lunedì 29 novembre 2010

solo balene

Neppure io sono in Paradiso, ma non tollero negli altri un
tormento che non sia folle - Herman Melville Moby Dick

appena morto trovai posto tra l'inventore della senape aromatizzata al curry ed uno in divisa che aveva salvato il mondo

poco più in là una donna bellissima

chiesi all'uomo che aveva salvato il mondo se questo era l'inferno
no, l'inferno parte da dove è seduta la donna

risposta banale, c'è sempre un'elena di troia quando bombardi per primo

allora quello della senape disse che l'inferno era una spiaggia fredda,
fatta di mattonelle sbrecciate con lunghe file di ombrelloni coi colori caldi di moda
se potessero aprire un mc donald lo farebbero all'inferno; è più vicino ai loro numeri

ho chiesto se c'erano
animali in paradiso
solo
balene
si spiaggiano in un mare che fa una schiuma come la birra
impieghi settimane per fargli prendere il
largo, poi tornano

anche il paradiso è una punizione

martedì 23 novembre 2010

uno zombie degli anni '90


sono tutte cazzate : la resurrezione, la notte dei morti viventi, il giorno del giudizio
tutte cazzate, la verità è che non c'è niente di sicuro, nessuna data speciale dove si svegliano tutti
dipende dal posto dove ti mettono, dalla cassa , dipende dal drenaggio, da come scappa l'acqua, ci deve essere un terreno simile a quello dove trovano i fossili un terreno che fa la dieta mangia poco

servono almeno due gocce di vita come quelle di chanel della marylin, se riesci a dormire quando sei una donna così prendi troppi sonniferi

è una cosa tecnica la vita, non puoi reggerti sennò, ti manca il sangue e il sangue è la migliore autostrada del mondo, poi c'è la luna che si deve incrociare con le tue date : morto il 9 maggio 1996

è una cosa matematica la vita quando studia

servono anche dei vestiti buoni per tenerti le ossa a posto. dopo il punto dovresti mettere la maiuscola ma coi morti non servè più, è una fatica che ti puoi risparmiare non c'è mica da prendere fiato, non c'è da fare una pausa, anche le virgole che cazzo le metto a fare

una pausa più grossa di questa non la trovi

serve dei vestiti buoni per metterti in giro con questa faccia
sento le cicatrici, non ci crederete ma sento le cicatrici
mi devono aver aperto lungo la gamba, non te lo ricordi come sei morto puoi provare

ma come cazzo m'hai vestito Ma' ?

la giacca, il velluto, cazzo di stronza giravo sempre in giubbotto da moto anche d'estate
con quello dovevo stare cazzo di stronza
sono tutte storie, lo senti che sei morto, lo senti che qualcuno ti pensa da lontano, ti portano fiori cambiano l'acqua c'è uno che non conosco che sputa sulla foto quando la pulisce

la giacchetta due bottoni la camicia botton down la cravatta tipo regimental dell'esercito degli scemi di guerra fatti in tempo di pace
puoi frugarti le tasche anche da morto
c'è busta di plastica : la patente, il biglietto del concerto del Boss (il biglietto per l'inferno è una riduzione), una foto di A. coi riccioli i suoi riccioli
certe cose durano a lungo, grazie Ma' e cerca viverti un po'

le congiunzioni le puoi mettere anche da morto quelle servono ad attaccarti a qualcosa

quando avevo la giacca mi frugavo sempre nelle tasche perché dentro c'era sempre qualcosa che avevo perso
non passa nessuno stanotte, bella cazzata nemmeno un vecchietto col cane per dire "vieni con meeeee"

che bella foto sei, mica questa su questo marmo serio che brucia il culo
incredibile
sono quello che ride

continua

giovedì 18 novembre 2010

Alla ricerca di un motore (di ricerca)


Cercalo su GOOGLE !
Trovalo su GOOGLE...
Hai digitato su GOOGLE?

Definizioni trovate (durante un pomeriggio senza corrente elettrica) sopra un vecchio dizionario polveroso in ripostiglio.

BUCO : n.m - foro, pertugio [pl. -chi]
FORO : n.m -buco pertugio.
PERTUGIO : n.m buco, foro

non si può spiegare tutto.

FANTASIA : n.f. dal lat. phantasi°a(m), che è dal gr. phantasìa - apparizione, immaginazione. Da phantazein - far vedere.

Ora che è tornata la corrente potrai trovare sul tuo motore di ricerca preferito :

FANTASIA : no.class. - Arte e/o capacità di praticare buchi, pertugi o fori su tutte le corazze (tutti gli spessori) di vita ordinaria. [pl. -sognatori].

martedì 16 novembre 2010

Zoccoli




Tutto il mondo è diviso in due parti, delle quali una è visibile e l'altra invisibile. Il visibile non è che il riflesso dell'invisibile (Zahar I,39)


Fuori dal programma ministeriale
Tenetevi tutti per mano o mettetevi un braccio sulla spalla quando camminate.
Nelle favole quando liberi un pesce magico hai diritto ad un desiderio.
Da queste parti i pesci rossi di fiume si chiamano zoccoli (nessuno sa perché) e con quelli forse funziona.

