Personaggi
Adorno - Imminonno
Messo - Messo/Impiegato comunale anagrafe
Nedo - Adelmo Nardi ma non il Capace
(Interno Ufficio Anagrafe)
Voce fuori campo : Dal Registro atti di di nascita del comune di Bucine (AR)
Oggi addì 8 Marzo 1939 sono giunti alla mia presenza Adelmo Nardi (detto Nedo, da non confondere con l’Adelmo detto Capace) e Adorno Rossi per denunziare la nascita della figlia del di Lui Adorno.
Oggi addì 8 Marzo 1939 sono giunti alla mia presenza Adelmo Nardi (detto Nedo, da non confondere con l’Adelmo detto Capace) e Adorno Rossi per denunziare la nascita della figlia del di Lui Adorno.
(forte accento aretino)
Adorno : Alle cinque di stamane m’è nata una femmina
Messo : Ora esatta ?
Adorno : fai 5 e 25 che me ri'ordo la tabellina
Messo : Il nome che l’hai pensato ?
Adorno : La voglio chiamà Fanny, perché li voglio chiamà tutti con l’effe i mi'figlioli ! Messo : Unsipò Adorno, l’è un nome foresto…
Adorno : Ormai ho scerto, indietro un voglio tornà dalla mì moglie
Messo : Un voglio passà guai Adorno, mettiamolo senza l’illunga
Adorno : Senza l’illunga ‘ e un pare nemmeno un nome
Nedo : Se si metterebbe l’accento ?
Adorno : Se già briao Nedo ? Che s’è ma’ visto un nome con l’accento a Bucine !
Messo : Sarà mi'a francesismo pure l’accento ?
Nedo : Io mettessi l’accento, semmai si lea dopo
Messo : Nedo, tu parli peggio d’immi cane
Adorno : Si fa con l’accento allora ?
Messo : Come lo fò l’accento al posto di'ppallino o di fianco ?
Nedo : Maremma che palle !
Adorno : Senti , distendi i ricciolino della "i" che magari domani si fa a tempo a’ allungalla !
Messo : Si fa così, poi ci pensa Sandro che su Zio fa i’ federale.
Il giorno dopo l’ufficio era chiuso e la mi' mamma si chiama Fanni Rossi
Messo : Ora esatta ?
Adorno : fai 5 e 25 che me ri'ordo la tabellina
Messo : Il nome che l’hai pensato ?
Adorno : La voglio chiamà Fanny, perché li voglio chiamà tutti con l’effe i mi'figlioli ! Messo : Unsipò Adorno, l’è un nome foresto…
Adorno : Ormai ho scerto, indietro un voglio tornà dalla mì moglie
Messo : Un voglio passà guai Adorno, mettiamolo senza l’illunga
Adorno : Senza l’illunga ‘ e un pare nemmeno un nome
Nedo : Se si metterebbe l’accento ?
Adorno : Se già briao Nedo ? Che s’è ma’ visto un nome con l’accento a Bucine !
Messo : Sarà mi'a francesismo pure l’accento ?
Nedo : Io mettessi l’accento, semmai si lea dopo
Messo : Nedo, tu parli peggio d’immi cane
Adorno : Si fa con l’accento allora ?
Messo : Come lo fò l’accento al posto di'ppallino o di fianco ?
Nedo : Maremma che palle !
Adorno : Senti , distendi i ricciolino della "i" che magari domani si fa a tempo a’ allungalla !
Messo : Si fa così, poi ci pensa Sandro che su Zio fa i’ federale.
Il giorno dopo l’ufficio era chiuso e la mi' mamma si chiama Fanni Rossi


38 commenti:
Storia vera o quasi ! Il vernacolo o teatro dialettale è veramente sottovalutato. Questo atto unico o meglio istantaneo presentato dalla compagnia degli estinti gli rende omaggio. In realtà si doveva chiamare Compagnia dei Fossili in Via d'Estinzione, ma un errore di stampa...
Audizioni fra qualche mese.
Però carina Bucine (poi bisogna vedere allargando l'immagine), la storia è straordinaria ora i figli si possono chiamare Silvioberlusconi o, come mi è capitato nella mia vita professionale di incontrare Cristianvieri, e nessuno fa più una piega. Probabilmente poteri far parte della compagnia dei fossili in via di estinzione pure io data la quantità e la tipologia di acqua che è passata sotto i ponti.
Il video del poliziottone è delizioso :-)
Certo che tunonno (si?) era un tipo straordinario! Ora capisco da quale filone hai preso!! :))
Chiamarsi Fanni non è mica male: è un nome originale e allegro!
Se lo spettacolo va in porto, vengo a vederlo!! :)))
adoro il vernacolo, in Toscana è ancora alta la tradizione, basta pensare al "vernacoliere" livornese, anche Pisa ha le sue compagnie, famosa è la Brigata dei dottori, per tradizione composta solo da uomini, a Lucca e Viareggio ci sono molte compagnie di dilettanti veramente bravi.
