giovedì 27 ottobre 2011

50 ways to meet your lover


Nell'impero di DammipiùRam viveva la principessa NickName, il giorno del suo 34mo compleanno decise che era venuto il momento di metter su famiglia. Si fece comprare un nuovo castello prefabbricabito e visionò sul blog di un famoso wedding planner come organizzare il ricevimento. Provò a scaricare un lieto fine ma il download si interrompeva di continuo, era un file enorme, pesante, anche zippato. Nella sua città c'erano tanti principi disponibili ma una volta contattati in rete scoprì che non si vedevano in faccia. Erano già tutti decapitati. Nelle chat si vedevano dal busto fino a sotto l'ombellico e quindi era difficile capire se fossero teste coronate o plebei. Tutti i siti che promettevano incontri sicuri, le agenzie matrimoniali on line e gli annunci sulle community non portarono a nulla, quindi la principessa NickName decise di rivolgersi alla terribile strega di Trojan. La strega non viveva in un posto preciso ma vagava nell'etere e per convocarla bisognava ubriacarsi di parole di senso compiuto urlate però in sequenza casuale. L'effetto era assai poetico (roba tipo Heissenbüttel). La maga aveva un metodo tutto suo per la ricerca del partner (intanto non pronunciava mai la parola partner). "Non mi chiedere il colore degli occhi, non voglio sapere se lo vuoi biondo, l'altezza o qualche altra misura", disse la strega scuotendo l'Ipod. "Dammi cinquanta cose che ti servono di lui/lei/altro e lasciami lavorare piccina", disse ancora la megera accendendo un tablet con la cornice nerofumo. La principessa allora iniziò :

hai dormito su una fetta di pane;
avevi un cane che voleva fare l'astronauta (era una femmina!);
hai un lavoro che ti ama;
conosci solo quattro barzellette che non racconti;
mi sedurrai con una parola che dimenticheremo (fingerò di non sentire);
6 pan d'un giorno e vin d'un anno;
profumi di chitarra/puzzi come un violino;
stasera non sai cosa metterti e ridiamo;
dai del tu alla mezzanotte;
il padiglione del tuo orecchio sinistro è più schiacciata dell'altro (io parlo lì);
non sei stop and go;
quando giocavi a pallone avevi (un po' storto) il numero 8 sulla maglia (era infinito che non dura);
pensi che dire addio due volte di seguito sia come non lasciarsi mai (si annullano);
hai un dio che non ti serve (è quello che pregano tutti);
non vinci mai per KO, solo ai punti, c'è più spettacolo;
hai una macchina con la targa del nord e una faccia del sud;
sei alive (più vivo che in dialetto);
hai mani piccole per avvicinare le labbra;
una sera hai inciso nomi di cui non ti saresti mai innamorato su una panchina che ti piaceva;
la tua lingua è un segnalibro sempre al posto giusto;
ti scrocchia la schiena quando si parla di valore di mercato;
sulla tua torta manca sempre una candelina che spengo io (porca/o!);
bruci gli sguardi che bruciano;
hai una poltrona verde con gli occhiali dove non ti siedi;
abbracci l'accapatoio (non è facile come metterselo addosso);
ogni tanto fai il 29 di Febbraio;
non sei cumulabile con altre offerte in corso;
interrompi la vite senza fine (qualcuno deve farlo);
disegni il cielo con gli storni;
hai un dente d'oro che batte moneta;
cammini all'indietro per non far passare la notte;
non fai sogni di Giovedì pomeriggio (allegare tracciato);
hai girato un film porno in bianco e nero;
scendi dal letto come da un rigo del pentagramma;
aggiungendoti potrei non essere più divisibile per due;
ti manco già;
fai l'amore senza rima (sei proprio senza cuore!);
non fai sesso in rima (solo se baciata/o);
"rum al cioccolato ...", mi devi rispondere;
non porti tutto al formicaio;
guidi con una mano sola, con l'altra sgranocchi pensieri tristi;
hai sempre una tachipirina in una tasca di mal di testa;
quando sto per cadere hai piedi lunghi;
"la Luna è un satellite, tutti gli altri sono aggeggi che girano", mi dirai una sera prima di uscire;
hai un culetto mappamondo con una voglia sulla mela destra che sembrano le hawaii (sono tollerati brufoli e smagliature equatoriali);
quando vedrò le tue 50 cose urlerò : 100-100 ! come dalla Zanicchi (vedi ok il prezzo è giusto!);
indosserai una giacca rosa, avevi già una camicia rosa, dei pantaloni rosa e calzini rosa (in un disegno di bambino saresti invisibile);
mangiami con la buccia tenendo il nocciolo un po' in bocca;
sono già 50 (peccato)?