Il maestro si chiama Biagio e i suoi bambini lo adorano. Oggi sono usciti per una lezione all'aperto. Hanno camminato per due chilometri prima di arrivare davanti al campo di fronte al parcheggio dell'ipermercato.
Quel posto si chiamava "il cavallaio" perchè c'era un grosso allevamento. Biagio mostra ai suoi alunni la mascella di un animale trovata quando era ragazzo proprio in quel campo.

Fuori dal programma ministeriale
Sansone uccise 1000 persone con un'arma del genere
Per uccidere qualcuno c'è sempre un modo facile, una scusa si trova. Per abbracciarlo ci serve una ragione profonda, un'emozione vera.
Trovare una scusa per abbracciare può essere la soluzione

Fuori dal programma ministeriale
Lo sapete quanti ponti abbiamo attraversato per arrivare qui ?

I bambini si guardano stupiti. Per arrivare lì hanno attraversato solo un fiume : il ponte sull'Arno. Alzano tutti la mano.
Invece sono tre (quasi quattro). Non vi siete accorti della salita sopra quel fosso ? Quello è un fiume e si chiama Vingone.
Vi ricordate come si chiama la casa del popolo prima del parcheggio ?
Il Tripetetolo, il nome deriva da rio petreto : fiume di sassi. Sotto c'è un fiume.
Poi c'è quello che avete visto tutti.

Come si chiamano i fiumi che si vedono solo d'inverno ?
A carattere torrentizio, brava Matilde.

Il quarto se lo ricordano in pochi. Era in fondo a questa strada. Ci pescava solo il Ginaccio . Il Ginaccio non voleva nessuno vicino alla sua lenza. Quando prendeva gli zoccoli s'incazzava. Secondo lui erano i pesci rossi che vendevano alla fiera o quelli che i ragazzini buttavano nello scarico (non erano morti?). Li lasciava soffocare sul greto del fiume appena pescati. Boccheggiavano ma non sembravano soffrire, era come se baciassero...

Un tuffo rosso davanti a un tramonto con la maglietta rossa : chi se lo scorda.

Fuori dal programma ministeriale
Ginaccio aveva un compagno di banco che si chiamava Sansone.
Quando da ragazzino liberi uno zoccolo vuol dire che desideri davvero diventare un maestro.
Per i pesci contare i ponti è sempre stata una necessità.

giovedì 11 novembre 2010

Cartagine II


Luigi è seduto sulla panchina di fronte all'albero. Non è precisamente al centro della panchina, perchè non si fida del mondo. E' sull'esatto baricentro, proprio perché non si fida del mondo.
Guarda l'albero e scrive. Osserva le foglie.
Lui sa distiguere con esattezza quelle che cadono da quelle che volano.
Sulla sua scheda all'ambulatorio c'è scritto affétto da autismo. Affètto scrivono gli altri.

Luigi conosce tutte le battaglie della Storia.
Sa bene cosa è sucesso a Zama, ad Austerlitz; quanti morti c'erano sulla spiaggia di Guadalcanal.
Luigi sa precisamente dov'era il maresciallo Ney durante la battaglia di Waterloo, ma non si ricorda come si arriva a casa nostra.
Allora gli abbiamo fatto dei cartelli, come quelli dei matrimoni; li attacchiamo su tutto il tragitto.
Persino sul campanello di casa; l'ho scritto sotto i cognomi : Cartagine.
Così la trova di sicuro.

Luigi guarda con attenzione le foglie, perché non è così facile come pensate tutti.
Non ci sono solo foglie che cadono e foglie che volano.
Per esempio ci sono foglie che all'inizio volano per un po' e finiscono per cadere.
Ci sono quelle che cadono e poi prendono il volo.
Le migliori

mercoledì 10 novembre 2010

Cartagine I


Un pomeriggio caldissimo. L'asfalto biscottava al sole che era facile spalmarci i ginocchi sbucciati. Quando quel punto bianco comparve in fondo alla via pensammo ad un miraggio (senza collare le illusioni sono pericolose).
Invece era un altro cane scappato dal canile sulla collina di Marintolle.

"Che razza di cane è ..." chiese Ali girandogli intorno
"Sembra un San Bernardo" disse Anto
"Non c'hanno la fiaschetta attaccata al collo?"
"Solo quelli del soccorso alpino, citrullo"

Massi arrivò con un grosso secchio d'acqua che sciabordava come una bassa marea di luna buona.
"Secondo me ha sete .."
Il cane cominciò a bere tuffando la lingua verso l'acqua. In pochi minuti arrivò a leccare il fondo.

