
E' sempre in ritardo. Va bene che la festa inizia dopo le dieci, ma non sono mica sola ad aspettare. Ci sono tutte le mie amiche in maschera. Fra un po' arriverà col solito cappello piumato e dirà le solite cazzate. Aspetto questa festa da mesi, abbiamo prenotato gli inviti ad ad Agosto. 2012 Coemeterium, che cazzo di titolo per una festa. Peccato che siano quasi tutti vestiti da vampiri, sembra di andare al fidanzamento tra Edward e Buffy. Stronzi ! Solo noi cinque siamo vestite veramente a tema. Almeno fino a cinque minuti fa. Sì perché dall'altra parte della strada c'è una signora con un ragazzino. Lui è vestito da moschettiere, il costume tutto sbrindellato, sfrangiato, sembra scappato a una muta di lupi. Lei invece è una figa mostruosa, elegante con un vestito da sera nero lungo. Gli sta perfetto.
I sandali di raso però non valgono il vestito.
"Il 65 non passa più da qua da almeno due anni", urlo alla coppia.
Lei mi fa un cenno con la mano, magrissima; anoressico il cenno. Lui sorride. Ma che sorriso...
Sulla faccia compaiono delle grinze come quelle di un panettone scampato alla liquidazione di Febbraio.
Certo portare quel ragazzino alla festa, gli gireranno pure a lui.
"Secondo voi ?", faccio alle ragazze indicando la donna. "Vintage Chanel", pronta Laura
"Ferrè 2006", precisa come al solito Chiara
"Alexander Mc Queen", ultima Gioia che ci pensa ancora un po'.
Poi quel rumore forte, di motore vecchio, legato, che sembra sempre sul punto di spegnersi. E cazzo, arriva l'autobus con dentro i costumi più in palla che abbia mai visto. Incredibile. Hanno caricato il ragazzino mascherato e la sventola.
"Che costumi !!!". Gioia, che strano per prima.
"L'avete visto quello che guidava ?"
"Quello era vestito da rospo Bufo, uno sballo", precisina la Chiara.
"Ma a che festa vanno?" , mi chiede Laura.
"Pareva quello che hai baciato ieri sera", fa giorgio (lo scrivo minuscolo perché mi sta sul cazzo).
Le ragazze ridono. Ecco, questo è uno dei momenti che mi sento di troppo, ma come si fa a ridere a queste cazzate ...
Come mai sono andati da quella parte...
Finalmente il babbo è arrivato. E' lui di corveè stasera, ci accompagna e ci riprende.
"Facciamo alle 3 babbone?"
La collina di fianco alla strada, esantematica, brilla malata, puntinata di lumini rossi. Quel cimitero si vede solo passando da questa parte. Se passi dalla superstrada non lo noti. E quando lo vedi scopri che è proprio di fronte alla vecchia fermata del 65.
"Babbo, l'hai preso il giornale di oggi ?"
"Certo, ho provato a comprare anche quello di domani, ma non me l'hanno dato, sennò tu vedevi ..."
Le ragazze ridono. E due, alla terza battuta finisco pure di scrivere questa storia. Zitti e non ridete, nemmeno voi che leggete. Per favore.
Sfoglio la cronaca fino alle notizie della nostra provincia. Trovo subito l'articolo.
Tragedia all'asilo. Muore bambino durante la festa in costume soffocato da un biscotto....
"Secondo me era un Versace", faccio alle ragazze.
"Non la collezione nuova", dice Laura convinta
"Roba dei primi anni 90", fa sottovoce Gioia che poi si riattacca a baciare giorgi (era giorgio ma mi sta talmente sul cazzo che l'ho scritto così).
"In effetti con quello spacco frontale", precisina la Chiara. Certo con quei sandali, tacco di sughero e zeppa alta.
Quello deve essere un posto dove non si cade più.