search...







continua

martedì 25 ottobre 2011

titoli ed esami



Qualche giorno fa al notiziario di RAI3 "Buongiorno Italia" c'è stato un problema tecnico coi titoli che apparivano in sovraimpressione, alcune notizie si sono miscelate erroneamente ad altre causando un effetto straniante, ma realistico:

Calcio Violento
Udinese sola in testa alla classifica

In fuga 20 milioni di api
Colaninno (Piaggio) : nessuna riduzione dei posti di lavoro

Eruzione Etna
Aperture Borse asiatiche in negativo

GDF Bari arrestati 10 scafisti
i Red Hot Chili Peppers "sbarcheranno" in Italia a Dicembre

Berlusconi : imbarazzo a Bruxelles
Il corpo del rais non più esposto al pubblico

Terremoto in Turchia
Valentino Rossi : per me è morto un fratello minore

venerdì 21 ottobre 2011

Poesia usato sicuro


come hai fatto a comprarmi
,
con una tenerezza che parcheggia ancora sulle strisce,
una sola spia che funziona,
(lampeggia sempre, ma è normale
?),
quel passo di scorta di scorta uguale al tuo,
milioni di chilometri girando sulla stessa rotaia di carne.
E non sono facile da assicurare
per questa carrozzeria di pelle
che di colore
punta i doppi arcobaleni

giovedì 20 ottobre 2011

the answer



Sono stato un castoro, anzi, sono stato "il castoro". E' uno di quei soprannomi crudeli che mi hanno dato quando giocavo in quella squadra con quella maglia a strisce verdi e blù. Erano strisce blu con l'accento. I miei incisivi non sono così grandi, solo un po' sporgenti. Mi ricordo che ho passato pomeriggi a forzare la mascella per spingere fuori il mento e correggere la postura. Se avessi continuato sarei diventato "mipioveinboccca".

Chissè se Messi è contento di essere "la pulce". Quanti campioni sono stati soprannominati "cannibale" quando vincevano tutto...Un colossale difensore di football americano era soprannominato "il frigorifero". Splendidi quelli dei pugili : "mani di pietra" per Roberto Duran, "the marvellous" per Marvin Hagler e tantissimi "sugar ray". Ma il più bello di tutti per me è quello del cestista americano Allen Iverson, l'hanno soprannominato "the answer", la risposta. Puoi diventare il "figlio del vento", "big ben", "el camion", "the glove" persino "l'indistruttibile" (Rocky Marciano) o "superman", ma the answer è inarrivabile. E' una fantasia assoluta.

Un'importante catena alberghiera ha sviluppato un software che non ti indica solo le distanze dai principali monumenti, dai ristoranti/fast food e cinema, ma segnala i posti dei tuoi desideri e il percorso in km. "Sono le risposte che hai sempre cercato", ti dice il pop-up che si allarga sullo schermo . E' un semplice link in fondo ad una wishlist, senza nome. Mi è capitato, ma non l'ho cliccato, un suggerimento con tragitto di oltre 20.000 km e sapevo bene cos'era cosa mi mancava. C'era perfino l'indicazione : Isola di Tonga- cambio data.

Una volta il logaritmo mi ha segnalato una tragitto di soli 40cm e non so dove cercare.

lunedì 17 ottobre 2011

Don't let the sun go down on me



Devo fare la mia solita rimostranza per il sole d'Ottobre; la mattina è troppo basso sull'orizzonte. Stamane gli operai del cantiere sulla strada era come se lavorassero dentro la fotosfera, probabilmente qualcuno mi ha finalmente ascoltato perchè l'ingegnere responsabile agitava il flessometro sopra la carreggiata : forse si può fare. Si può alzare di qualche centimetro. L'ultimo semaforo, sopravvissuto all'invasione pacifica delle rotonde, da qualche mese tiene l'arancione per quasi cinque secondi. E' chiaro che vuol cambiare lavoro, ma c'è un posto per un altro piccolo sole ?

