detto è l'essenziale"
"... e se togliessi ciclonico e anticiclonico?"
"... mah che dire, ora con le previsioni del tempo che si vedono in TV con le A e le B che si rincorrono sulla mappe..."
"Forse, ma non mi convince tanto ..."
"Eddai, è una cosa che mica si può riassumere ancora..."
"... qualcosa di più stringato da dire se mi chiama alla lavagna".
"Allora prova a soffiare, soffiare e basta..."

Il forigioco spiegato alle mi' figliole (e altro)



Lezione di Storia
"Babbo..."
"Dimmi Mati"
"Chi era Ruggero secondo ?"
"Mi pare..., mi pare un re siciliano del Medioevo..."
"Qualcosa di più preciso ?"
"Sicuramente è stato sculacciato da Ruggero primo"
"... il solito..."
"La storia si cura e si vendica da sé Mati...per esempio Umberto II fu re solo per un mese; Enrico IX fu un coglione qualsiasi e fu solo Duca di Baviera e Ruggero terzo non fu mai incoronato. Però un Vercingetoringe secondo sarebbe stato uno spasso ..."

Religione
"I dodici figli di Giacobbe sono..."
"Erano Mati, mica li incontri ancora per strada"
"Vabbè erano :Ruben, Simeone, Levi, Dan, Neftali, Gad, Issacar, Ascer, Giuseppe, Zabulon..."
"Giuda, un giuda lo becchi sempre in queste famiglie..."
"Ne manca ancora uno babbo"
"Sandro, Sandro Giacobbe"
"Sandro?"
"Certo, quello che stava con quella donna molto più anziana di lui..."
"Sicuro ?"
"... m'hanno fatto innamorare gli occhi verdi di tua madreee"
"Meglio se controllo sul libro"
"Meglio sì... però detti così in fila sembrano la formazione di una squadra di calcio ? Avrei pure il nome."
"Il nome ?"
"...la Golden Calf di Tel Aviv. Fortissimi fuori casa, imbattibili in trasferta (si spera)..."

venerdì 18 febbraio 2011

Portos non c'era 3


E' sempre in ritardo. Va bene che la festa inizia dopo le dieci, ma non sono mica sola ad aspettare. Ci sono tutte le mie amiche in maschera. Fra un po' arriverà col solito cappello piumato e dirà le solite cazzate. Aspetto questa festa da mesi, abbiamo prenotato gli inviti ad ad Agosto. 2012 Coemeterium, che cazzo di titolo per una festa. Peccato che siano quasi tutti vestiti da vampiri, sembra di andare al fidanzamento tra Edward e Buffy. Stronzi ! Solo noi cinque siamo vestite veramente a tema. Almeno fino a cinque minuti fa.

Sì perché dall'altra parte della strada c'è una signora con un ragazzino. Lui è vestito da moschettiere, il costume tutto sbrindellato, sfrangiato, sembra scappato a una muta di lupi. Lei invece è una figa mostruosa, elegante con un vestito da sera nero lungo. Gli sta perfetto.
I sandali di raso però non valgono il vestito.
"Il 65 non passa più da qua da almeno due anni", urlo alla coppia.
Lei mi fa un cenno con la mano, magrissima; anoressico il cenno. Lui sorride. Ma che sorriso...
Sulla faccia compaiono delle grinze come quelle di un panettone scampato alla liquidazione di Febbraio.
Certo portare quel ragazzino alla festa, gli gireranno pure a lui.

"Secondo voi ?", faccio alle ragazze indicando la donna.
"Vintage Chanel", pronta Laura
"Ferrè 2006", precisa come al solito Chiara
"Alexander Mc Queen", ultima Gioia che ci pensa ancora un po'.
Poi quel rumore forte, di motore vecchio, legato, che sembra sempre sul punto di spegnersi. E cazzo, arriva l'autobus con dentro i costumi più in palla che abbia mai visto. Incredibile. Hanno caricato il ragazzino mascherato e la sventola.

"Che costumi !!!". Gioia, che strano per prima.
"L'avete visto quello che guidava ?"
"Quello era vestito da rospo Bufo, uno sballo", precisina la Chiara.
"Ma a che festa vanno?" , mi chiede Laura.
"Pareva quello che hai baciato ieri sera", fa giorgio (lo scrivo minuscolo perché mi sta sul cazzo).
Le ragazze ridono. Ecco, questo è uno dei momenti che mi sento di troppo, ma come si fa a ridere a queste cazzate ...
Come mai sono andati da quella parte...
Finalmente il babbo è arrivato. E' lui di corveè stasera, ci accompagna e ci riprende.
"Facciamo alle 3 babbone?"
La collina di fianco alla strada, esantematica, brilla malata, puntinata di lumini rossi. Quel cimitero si vede solo passando da questa parte. Se passi dalla superstrada non lo noti. E quando lo vedi scopri che è proprio di fronte alla vecchia fermata del 65.