"Lo sapete come fa mamma lupa a riconoscere i lupetti dai cani nella cucciolata?" ci chiese Anto mentre il cane ci osservava in attesa.
"Appena nati li porta al fiume a bere : i lupetti succhiano l'acqua mentre i cani bevono con la lingua".
"Eppoi che fa coi cani ?" chiese Massi accarezzando l'animale.
"Li fa fuori, li affoga.."

Anto un attimo dopo era a cavalcioni sul cane e mettendo una mano sulla spalla di Ali dichiarava l'inizio del gioco :"Asdrubale, ho deciso ! Attraverseremo le Alpi con gli elefanti !".
Lo sapevo. Ci toccava studiare quelle paginette di Storia che la maestra ci aveva dato per le vacanze.

Settembre l'aveva sempre avuta la proboscide.
Il peso dell'elefante intanto aveva incrinato il sottile strato di ghiaccio che avevamo tenuto buono tutta l'estate.

lunedì 8 novembre 2010

La Rivista - SUL COMODINO

"Quel libro te lo porterai a letto prima o poi, vuoi prendere qualche precauzione ?"
Giovanni Varano


La redazione della Varano Editore ha deciso di pubblicare una rivista per mettervi al corrente delle nostre future scelte editoriali. Di più; abbiamo pensato (vista la scarsità di mezzi e di denaro) di chiedere ai nostri lettori quali di questi romanzi vogliono che siano pubblicati. Una vera e propria svolta democratica all'interno del regime oligarchico dell'editoria.
Questo è un numero di prova e attendiamo consigli da parte vostra anche per la realizzazione della rivista.

I titoli in attesa del "visto si stampi" sono i seguenti :

Cucire cammelli - Opera autobiografica del teologo Luca Crì. Il racconto parla del rapporto esclusivo che l'autore (orfano di padre all'età di cinque anni) riesce a stabilire con Dio. All'interno del laboratorio di cucito gestito dalle zie il ragazzino parla con il Creatore disegnandone una figura comica e spiritosa che sa ascoltare e non impone soluzioni definite e definitive. Il racconto ( il titolo prende spunto dal Vangelo di Matteo Cap. XIX v.24) ha notevoli spunti divertenti. Un esempio su tutti quando Gesù, seduto sul letto del protagonista, urla verso il soffitto : " Ora basta cammelli !".

Le Marmore - Thriller della giovane romanziera umbra Gianna Varetti. Rosa, la protagonista, mette in atto un piano per eliminare suo marito durante una gita alla cascata delle Marmore. Il marito finge di essere morto e organizza la sua vendetta...
Se pensate di aver già sentito una storia del genere; avete ragione. Abbiamo deciso di concedere una chance all'autrice solo perché il finale non è così scontato e perché la protagonista non è bionda. La scena del compleanno con la canzoncina però la tagliamo.

Coperti d'amore - Romanzo appartenente al genere chick lit di Sara Manzoni. Una ragazza single analizza il contenuto della lavastoviglie per descrivere gli uomini della sua vita. L'alone sui bicchieri, la scarpetta mancata, tutto si trasforma in un pretesto per approfondire, anatomizzare le proprie scelte prima di avviare il prossimo programma di lavaggio.

Onanismo tantrico alla guida della scooter - Monumentale opera prima di Sellone Ciompi. Autore toscano maledetto che siamo riusciti a strappare ad una casa editrice ben più blasonata della nostra. Due sono però i problemi del manoscritto. Il primo : l'autore ha completato solamente tutti i capitoli che riguardano gli insegnamenti "sul cavalletto". Per quanto riguarda invece la parte "in movimento e in corsa" siamo ancora alle prime bozze perchè limitato dalle numerose cadute occorse allo scrittore. Inoltre abbiamo scoperto che Ciompi è il nome. Capite anche voi che, invertendo l'ordine in copertina, l'effetto risulterà straniante oltreché farsesco.

Voglio una vita come Veronica Castro - Romanzo di formazione della scrittrice sudamericana Pauleta Ratia già al suo terzo romanzo. Ne dovrebbe venir fuori una trilogia con altre attrici da telenovelas, ma questa opera ha già catturato milioni di lettori. Una casalinga veramente disperata decide di vivere tutte le peripezie della nota attrice protagonista di decine di soap. Dal rapimemto dei figli in culla (Mariana il diritto di nascere) , alle percosse subite da tre mariti diversi ma nello stesso momento; dal problema di una sessualità incerta (Rosa Selvaggia) fino alle storie d'amore tra maestranze di un supermercato (Amore proibito). Per finire col rapimento da parte di un gruppo di alieni mascherati come il calciatore argentino Claudio Caniggia (Cry for me Argentina).