Un piccolo sole come ho visto una volta in India, un sole pigro a cui piaceva salire e scendere sempre dalla stessa parte senza fare tutto il giro, tutto dietro una fermata dell'autobus. Erano le otto di mattina e c'era già una piccola folla in attesa. Provai a chiedere l'orario di arrivo dei pullman, ma nessuno mi capiva (nemmeno coi gesti!), molti ridevano, alcuni giungevano la mani e c'era un santone che ruotava le braccia nell'aria (era già in volo).

E lì che ci ho pensato. Mi sono tornati in mente i menù dei ristoranti cinesi, per ogni piatto c'è un numero corrispondente; 10-involtini primavera, 214-pollo saltato con verdure e funghi, 110-riso alla cantonese. Si potrebbe fare lo stesso con le parole, con le frasi ? 27) A che ora passa l'autobus?, 117) dov'è l'ambasciata ?, 68) posso offrirti una birra? Per le parole singole : (666) il classico diavolo, (1) io, (77) gambe, come nella smorfia! (6938) Fantasia di sesso acrobatico con complicazioni ai legamenti crociati del ginocchio.

Finalmente arrivò un ragazzino sveglio con delle rose rosse dal gambo grigio e provai a domandare a lui, visto che era già pomeriggio inoltrato e la ressa era diventata insostenibile. Dopo avere intascato qualche spicciolo si mise a scuotere i mazzi per cacciare i petali più deboli e alla fine disse : tumorrou!

Aggiornamento menù multilingue : al numero (1) non c'è da mettere Io, Dio o qualcos'altro di precario e instabile e poco condito; al numero (1) bisogna inserire tomorrow, domani. Per forza. L'involtino primavera passa al numero 11.







continua (per forza)

giovedì 13 ottobre 2011

take it easy


Braccioforte è uno di quegli uomini che conoscono per nome tutte le modelle della Yamamay.
Tutti gli anni ci racconta le sue avventure erotiche, non esiste scoglio, non ci sono spiagge bianche incontaminate, sentieri innevati, ma solo amplessi lunghissimi e superlativi in posti improbabili. Foto mosse di ragazze che si girano (proprio in quel momento), ombre di poppe sfuocate (quella era una quinta), qualche profilo di culo sorridente (ma era meglio di faccia). Le ragazze sono sempre svedesi, le imbrocca sul Monte Bondone, nella foresta di Giava, nella caotica Ibiza fino all'eremo di Camaldoli. Poi procede con la versione vernacolare del kamasutra che si riduce a tre sole posizioni : scosciagalletto, bucopillonzi e grattugiata finale.
Una volta siamo stati in vacanza insieme: un fine settimana a Rimini, peggio a Torre Pedrera. Andammo a ballare in una discoteca famosa, uno di quei posti dove la solitudine percepita è maggiore di qualche grado a quella reale. Era come stare su un'isola deserta dove non ti eri portato nulla o ti avevano già perquisito prima di arrivare. Non combinammo...
Finimmo per dormire sulla spiaggia perché a Braccioforte piaceva, anche se teneva l'ombrellone aperto perché "ferma la brezza", diceva. In quel modo riuscì a coprirmi una ruffianissima luna che sulla costa romagnola sembra sempre un cerchio bianco da colorare su un album per bambini.

La notte era stata smontata da poco quando mi svegliai, eravamo transennati da un nastro bianco e rosso, sulla riva si era spiaggiato qualcosa. Braccioforte dormiva ancora su un enorme asciugamano rosa, in faccia ne aveva un altro piccolo bianco con ricamato sopra Pensione Bernardina. Sulla spiaggia c'era un guscio enorme di testuggine, vuoto. Se ho scritto spiaggiato ho sbagliato, perché era arenato come tutte le cose che invece vorrebbero arrivarci da qualche parte. Un gruppo di ragazze stavano facendo delle misurazioni, controllavano le condizioni del guscio, prendevano dei campioni.
Braccioforte si era appena svegliato e guardava allupato la bionda che si era messa a cavalcioni sul carapace.
"Ragazze venite a vederlo un vero animale in estinzione !", urlò verso il mare.
"Kukhuvud, dumbom" , gli disse la bionda alzandosi
"O sono tedesche o slave e quelle non la danno mai..." disse Braccioforte girandosi verso di me.

