giovedì 16 dicembre 2010

vedo bambini


Ho apparecchiato con qualla voce in testa.
Le abbiamo dovuto togliere tutto signora, c'erano troppi rischi...
Eppure è successo mesi fa e mi sembrava già tutto passato. Una cicatrice e basta.
Ho cercato di coprire quella voce, come si copre la tavola con la tovaglia migliore; ho pesato i bicchieri appoggiandoli sopra per non far salire nemmeno un fantasma.

Però vedo bambini.

Ho raccontato a C. della partita. C'è un campo di calcio proprio di fronte al palazzo. C'erano un paio di bambini che correvano dietro la palla come mi ha raccontato sempre lui. Come si fa quando c'è la stoffa del campioncino.
Oggi è sabato non gioca nessuno.
L'ha detto in maniera brutta, girandosi di scatto a prendere il telecomando. Come dire : ora mi guardo una partita vera.

Ho visto le bambine della scuola di danza correre coi tutù colorati in mano . Ci sarà il solito saggio di fine anno. A vedere i costumi sembra sogno di una notte di mezza estate.
Ne ho parlato con la mamma; mi ha guardato forte, come per allontanarmi.
Quella scuola ha chiuso sei mesi fa tesoro.

Ho visto quel bambino con lo zaino rosso che veniva avvicinato dal vecchio col cappotto verde. Si sono parlati fitto fitto per un po', poi il bambino gli ha mostrato il medio e il cappotto verde si è chiuso.
E' domenica cara, non vorrrai mandarli a scuola anche di domenica i ragazzi.

Non mi ricordo, ma non sono pazza.
Vedo l'albero di natale coi pacchi inquadrati sotto. Fiocco verde per lui, fiocco rosso per me, forse all'incontrario.

Nessuno li conosce meglio di loro i desideri, non c'è nessuno così bravo a passare dai posti stretti.
Sarò stupida a pensarla così, ma non posso farne a meno. Gli ho scritto tutto quello che mi serve. Non è il vecchio ciccione sponsorizzato, disoccupato felice 364 giorni l'anno.

Anche babbo natale è un bambino.

martedì 14 dicembre 2010

Spim Spum Spam

Una nuova e-mail mi avverte che il mio conto corrente presso il Bancio di Romagnia è stato blockato. Deve essere quel conto off-shore che ho aperto con lo zio Franco qualche anno fa per fare i regali di Natale.

Non mi ricordo più la password : michelesindonaèvivo88 o marcinkusforever69.

C'è pure una special hot promotion a chi apre un nuovo conto : Cialis generico e Viagra con lo sconto dell'82%. No Doctor visit.
Amadore unigo diventare [dialetto mandingo], altro che 4% per i primi 6 mesi...

Mi torna in mente quando facevo i compiti con la Robertina. Una volta mi fece una carezza perché eravamo riusciti a fare un problema di matematica con galline, pecore, zampe e due conigli pazzi d'amore.
Ero sudato per l'emozione.

Mi ricordo quando sono rimasto a parlare tutta la notte con la donna più bella che conosco, a sedere sopra un albero caduto in strada dopo un fortissimo temporale che non abbiamo mai sentito.

Chimici di tutto il pianeta vi prego : si possono avere queste emozioni con una pillola ?

All'erezione posso pensarci, con calma, da solo.
Il colore non è importante. Fatele bianche.

giovedì 9 dicembre 2010

coperti d'amore


Scappano.

La pioggia scendeva lentamente come a prendere fiato prima di cascare in terra e anch'io mi chiedo perché scivolare, perché allungare l'agonia su un vetro che non conosci.

Lo trovo in cucina, come sempre, mi guarda scocciato come agli appuntamenti quando arrivo prima di un lui.
Il mio angelo custode è così. Sta a sedere sopra la lavastoviglie e mi parla di piatti, di bicchieri sporchi e di sale. Oggi non vuole che utilizzi il sale grosso, quello normale, economico, che metto nell'acqua della pasta.

Il mio angelo custode è uguale Phil Collins, il batterista. Non ho il coraggio di chiedere a nessuno, ma secondo me gli angeli hanno tutti la stessa faccia. Non dipende da me.

Allora lo chiedo ora a chi mi legge. Gli angeli custodi hanno tutti la faccia di Phil Collins ? A qualcuno è toccato River Phoenix ?

Oggi vuole che faccia il programma breve. Ci sono solo pochi bicchieri.
Ha in mano il bicchiere di G.
G. stringe sempre il bicchiere, lo tiene stretto persino quando non beve. Si tiene appeso al vetro e lascia impronte di unto, forti. Bicchieri con il colletto, così li chiamava la nonna.
F. invece gira il calice con due dita, lo accarezza e ti guarda. Quando sei con lui ti fa sentire fragile; quando beve ti senti svuotare.

