Come una POESIA si costruisce (da Marco Ferradini a Giovanni Giudici)

Author: giardigno65 /



Io so come funziona la riprova del "teorema" di Marco Ferradini; ve lo ricordate ?

ENUNCIATO
Prendi una donna, dille che l'ami,
scrivile canzoni d'amore.
Mandale rose e poesie...


Ho smesso di scrivere poesie quasi vent'anni fa.
Le ultime le avevo inviate ad un concorso famoso in città. Tutte erano dedicate alla mia ragazza, si chiamava S. Una di queste era ruscita a passare le selezioni ed era arrivata in finale con relativo invito a cena e sicura premiazione. Proprio quella che parlava solo di lei.

Due giorni prima del grande giorno, lei, mi lascia.

DIMOSTRAZIONE
E stai sicuro che ti lascerà,
chi é troppo amato amore non dà.


Però non si può rimanere adirati a lungo con la poesia; eppoi i miei versi tendevano ad allungarsi fino a morire. Una sera infatti, qualche anno dopo e con qualche cateto di più mi ci imbatto nuovamente.

In realtà fu casuale, era andato per ascoltare una presentazione di un nuovo libro su Kafka, ma sbagliai giorno. Al posto di Kafka c'era una conferenza intitolata : "Come una poesia si costruisce" di e con Giovanni Giudici.

Fu una rivelazione. Le poesie si costruiscono, sembra banale ma tutti quelli che scrivono tendono a concedere troppo all'ispirazione. Invece la costruzione del verso passa inevitabilmtente attraverso un lungo lavoro "a levare". Limare, accorciare, spezzare e lucidare fino alla perfetta trasparenza. La poesia non è una professione ma un vero mestiere.

C'è una poesia di Giudici che da quel giorno non mi è uscita più di testa, specialmente gli ultimi versi :

Una sera come tante, ed è la mia vecchia impostura

che dice: domani, domani… pur sapendo

che il nostro domani era già ieri da sempre.

La verità chiedeva assai più semplici tempre.

Ride il tranquillo despota che lo sa:

mi numera fra i suoi lungo la strada che scendo.

C’è più onore in tradire che in essere fedeli a metà.

La chiusura ancora mi affascina, quel "IN" tradire e "IN" esser fedeli a metà mi lascia sempre senza fiato.

Non conosco chiusura migliore, perché spiegare ?

47 commenti:

giardigno65 ha detto...

La foto è quella premiata recentemente dalla World Press Photo ed è stata scattata dal fotografo svedese Kent Klich, named Gaza photo album: Tuzzah, Gaza Strip, March 3, 2009. Mi sembra adatta a questo post perchè scuote e, per un po' dovrebbe impedire al "despota di enumerarci tra i suoi". E' un salotto colpito da una bomba nella striscia di Gaza. Vi invito a vedere le altre, compres quella che ha vinto di un italiano nel sito della World press.
Se volete un plagio c'è pure questa canzone di toto cutugno : http://www.cutugno.org/canzoni/una_serata.html
La verità continua a chiedere assai più semplici tempre
Magari domani ...

Lee ha detto...

Ho la presunzione di dire che scrivo poesie.

Ti ringrazio, perchè questo post mi ha fatto venir voglia di fermarmi a rileggerle verso per verso cercando di imparare a "costruirle" prima di sputarle sgarbatamente sul foglio.

Euterpe ha detto...

Un po' però la frase di Giudici sulla costruzione mi uccide la poesia .

lillo ha detto...

non solo si costruisce (labor limae, orazio insegna) ma spesso ti ci fai pure un mazzo così per essere chiaro, nitido, trasparente appunto... però quando ci riesci, cazzo che soddisfazione! :)

Angelika ha detto...