Inoltre stiamo finalmente per pubblicare l'enorme saggio critico (2604 pagine!) del nostro direttore Giovanni Varano. La storia della letteratura raccontata dall'interno , dai protagonisti dei romanzi più famosi :

"Simenon trovava i nomi dei personaggi sull'elenco telefonico, ma non chiamava nessuno."

Il titolo non ci convince e chiediamo a Voi, nostri lettori adorati, di farci sapere cosa ne pensate.
C'è tempo per votare fino alla fine dell'anno pertanto segnalate le Vs. preferenze nei commenti o mandateci una e-mail.

Grazie per l'aiuto

Varano Editore
Giovanni Varano (Direttore Generale)
Luigia "Gigia" Varano (Capo redattore)
Antonio Giardi (Editor)
Sauro Varano (aiuto-factotum)

mercoledì 3 novembre 2010

prove tecniche di trasmissione

Il primo televisore a colori entrò in casa nostra nel 1978. Era un Sinudàin (Sinudyne) come lo pronunciava il signor Bicci che ce lo portò in salotto. Era senza telecomando, ma aveva una lunga fila di pulsanti a sfioramento. Se a merenda avevi mangiato la schiacciata, l'unto poteva finire sui pulsantini e allora partiva una infinita sequenza random di canali (zapping involontario). Gli ultimi tre pulsanti erano liberi, non c'erano abbastanza canali da memorizzare. Noi ci si teneva qualche frequenza da parte quando faceva freddo.

Il 1978 era un anno da mondiali di calcio. I colori del prato erano meglio visti sul televisore che dal vivo. Con i televisori di allora non si vedevano le ombre. La luce sembrava finta. Di ombre però ce n'erano. Sembrava sempre notte in Argentina anche quando giocavano di pomeriggio. Quando trasmettevano le partite registrate allora si vedevano le ombre in tribuna d'onore. Le ombre stanno male in divisa.

Ho sempre pensato che se ci fosse stato da rifare il giardino dell'Eden dio lo avrebbe copiato dalle prove tecniche quando sperimentavano le prime trasmissioni a colori. In quelle immagini la frutta stava bene nei vassoi, i fiori erano precisi dentro i vasi colorati, la luce arrivava dalla parte giusta e da quella solamente (la Terra era al centro dell'universo e si faceva girare il sole). Le mele sui vassoi non ti tentano come quelle sull'albero.

Se ci fosse da sceneggiare un nuovo Eden , dio stavolta sarebbe preparato. So per certo che a metà degli anni novanta ha firmato 6 puntate di Beautiful. La settima non è che s'è riposato, hanno preso un amico del produttore, uno appoggiato dalla Fox. Uno tutta azione e pochi dialoghi (il serpente aveva una battuta sola).

Dio nel 1996 era fidanzato con Brooke, ma sono in molti quelli che non ci credono.

Ha imparato tanto in quel periodo. Poi si sono lasciati e lui ha lasciato perdere.

Eppoi i suoi personaggi alla fine muoiono sempre, tutti .

martedì 2 novembre 2010

Faindmì


Non aspettarti mai
P. Eluard - A. Breton


La mia tattica è semplice. Rimango fermo sul posto, per i primi minuti non muovo un muscolo. I posti per nascondersi sembrano tanti, quelli buoni no.
Si deve sentire tranquilla. Non deve sospettare. Il posto migliore sarebbero le cantine del numero 12, ma da lì, se passa qualcuno e accende la luce è finita. Certo che in quelle cantine sarebbe più facile colpire in velocità. Ormai è andata, non si torna indietro.

So di essere più veloce di lei. Posso lasciarle anche qualche passo di vantaggio.
La sento respirare, è molto vicina. Mi immagino i pomelli delle guance arrossate per la tensione.
Non capirà nulla.

La cadenza del mio respiro diminuisce, appoggio le dita in terra per lo slancio.
Mi vedo il suo viso mentre perde colore mentre scatto in avanti.
La sua pelle è così, non è per niente mimetica. Lo vedi al secondo cosa gli passa per la testa.
Fai ancora un altro passettino bella.

"Bomba Antonio dietro il muretto grigio!"
Cazzo m'ha visto. Mi giro verso il portone e mi guardo riflesso sul vetro.
"Ragazzi da ieri son cresciuto, unciarrivavo mica alla maniglia!"
"Rimani lì, tussarai un bischero anche più grosso domani"

L'avevo detto alla mamma di tagliarmi la ritrosa, con quella sporgo, con quella mi si vede.
"Chi è rimasto ?"
"E' rimasto solo Roberto da bombare !"
"Robertino fai bombaliberatutti...

Ogni tanto mi aiuta. Ci penso quando mi sento a terra e mi sembra di non averne più, me lo ripeto ancora oggi, a voce bassa (pensarlo e basta non serve).

"Robertino fai bombaliberatutti"