Dalla finestra la luce del lampione fa un cerchio giallo preciso sulla strada. Sembra il centro di un bersaglio. Ci fosse un dio incazzoso stasera prendere la mira e colpire sarebbe un attimo.

Per questo il cane attraversa di corsa, per questo corrono tutti. Non è la pioggia perché oggi piove solo per me. Grazie
Non ci sono partite in televisione (strano), non è per i figli o per baciare la moglie, nemmeno per scoparsi l'amante.

Scappano

lunedì 6 dicembre 2010

Medusa ha sempre un serpente di scorta



Non esce più di casa da quando è successo. Sta sempre solo di fronte al monitor. "Esce solo in .jpeg" : postano gli amici (di facebook) prendendolo per il culo. Lo vedi invecchiare nelle foto in bacheca. Se vuoi vederlo vivo devi avere qualcosa che legga in .avi o in .vob.

Perché l'amore non fa male come una bruciatura. Non fa male come un cazzotto che non ti aspetti (o che hai solo visto partire come un pugile sfiatato).
Quando finisce è come il
morso di un serpente che non conosci. Allora guardi il disegno della pelle, la forma della testa, il colore degli occhi per descrivere quanto serve per l'antidoto.

Dall'altra parte della webcam ora c'è slaver88ixx che si contorce, legata, inerme, coi polsi bloccati. Si soffre troppo, per questo è sempre tutto acceso. Acceso, non vivo.

Il veleno fa effetto a quest'ora. Lei non è diversa come tutte , lei è già domani. Per sentirla accanto dovevi spostare le lancette 11 ore in avanti.

Era tropicale.

mercoledì 1 dicembre 2010

Il forigioco spiegato alle mi' figliole



A Gaspare piaceva quel rumore. Il rumore che fanno i tacchetti quando esci dallo spogliatoio: è il rumore di una promessa. A Gaspare piaceva la nostra squadra, ci credeva. Era il nostro allenatore, uno che di lavoro faceva il barista e la sera chiudeva il bandone per venire al campo di allenamento con noi ragazzini. Era anche uno dei soci della squadra insieme al Nappa che invece era il presidente. Per la carica si erano sfidati a fare il miglior cappuccino senza schiuma.

La classe di un barista si misurava così.

Il nostro girone prometteva male, c'erano squadre fortissime. C'era la famosa Cattolica Virtus (ci aveva giocato pure Paolo Rossi), il Santa Brigida, il Sant'Umiltà e persino una squadra che si chiamava Salve Regina Calcio.

"Ragazzi questi c'hanno tutte i preti dietro, l'è un casino vincere foricasa" si lamentò Gaspare dopo l'allenamento.

Il Sant'Umiltà aveva il parroco con la tonaca in panchina. Una squadra con questo nome (chiesa della Santa Umiltà e dello Spirito Santo - non prendevano gol dalla pasqua del III° secolo A.C.) te la immagini con San Francesco all'ala destra, il Dalai Lama centrale in difesa e Tomaszewsky in porta (un polacco in porta è fondamentale per certe squadre).

La nostra prima vittoria fu proprio col Santa Umiltà (ometterò : e dello Spirito Santo perchè quella sera giocarono veramente in undici).
Alla fine del primo tempo l'arbitro dà un rigore contro di noi; nemmeno alla Juventus l'avrebbero dato un rigore del genere. Il parroco in panchina aveva già schiccato mezzo rosario.
Io stavo in porta.

Cercai di ricordarmi quello che mi aveva detto Gaspare a proposito dei rigori, a proposito di rimanere fermi, di guardare il piede e non la palla.
Lo sentii forte : "Buttati a destra!"
Era strano sentire Gaspare urlare qualcosa, non parlava quasi mai in campo. Diceva tutto nello spogliatoio.

Buttati a destra era anche una buona raccomandazione, perché quel mancino aveva un rasoterra che affondava i sommegibili.
Emersione. Rimasi fermo in mezzo alla porta e il siluro non ci affondò. Vincemmo due a zero.

Dopo la doccia chiesi a Gaspare perché mi aveva detto di buttarmi a destra.
Non aveva aperto bocca. Non era nemmeno riuscito a godersi la parata.
"L'hai detto alla tu' mamma che non vai più a catechismo ?" mi disse piano guardandomi negli occhi.
Lo sapevo. Gaspare era uno che al bar ti faceva il resto prima dell'ordinazione; non gli raccontavi balle.
Lo guardai bene mentre si allontanava verso la macchina.

Era biondo Gaspare. Era biondo di un biondo scuro, un biondo vero, biondo legno.
meglio del gesù di zeffirelli.