...come le poesie che sempre mi doni. Hanno il potere di incantarmi ed incantenarmi al primo e all'ultimo verso, come fosse un canto, come fosse un viaggio...
Non posso che ringraziarti, mio carissimo, continuando a sostenerti in questi tuoi 'teoremi', affascinanti, educativi, suggestivi che hanno il ritmo e la bellezza del 'sentire'...:-))))
Un abbraccio, a te, grande:-)

rosso vermiglio ha detto...

La poesia? Mi limito a leggerla ed ad apprezzare :))

lasettimaonda ha detto...

Ci vuole coraggio, sia per tradire che per l'in.Syl

essere disgustoso* ha detto...

ultimamente ho un po' bisticciato con la poesia: è che da piccolo mi regalarono il libro di flavio oreglio.

ALEPH ha detto...

Eh, è dura a morire la credenza dell'ispirazione. L'ispirazione c'è nel contenuto, ma poi , sono d'accordo, bisogna trovare il modo migliore per esprimerlo, mai a caso!
PS. De nada, dovuto!

Anonimo ha detto...

ah...io adoro la visione romantica del tradimento.

ma la vittima?

ciao.

volovivace

evergreen ha detto...

Sono passato dalla parola all'immagine che, secondo me, oggi cattura di più. Bellissima e intensa la foto! Complimenti per averla scovata e pubblicata...

Amaranta ha detto...

Limare, accorciare, spezzare e lucidare fino alla perfetta trasparenza.

Ed è proprio vero. Bisogna imparare a togliere e non ad aggiungere. Lo avevo scritto anche in un mio post, pur non conoscendo Giudici.
Quindi se lo diciamo entrambi, io e Giudici, c'è una certezza di verità assoluta :))))
Io, prolissa e logorroica, sono assolutamente per l'essenziale.
La scrittura, per me, è lavoro di sartoria: togliere, accorciare (la mini, che rivoluzione), evitare gli orpelli delle trine e gli appesantimenti dei lustrini.
Minimal.
E' chic.
Come i tuoi commenti!!!!!!
Un bacio, ex poeta, ma superbo costruttore di post bloggeschi
Marilena
Però il tempismo della tua ex è straordinario
Un pò come essere lasciati sull'altare il giorno delle nozze.
Ste donne :)

Amaranta ha detto...

h

Felinità ha detto...

Amaranta sembra me si erde le lettere per strada ..... l'arte è ispirazione ma con il senso del limite, oltre cui non andare, perchè il vero artista sa che il troppo stroppio, sa fermarsi, fa un calcolo, ma ciò non uccide l'arte, l'accompagna ..... miao

Elena T. ha detto...

Io ho sempre amato più la prosa della poesia..

Anna B. ha detto...

Dire che una poesia va costruita fa... "perdere un po' di poesia".
Ma se non la si costruisce "perderebbe poesia" comunque.
Quindi va costruita ma non bisogna dirlo, giusto? Un po' come il prestigiatore che non deve rivelare i trucchi.

Sara ha detto...

Ok, l'impegno, il labor limae (erano secoli che non lo sentivo menzionare) però credo che tutto sia imprescindibile da un certo furor...Platone diceva che, come l'amore, è una mania che viene dagli dei (credo che lo sostenesse nel Simposio, sono troppo stanca per controllare, reduce appunto a quest'ora da un simposio, o meglio da una cena di pensionamento). Ciao. Sara

Serena ha detto...

Forse e' un problema di suono. Di melodia dei versi.
Le parole si scelgono comunque con qualche criterio.
Non saprei scrivere poesie, mi sentirei ridicola. Gia' mentre mi penso a farlo, mi giudico. :-)

L'ultimo verso...
Quanta ipocrisia in una fedelta' a meta'. Quanto coraggio in un tradimento. Non nell'atto ma nel conviverci e sopravviverci poi ogni giorno.

Floriana ha detto...

Bellissimo questo post.....
Ciao Antonio.

Debora ha detto...