Me la racconta sempre Braccioforte, non è poi così male la sua isola , mi piace l'idea di fare una nuotata con Elettra Wiedman o Jessica White. Non andrei mai da solo su un'isola deserta, ma sto cercando un posto dove ci sono tutte le cose che vorrei portarci.

lunedì 10 ottobre 2011

Tutte le poesie




Qui dentro ci sono tutte le mie poesie. Possibile non sia avanzato niente ? Troverete la prefazione di un amico e la postfazione di un poeta famoso. Il libro non ha moltissime pagine ma si è già un po' gonfiato, colpa della mia spalla destra, sempre esposta a nord. Tutte le poesie e non sono nemmeno morto.

In questo libro ci stanno : una luna immensa, inutilizzabile per gli innamorati (alla fine l'ho dovuta cedere ad una astrologa azzeccaterni); tutte le stelle cadenti che non ho visto. Due occhi di nocciola in carta stagnola (è una rima del cazzo, ma è piaciuta tantissimo); un serial killer che firmava i suoi delitti lasciando sempre il solito messaggio : ho fatto questo in memoria di te. Un bacio di rammendo, che sta sta tra un bacio di addio, un collare allungabile e un cono tuttocioccolato; un ti amo effervescente da sciogliere in mezzo bicchiere d'acqua, io ne metto sempre troppa così lo faccio schizzare fuori e mescolarsi con il respiro. Un libro che leggeva le persone e un comodino pieno di gente impaurita (non so resistere, devo scrivere queste cose, perdonatemi); un rossetto scarlatto scaduto che baciava solo sigarette light; un fiore vero in un campo d'erba sintetica con la ricrescita bionda; una scarpetta di cristallo (perduta) in un negozio di ippopotami. Una radio che trasmette solo canzoni dove stai bene ma ti sei dimenticato il titolo.

Eppoi ci sono quelli che ho fatto innamorare dentro poesie acerbe (d'amore è fra parentesi ma l'avete capito), dentro versi quasi sempre piani, solo ogni tanto qualche sdrucciolo, dodecasillabi affaticati che non volevano sciogliersi in endecassillabi; poesie (d'amore) che scrivevo a tredici anni (e quelle persone lì dentro stanno ancora insieme !). E' possibile che non sia avanzato niente.

Un'ultima riga per rassicurare il mio editore : questa non è (una) poesia.

giovedì 6 ottobre 2011

L'estate viaggia da sola




Oggi c'è da salutare l'estate, le mappe sinottiche dei meteo cominciano a pidocchiarsi di nuvolette sudate e la grossa A tatuata sul Mediterraneo si sposterà dentro l'oceano con tutto il suo braccio. Durante il primo esodo di Luglio 9 milioni di Italiani sono partiti per le vacanze, 6 milioni di veicoli erano previsti su strade e autostrade. Facendo un rapido calcolo, contando le famiglie di 3, 4 persone e più, è probabile che qualche auto abbia viaggiato da sola. Le farmacie di turno in città e in tutto il Paese sono sprovviste di Felicità fino alla fine di Ottobre. Hanno comunque il generico. Il principio attivo è lo stesso ma non lo prendete. Perché non c'è da guarire subito. E' stata annunciata la chiusura dello svincolo A24 tangenziale direz. Est Salaria per la probabile caduta di un grosso meteorite. Per evitare la fine del mondo consigliano di uscire utilizzando lo svincolo del grande Raccordo Anulare o lo svincolo di Via Palmiro Togliatti. Carico disperso in A7 dopo un incidente tra un furgone e un camion che trasportava vecchie macchine da scrivere per allestire una mostra nella città di H. Fila di sei chilometri sulla carreggiata opposta dovuta ai curiosi. I caratteri caduti, schiacciati dai pneumatici, hanno impaginato sull'asfalto alcuni poemi di quattro versi sulla corsia d'emergenza. E' riuscito nuovamente a fuggire l'abusivo che vende abiti da sposa sulla spiaggia di P. Gli agenti sono rimasti incantati di fronte alla vista di decine di donne in abito bianco che si schizzavano e pestavano vecchi castelli di sabbia. Dalla sabbia pigiata usciva odore di pioggia. Un sole d'Ottobre dopo un pomeriggio di fermo nei locali della sezione antisofisticazioni è stato rilasciato solo in tarda serata. Durante la sua unica telefonata, permessa dagli agenti che l'avevano in custodia, si è sentita chiaramente la voce dell'Inverno.