"Babbo, l'hai preso il giornale di oggi ?"
"Certo, ho provato a comprare anche quello di domani, ma non me l'hanno dato, sennò tu vedevi ..."
Le ragazze ridono. E due, alla terza battuta finisco pure di scrivere questa storia. Zitti e non ridete, nemmeno voi che leggete. Per favore.
Sfoglio la cronaca fino alle notizie della nostra provincia. Trovo subito l'articolo.
Tragedia all'asilo. Muore bambino durante la festa in costume soffocato da un biscotto....
"Secondo me era un Versace", faccio alle ragazze.
"Non la collezione nuova", dice Laura convinta
"Roba dei primi anni 90", fa sottovoce Gioia che poi si riattacca a baciare giorgi (era giorgio ma mi sta talmente sul cazzo che l'ho scritto così).
"In effetti con quello spacco frontale", precisina la Chiara.
Certo con quei sandali, tacco di sughero e zeppa alta.

Quello deve essere un posto dove non si cade più.






lunedì 14 febbraio 2011

Salvate la Vostra Anima

In paese lo chiamano tutti Rex. Non è vero, è lui che ci chiama, quasi tutti gli artigiani lavorano in esclusiva per lui. I pochi che non lavorano per lui non esistono; sono solo stampati sulle pagine gialle.
A lui lo chiamano Rex perché si dice abbia un fossile di Tirannosauro in casa. No certo, non un fossile completo : un pezzo. Secondo me quella bacheca nel salone piena di denti sono tutti fossili.
"Vieni dopo le 22.00 che tengo un disturbo alla televisione nuova", mi ha detto al cellulare.
Io ci rimango sempre. In quella casa c'è tanto di quel parquet esotico che se lo riportassero nella foresta da dove l'hanno preso tornerebbe a far ombra a due villaggi di indios. Magari ora quelli si bruciano il culo al sole e si affumicano di sterco.
Mi porta vicino al televisore ed in effetti il disturbo c'è. Non riesco a capire, è fuori da ogni logica. Non è un vero disturbo, è un segnale che entra nel decoder. Un segnale morse.
TI-TI-TI TA-TA-TA TI-TI-TI
"Sandrino, hai capito che cazzo è ?" , mi fa lui prendendomi una spalla.
"E' un messaggio in codice morse Rex."
"Chi cazzo comunica ancora in questa maniera?"
"Non lo so, ma è debole, sembra vicino."
"E che cazzo vuole"
"E' un sos Rex, punto punto punto linea linea ..."
"Tira fiori quello strumento del cazzo che ti ho comprato Sandrino e trovami da dove cazzo parte!"
Tiro fuori lo strumento del cazzo che mi ha regalato l'anno scorso per pulire la casa dalle microspie, ma non sono sicuro che riuscirà ad intercettare l'sos.

Ci impego quasi un'ora a regolare lo strumento, ma alla fine vedo la fonte del disturbo sul display. Seguo quel segnale. praticamente faccio il giro della villa. Rex mi viene dietro curioso, sembra mettermi alla prova. Magari mi sta solo mettendo alla prova.
"Viene da li dentro Rex"
Mi fermo davanti ad una porta di metallo, guardo Rex appena sotto il collo per sapere cosa devo fare.
"Mi fido Sandrino entra pure, non è chiuso. Non serve..."
Questa risposta non mi piace, è la peggiore di tutte; è quella che avrei scartato per prima, fosse stato un quiz tipo il milionario non l'avrei accesa...
Adesso il segnale non c'è più, e scomparso.
Appena aperta la porta veniamo accolti da una serie di mugolii. Ci sono delle ombre di sangue che si muovono.
Le ragazze sono quasi nude, la maggior parte sono legate tra loro, in fondo alla sala ce n'è una ammanettata al termosifone. E' quella che sta ridotta peggio.
Rex prende la rincorsa, corre verso di lei e gli molla un calcio nelle costole. Poi si abbassa e cerca fra la mani della ragazza. Tira fuori da quelle dita una piccola trasmittente nera a forma di insetto. Un insetto a forma di supposta.
"Lo sapevo che eri tu, brutta troia!"
Si avventa ancora sulla ragazza tempestandola di calci alla pancia, quando il corpo di lei si accascia sul pavimento gli sale sopra l'orecchio con la scarpone come si fa in palestra con lo step.
"L'avevo capito che eri tu... stronza"
Punto verso di me lo strumento, vorrei ci fosse una tacca di taratura per scomparire. Vorrei puntarmi questo strumento del cazzo e ritrovarmi in qualche altro posto. Vorrei che fosse già domattina per perdermi nel bosco a cercar funghi...
"L'avranno sentito il segnale ?", mi fa improvvisamente.
"Era troppo debole Rex, non è uscito dalla villa. 'Sta villa poi è troppo grande"
Ride.
"Non le posso ammazzare qui dentro. In casa poi non tengo armi, almeno non hanno un cazzo per incriminarmi. Fra un po' mi libero anche di queste zoccole."
Ha smesso di ridere e non me ne sono accorto.
Mi accompagna verso il salone del tirannosauro . Si fruga dentro la tasca della giacca. Ha mentito. Una pistola la tiene di sicuro.La giacca è gonfia da una parte sola, quasi lo sbilancia mentre cammina.
Ha smesso di ridere e non me ne sono accorto, poteva spararmi in quell'istante in cui ha chiuso quel sorriso, era pure coperto.
Mi mette in tasca una busta, mi bacia. La tasca è piena di buste, devono venire quelli a portarle via...
" ...e salutami Paolina..." , mi dice sottovoce.