Io sono proprio "tifagna":
non ho ancora capito se scherzi o fai sul serio

vale sempre la frase che sei fuori assai

Alfa ha detto...

Quanto è vero ciò che dici...

Laura ha detto...

Bel blog!!!

Se vuoi passare a trovarmi dal mio barbielaura.com e seguimi con bloglovin...

riri ha detto...

Non leggo tutto, per ora, un pò non mi stupisce, una famosa Poetessa, mia amica, mi ha detto che sì la poesia è un impeto, un momento che ti colpisce od altro, ma va "riguardata"...da allora, ogni volta che "erroneamente" penso di scrivere una poesia la rileggo, finisce che la strappo o la cambio totalmente.
Buon fine settimana.
La foto colpisce.

®osadimaggio63 ha detto...

Ciao Antonio,
è già da qualche anno che non scrivo più poesie... chissà sè scriverle sia solo una prerogativa di chi in quel momento è assoggettato a qualche vento emozionale od ormonale !
In ogni caso approposito dell'ultima frase che a te è rimasta " tanto in testa ", mi verrebbe da dirti :
" vallo un pò a spiegare a mio marito !! "

Anonimo ha detto...

Bravo... e la scuola che continua a "spiegare" le poesie... distruggendone tutta la poesia!

mirco

Nicolanondoc ha detto...

Odiavo impararle a memoria a scuola, forse è per questo che ne sono un pò lontano:-)

ignominia ha detto...

perdonami ma mi veniva da scrivere "Duh!" come fa Homer Simpson...:-)
certo che la poesia -ancor più che la scrittura- ha bisogno di una ferrea disciplina di forbici ma anche di colla e pinzette. Ma non solo anche di orecchio e non solo per la rima ma per il ritmo e per la danza che fanno fra loro le frasi: è un Minuetto? E una Giga? Ho appena finito di ascoltare The Anthologist di Nicholson Baker che purtroppo non è ancora stato tradotto (lo sarà mai?) in Italiano. Se mai lo sarà lo consiglio vivamente a chiunque voglia capire di più su come la poesia (e la scrittura) sia un arte che si apprende e si coltiva e non semplicemente "vocazione".

bonebag ha detto...

Ti seguo da un po', con piacere. Ho trovato interessante e condivido l'idea che la poesia si costruisce, qualcosa del genere lo dissi anche io tempo fa da un punto di vista leggermente diverso http://www.bonebag.it/post/Parole-spiaggiate.aspx . La foto è davvero notevole.

nuvoleblu ha detto...

gran bel finale.
Ma in poesia continuo a restare ignorante, amo molto più la prosa.

®baffer ha detto...

ciao antonio passo per augurarti un buon week end

JAENADA ha detto...

.....a Ivano Fossati (La costruzione di un amore)

suarakamansa ha detto...

e, accidenti, siete tutti poeti! al massimo io un paio di rime baciate (andato...tonnato)

ma puoi farci leggere la poesia che ti ha portato un po sfiga?

Occhi di Notte ha detto...

Ti ricordi? Ne scrissi anche io, anche se il mio tema era il romanzo e solo di riflesso la poesia. quanta finta poesia che circola e quante finte motivazioni new age di gente che non vuole accettare che poesia non è solo andare a capo o sforzarsi a creare la prima rima, smettendo nel verso successivo....
Credo che la poesia sia cosa seria e nessun leopardi divenne tale senza un lavoro intenso dietro e accanto alla sua ispirazione.
Nel tempo del tutto-e-subito, nonchè abbasso-lo-studio-noi-siamo diversi-superiori-mica-gente-dell'ottocento..... mi sa che si sono persi di vista molti punti importanti.
E di Poeti non ne vedo in giro.

Ty ha detto...

Anche a me è sempre piaciuta la poesia....da giovane ogni tanto cercavo di tirar su qualche verso ma poi.....erano disastri...non versi!Ciao

dalloway66 ha detto...