A Cascina ogni anno si tiene una rassegna e quest'anno la compagnia di alcuni miei amici si è classificata seconda.
Troppo carina, mi ha fatto sorridere tanto :)))
ganzina!
La potenza del dialetto... un'espressività che l'italiano non ha
Buon tutto mirco
far sorridere è un dono...
grazie:)
...altro paese...altro messo comunale (anzi "messa", si può dire?)...un po' più che trent'anni fa...
- m'è nata una femmina
- e come la voi chiamare?
- Cristina...Maria...Letizia...
- dunque... Cristinamaria o Maria Cristina o Cristina, Maria....o Letizia Maria o..
...mia figlia chiama Cristina e basta
Amo il toscano. Tanto che mi sono appena comprata il "Vohabolario del Vernacolo Fiorentino" uscito da relativamente poco nelle librerie. In attesa che Firenze mi adotti studi. Il tuo blogghe pare essere anche un ottimo modo per ripassare. Ciau
Ma l'8 marzo è il segno dei pesci.. ;)
... Mia moglie si chiama Catterina!...Mesà che era lo stesso messo!!
simpatico...
ahaha un buongiorno divertente!...
;)
Scommetto ...che è una storia vera.
:)))
ahahahahah tutto sto casino per un ipsilon weeeee ciao antonio
io? uhmm siiiiiiiiiiiiiiii che si fonda di bello?
Ma finita la guerra, o 'he non si poteva intervenire a modifi'are il nome? passata la buriana autoctona? in alternativa, o 'he non si metteva l'accento? Fannì!
Mitico! Mio padre invece mi racconta che quando il nonno andò a denunciarne la nascita, in un ameno paesino dell'Umbria, voleva chiamarlo Mario, ma l'addetto fece un sacco di storie, "è un nome desueto", e decise di scrivere Fabio, di sua iniziativa. Ma si può??? :)
forse anche per chanel totti è andata così.
SPETTACOLARE.........SEI GRANDE!Syl
...da tanto non leggevo Hernandez...
Stupenda sempre.
Grazie per essere passato dalle mie parti.
Mi hai fatto morire dalle risate, il vernacolo fiorentino è uno spasso ma anche quello livornese scozza parecchio! ciao ciao
Dalle mie parti, cioè in prossimità di Carrara, sentivano l'influsso degli anarchici, così che per non dare ai figli i nomi dei santi, davano quelli degli eroi classici, proprio per evitare i rigori dell'anagrafe.
divetentissima!!!!
rispondo al tuo commento da me: sì, meno male che lost finisce, ma spererei di capirci qualcosa .... ;-)
Antonio non sbagli un colpo!
:P
:)
Lara
Il tu nonno l'era un grande e c'è nulla da ridire...
Uno spasso unico!!:-) Ilari o ilary? :-)Forte,forte,forte:-))Ciao, buon primo maggio.
ahahahahahhah ......mooolto carino !!!!
per il resto ....se una cosa piace ,non se ne ha mai abbastanza ,un po' come la comicita' che trovo qui ;)
buon 1 maggio
baci
Adoro i tuoi racconti, questo è delizioso, e poi con il vernacolo che lo arricchisce si fanno spettacolo veramente. Pensa che quando i miei si sposarono ebbero ritardi clamorosi perchè si scoperse che ad un certo punto mia nonna materna aveva il soprannome piementose di Dovaria, anzichè il nome di Ludovica e il cognome del marito anzichè il suo , nei meandri dei documenti anagrafici di un piccolo paese alessandrino, si era stravolto tutto, e non corrispondendo i dati saltava tutto.In più mettendo in ordine lei mio padre scopriva che i due cugini e testimoni di lei, gemelli, avevano il cognome diverso per una lettera. Credo che il messo del paese si rincuorasse a dolcetto tra una trascrizione e l'altra. Un saluto gattesco senza anagrafe miaoaoooooooùùùùùùù
Quanti nomi (e cognomi) son nati un po' così
Hahahah, bellissima! Povera signora Fanni, però almeno ha un nome, direi, unico!
c'ero ieri a Bucine!
Alla casa di riposo
Mmm
io so che a uno gli hanno messo nome, tanti anni fa al tempo del western, boscolo gregori peck, ma daaaaiiii
un abraccio jar
barche di c.
ma quanto incassi dall'editore con tutti i libri che pubblichi? :-)
se era un boscolo di chioggia capace che fosse boscolo gregory peck detto buffalo bill :-)
ahahah...e distendi il pallino della i!!!!
Anch'io amo il toscano.
E amavo un toscano.
C'è un aneddoto analogo che vide protagonisti il solito impiegato e mio nonno materno, recatosi all'anagrafe per registrare l'ultima figlia (che, però, non era mia madre). 1943.
Si era deciso di chiamarla Magda, ma lì mio nonno ebbe un'amnesia e disse "Agata".
per cui mia zia firma Agata, ma si chiama Magda.
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