Sono fuori. E' stato come un viaggio nel tempo, o quest'aggeggio funziona davvero o la paura te lo fa correre il tempo.
Dentro la busta ci sono l'equivalente di quindici stipendi di Paolina.
Chicco il vigile nuovo che hanno trasferito dalla Romagna mi guarda.
"Sei in divieto Sandrino; sposta il furgone, ma che faccia bianca tieni, che cazzo ti è successo ?"
Prendo fiato, ora è importante. Tiro fuori la piantina della casa dalla borsa.
"Chicco, la copertura di Anna è saltata. Fai intervenire la squadra speciale; i punti di passaggio li ho segnati di verde e ho messo fuori uso le telecamere con questo aggeggio. E funziona cazzo ..."
"Cazzo" , mi fa il collega. "Sono armati lì dentro?"
"C'è solo Rex - due galoppini - segni rossi - rigonfiamento tasca destra della giacca -probabile revolver."
Non rischiate.
punto punto punto .

Pesci 2 (di san valentino)

Oroscopo di oggi :

La Luna nel vostro segno accentuerà il vostro magnetismo, vi renderà irresistibili.

pare che Megan Fox abbia annullato la conferenza stampa di stamattina (ma davvero ci volevi provare ?)

c'era una nuovola rosa col tuo profilo che è svanita appena l'ho puntata col telefonino

a quest'ora prendi sempre un autobus che ti allontana

in questo momento sei tu quella più vicina alla Luna.



inacqua

mercoledì 9 febbraio 2011

mosche sulla via lattea



ci sono i bidoni della carta già pieni di calendari e siamo solo all'inizio dell'estate.
Non servono più giornate così lunghe.

Ci avevano detto che avevano una forma a disco; da piccolo incollai insieme due scodelle del servizio buono per la mia prima nave spaziale. Il tappo del lavandino per esempio sembrava perfetto, poi sono venute le starship dei film grosse come condomini.
Queste, viste da vicino, sembrano mosche. Atterrano e si sente il ronzio qualche secondo dopo.

Nessuno di noi ci ha parlato con quelli dentro, ma qualcuno li deve aver autorizzati a fermarsi nei parcheggi dei grandi centri commerciali. Non scende nessuno. Non si comunica in nessun modo.

In molti di noi sono arrivati fin sotto gli scafi coi figli piccoli fra le braccia sperando che almeno per loro...
... sembra che la struttura dello scafo sia polimagnetica e non permetta di prendere passeggeri fatti come noi.

Ora scusatemi ma c'è il notiziario. Se perdo questo ce n'è un'altro fra 37 ore. Precise non lo posso dire. Non posso più dire tra 37 ore precise.

Il sole sorge alle 05.39 e tramonta alle 20.50.

Ci sono già 7 minuti di ritardo. Speriamo l'angolo sia buono oggi, magari lo vediamo sopra i capannoni.

...a volte c'è una notizia sola.

me ne frego 2 (l'uomo con due teste)


Il babbo aveva un rancore fortissimo nei confronti dello zio. Era il fascista rimasto a casa, quello che lo faceva vergonare sia quando era in camicia nera, sia quando si trascinava in borghese per il quartiere alla fine della guerra.
Per me era diverso, vi spiego.

Chiudete gli occhi, immaginatevi il quartiere di Santa Croce a Firenze alla metà degli anni 50. I tanti ragazzini urlanti, le madri che parlavano dalla finestra e i padri che tiravano uno scappellotto ai figlioli prima di andare al lavoro: unsisamai.

