
Ho apparecchiato con qualla voce in testa.
Le abbiamo dovuto togliere tutto signora, c'erano troppi rischi...
Eppure è successo mesi fa e mi sembrava già tutto passato. Una cicatrice e basta.
Ho cercato di coprire quella voce, come si copre la tavola con la tovaglia migliore; ho pesato i bicchieri appoggiandoli sopra per non far salire nemmeno un fantasma.
Però vedo bambini.
Ho raccontato a C. della partita. C'è un campo di calcio proprio di fronte al palazzo. C'erano un paio di bambini che correvano dietro la palla come mi ha raccontato sempre lui. Come si fa quando c'è la stoffa del campioncino.
Oggi è sabato non gioca nessuno.
L'ha detto in maniera brutta, girandosi di scatto a prendere il telecomando. Come dire : ora mi guardo una partita vera.
Ho visto le bambine della scuola di danza correre coi tutù colorati in mano . Ci sarà il solito saggio di fine anno. A vedere i costumi sembra sogno di una notte di mezza estate.
Ne ho parlato con la mamma; mi ha guardato forte, come per allontanarmi.
Quella scuola ha chiuso sei mesi fa tesoro.
Ho visto quel bambino con lo zaino rosso che veniva avvicinato dal vecchio col cappotto verde. Si sono parlati fitto fitto per un po', poi il bambino gli ha mostrato il medio e il cappotto verde si è chiuso.
Non mi ricordo, ma non sono pazza.
Vedo l'albero di natale coi pacchi inquadrati sotto. Fiocco verde per lui, fiocco rosso per me, forse all'incontrario.
Nessuno li conosce meglio di loro i desideri, non c'è nessuno così bravo a passare dai posti stretti.
Sarò stupida a pensarla così, ma non posso farne a meno. Gli ho scritto tutto quello che mi serve. Non è il vecchio ciccione sponsorizzato, disoccupato felice 364 giorni l'anno.
Anche babbo natale è un bambino.