è sempre una questione di prospettiva e di momento storico... di certo è la poesia moderna che si è scatenata all'insegna della libertà dalle ferree norme precedenti, inseguendo un'ispirazione che non sempre è reale... ed ecco che viviamo nell'epoca in cui tutti sono autorizzati a ritenersi "scrittori" o "poeti" (almeno su splinder trovalo uno che non ha pubblicato qualcosa...)
tuttavia non basta inanellare le parole per essere poeti... sono d'accordo sulla costruzione, nel senso che ci vuole fatica, sudore, sofferenza per creare qualcosa di profondo, di esteticamente bello, ma anche ricco di contenuto... arrivare alla trasparenza della parola... mica facile...
un abbraccio

enne ha detto...

Non si può rimanere adirati a lungo con la poesia, ma con una persona sì, eccome.
Interessante quello che scrivi sulla costruzione della suddetta.
Io sono una che le scrive quando è ispirata. Ma poi lima. A volte, magari, con poco criterio.
Ciao.

MariBio ha detto...

Molto bella la foto.
Ciao.

Pupottina ha detto...

da Ferradini a Giudici, è un elogio della poesia vera.
nemmeno io sapevo si scrivessero così le poesie!
certo che Ferradini però con quel suo Teorema ne ha creati di amori....
e comunque resto fra le poche che restano affezionate alle prime strofe delle sue canzoni...
^_____________^

buona domenica

Vele/Ivy ha detto...

Che bello, il fatto che tu sia capitato lì per caso sembra una coincidenza da film! Un segno del destino :-)

Lindalov ha detto...

Sapevo che il lavoro di poeta è quello di 'artigiano' della lingua, ce lo disse un prof. molto bravo.
Non conoscevo Giudici, mi interessa: cosa mi consigli?
(rispondimi di là che di sicuro mi dimentico di ripassare per sapere la tua risposta--grazie)

Dama Arwen ha detto...

Forse sono contenta di non essermi mai cimentata a scriverne una! :-D

ALegalAlien ha detto...

il genio è per il 10% talento e per il 90% duro lavoro, no? un saluto
fra

Amaranta ha detto...

Ma che male c'è a scrivere seppure non si è poeti? Sempre meglio farsi di parole che di altro, bè, una fumatina, tanto per avere l'ispirazione :) Sigarette. che hai capito? E col filtro, pure cerco di non respirarle, perchè ad una certa età bisogna tenere in conto la salute e siccome tante cose diventano proibite facciamoci di parole e chissenefrega se non sono quelle giuste, se non c'è la rima o se c'è e non combacia.
Togliamo la sacralità a questo termine altisonante che è la POESIA. Ridiamogli la dignità di un cuore umano, che seppur balbetta versi incoerenti, ha urgenza di eruttare frasi o solo dittonghi o iati, chissenefrega, se ci capita di mezzo un qualche termina slang, velocizza e ritma i battiti del cuore come una corsa su una vecchia decappottabile, che seppur urta un muro ed infrange un parafango non crea l'ansia dell'oggeto nuovo, quindi quasi sacro, intoccabile, ma ci fa sentire la libertà della corsa e quella del vento.
Poesie così, ragazzi, si fanno presto a mandare a memoria e, vi assicuro, rimarranno eternamente tatuate nella mente.
Good Night
P.S. - Non rileggo quello che ho scritto per non contraddire a quello che ho scritto.
Fa finta che sia un reperto dada :)

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Ecco brava, nemmeno io rileggero il tuo commento:(

Vagamundo ha detto...

Il lento labor limae del poeta, ermetizzando in poche parole il logorìo dell'anima.
Questo per le poesìe tristi, ovviamente...

toupie ha detto...

Non so perchè ma mi vedo sdraiata sul divano di sinistra...a SCRIVERE O FORSE AMEDITARE O FORSE AD ASPETTARE.. cosa poi...

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