Dovete sapere che già in quel periodo erano arrivate dall'esctero le sigarette "deterrenti", quelle che ti dovevano far passare il vizio del fumo. All'inizio erano al mentolo poi arrivarono quelle col sapore orribile.
Lo zio era un fumatore accanito da tre pacchetti al giorno (morirà qualche anno più tardi per un tumore alla lingua).
Non vi so spiegare il perché, nessuno lo sapeva, ma in quella sua testa pensava che l'effetto della sigaretta "deterrente" annullasse quella alla nicotina. Era sicuro di questa cosa.
Difatti lo potevi vedere su una panchina dei giardini o in poltrona dentro il suo salotto che dopo aver acceso entrambe le sigarette prendeva un , una boccata, prima dall'una (quella deterrente) eppoi dall'altra (quella normale).
Immaginatevi i ragazzini che fermavano i loro giochi per vedere questo strambo spettacolo. In casa non c'era verso di farlo ragionare e rimanevano a guardarlo stupiti, impotenti.
Riuscite a vederlo ?
La famiglia può essere l'inferno, ma a volte è meglio del circo.

"L'ho sempre detto che gli ci voleano du teste a quello"

Ora riaprite pure gli occhi, tornate nel vostro mondo di polveri sottili, di centraline fuori controllo,di cerotti, di libri per smettere di fumare.

Non dimenticatelo, in commercio esistono deterrenti anche per smettere di raccontare storie.

lunedì 7 febbraio 2011

me ne frego

.....................
questo è un semaforo a tre vie. Ho fatto un calcolo approssimativo qualche giorno fa ed ho scoperto che, se non cambierà niente nella mia vita, passerò almeno 35 giorni davanti a questo semaforo. Un periodo più lungo della mia più lunga vacanza, più di quanto sono stato a Balì per esempio.
35 giorni e qualche secondo se non cambierà niente nella mia vita : quasi una scommessa. Mentre sono fermo davanti al rosso mi si avvicina una grossa moto verde, scarichi alti lucidi, rombanti ma musicali. Visiera oscurata, sul casco bianco c'è una scritta nera : me ne frego.

Mio babbo e mio zio erano fascisti.
Il babbo si era fermato a giovane fascista, non aveva la tessera perchè era troppo giovane , ma lo zio aveva fatto la marcia su Roma. Era arrivato tardi, era rimasto un po' in coda, si era pure un po' perso, ma c'era.
Lo chiamava "i' tedesco". Non perché fosse disciplinato o biondo, perché quando scriveva attaccava le parole, come nella grammatica tedesca.
Caro Ameleto sperotivada tuttobene. Qui sistà bene. Tornavincitore. Faliero Giardi
Ameleto era il mio babbo. Lui era in guerra nel deserto di Libia, mentre lo zio stava a casa a fare il fascista, ma i gerarchi non sapevano che farsene di un altro quasi analfabeta. L'unica promozione la ricevette nel Luglio del 1943. E lui, nella sua immensa ingenuità, nella sua infinita ignoranza accettò di diventare capofabbrica. Il seguito potete immaginarlo ...

Il babbo fu catturato dagli inglesi dopo El Alamein e mi diceva che quella era stata una delle sue più grandi fortune. Non solo in prigionia si era imparato una nuova lingua, una nuova disciplina, un nuovo modo di vedere le cose. La sua fortuna era stata di non tornare in Italia, in quel preciso momento, dopo quella sconfitta.
Si rischiava di andare tutti a Salò.
Quando si parlava di tradimento il babbo era uno dei maggiori esperti di settore, nessuno meglio di lui conosceva il significato della parola tradire. Nessuno come lui era stato così tradito senza tradire, senza averne nemmeno la forza.

Una sera durante una cena al ristorante c'era un ospite al nostro tavolo (fidanzato di qualche amica) che cercava di mettersi in mostra.
Quando il cameriere ci chiese se volevamo vino bianco o rosso urlò a tutta tavolata:
"Io il vino lo prendo Nero, perché per me il vino è Nero, perché sono fascista !"
Il babbo lo guardò sorridendo disperato e gli chiese :
"Di che anno è LEI?"
"Sono del '40"
(Sei sei fascista manco devi rispondere a chi ti dà del lei.)
"Guardi, LEI non può essere fascista perchè io sono del 1921 e sono stato l'urtimo..."

Il babbo è morto ventun anni fa in una corsia del grande ospedale vicino casa. Quella notte ne morirono quattro in quella stanzona. Quella notte aveva montato servizio un angelo della morte assenteista, un po' pigro; non aveva tanta voglia di andarsene in giro ad ammazzare.

"anche quella notte sono stato l'urtimo"