quella chiesa di pietra si scaldava solo col coro dei ragazzi"Padre sto per fare una cosa tremenda..."
"Toni, non ti preoccupare sono qui per ascoltarti"
"Mi cerca, dio mi cerca e mi chiede questa cosa e io gli dico : lo posso fare..."
"A volte pensiamo di parlare con il Signore e invece..."
"...ma io non l'ho cercato, Lui annuisce, sa che quello che mi chiede lo posso fare."
"Da quanto parli con Dio?"
"non ci parlo, Lui capisce che lo voglio fare e non parla, forse mi dirà qualcosa dopo tipo, bravo Toni ora hai fatto quello che volevo, Io non mi sporco più per queste cose."
"Dio è misericordioso Toni, vorrà metterti alla prova"
"... ha una faccia cattiva Padre, aspetta sia da solo per guardarmi, poi mi stringe i polsi, ma non dice niente"
"Prendi ancora le medicine Toni?"
"Sempre Padre, prima di andare a letto, ma Lui entra nei sogni non ha nemmeno bisogno di venire alle spalle, sa che questa cosa la posso fare solo io. Solo io sono rimasto per farla"
"Porterà dolore questa richiesta?"
"Dolore, tanto dolore, ma qualcuno smetterà di piangere subito dopo. Lui sa che questo dolore ci vuole perché non è possibile continuare. Poi i dolori respireranno di nuovo e lui mi parlerà, mi dirà Toni...
"Non seguire questo istinto Toni, cerca nella preghiera la risposta a questo dolore, questo dolore non dovrà essere vano"
"... bravo Toni mi dirà è questa la risposta al dolore, il vino deve tornare sangue per purificarci tutti."
"Dio è sacrificio Toni, Dio è l'agnello, come pensi che possa chiederti un sacrificio ?"
"... non devo uccidere l'agnello, non devo uccidere il lupo, non devo toccare nemmeno il diavolo, devo coprire il pozzo dove vanno a bere tutti insieme."
"Il dottore sa di questa cosa?"
"Il dottore ha cambiato la terapia, ma Lui mi fa sentire che non ho bisogno, che posso prendere la boccetta intera e non succede nulla. Lui mi tocca e mi sveglio."
"Ho paura per te Toni, sai che questa cosa non riguarda solo il tuo aldilà, rovinerà il tuo futuro."
"... il mio futuro è qui dentro Padre, è la nostra voce, se non lo faccio la nostra voce non arriva al cielo, basta una nuvola che non la sfondiamo e nessuno in questo posto di merda guarda più in cielo..."
"Calmati Toni"
"... in questo paese Padre venivano dal paradiso in gita turistica, anche solo per respirare, sopportavano perfino la dimostrazione delle pentole Padre... la fede era un piccolo omaggio per tutti a fine viaggio."
"Ora stai dicendo cose senza capo né coda, smettila!"
"... poi è arrivato lei Padre e ha rovinato tutto"
"Non è vero Toni è una cosa che ho già spiegato e che non intendo ..."
"scappano tutti padre fuori che quelli che devono"
"Non lo dire Toni, passerà presto anche questa......"
Lo sparo illuminò il confessionale, il sangue schizzò sulle pareti e gocciolò sui piccoli fori della griglia, chiudendola.
"Uscite di lì" urlò Toni verso l'altare
Due ragazzini in mutande scapparono fuori dalle panche di fronte all'altare. Nudi, sulle mutande erano disegnati dei gattini che facevano il girotondo. A lui piacevano così. Avevano una pelle d'oca che ci si poteva disegnare col carboncino e due occhi azzurri e spenti, spenti che non basta stringere e si riaccendo. A lui piacevano così all'inizio, per un po'.
Intanto gli passa due tute da ginnastica nuove, col baffo, roba di marca, roba cara. All'inferno puoi andarci coi vestiti smessi di qualcun'altro con le macchie in quel posto lì. Dove andiamo ora, no.





