mercoledì 30 settembre 2009

Il premio e le dieci domande





Ho rimandato per troppo tempo, ma è venuto il momento di ringraziare Monica e Cindry del premio di cui mi hanno onorato.

In occasione del premio approfitterò per rispondere a quelle dieci domande che ho sempre ignorato, schivato. E' indegno per un blogger, uno scrittore, nascondersi dietro post anonimi a volte pure un po' bugiardi e ignorare sistematicamente le richieste dei lettori.

Ecco le dieci domande, le dieci cose che non avrei mai voluto rivelare :

  1. Sig. Antonio G. corrisponde a realtà la sua fuga in Grecia col noto travestito/transgender Bambi nel 1986?
  2. Nel corso di questa fuga chi guidava la moto finita nel frutteto ?
  3. E' vero che l'imprenditore Tarantini le deve 1000 € ?
  4. E vero che festeggia il compleanno lo stesso giorno di Bin Laden ?
  5. Durante la fuga in moto dal rifugio segreto in Pakistan chi guidava di voi due ?
  6. Corrisponde al vero che si è fatto raccomandare dall’autista di Craxi durante il servizio militare ?
  7. E' vero che la D'Addario legge il suo blog con assiduità ?
  8. Corrisponde al vero che la sua casa di Signa era intestata a tale Vanni Fucci ?
  9. 7x8?
  10. Sua moglie è l'ostetrica che ha visitato Caster Semenya?

Ecco, finalmente, le dieci risposte :


  1. E' una leggenda, comunque Bambi è un'anima sexy. Ricordatevi solo le anime sexy vincono la gravità. Quanto dura un bel seno ritto ? E un bel gluteo sodo ? Un'anima sexy invece è la cosa che conosco più vicina all'eternità
  2. Quel giorno stavo davanti, con molta accortezza.
  3. Mi ha già dato 1000 € ?
  4. Sì, entrambi siamo nati il 10 Marzo, ma non festeggiamo insieme. So quasi per certo che non trova nessuno che gli accende le candeline.
  5. La mia è ancora nel frutteto
  6. Sì mi sono fatto raccomandare da qualcuno che lo conosceva. Sono finito a Cividale del Friuli ! Se non mi facevo raccomandare ero ancora di guardia su una stazione spaziale.
  7. Chissà, magari è un'anima sexy ...
  8. Sì sono in causa da secoli con questo signore che è ancora collegato abusivamente al mio contatore dell'acqua !
  9. Domanda tendenziosa, ma per quelli come me che avevano la tavola pitagorica in fondo al quaderno è semplice : 56. Invece mi ha sempre fregato il volume della piramide tronca (per questo da me i marziani non son mai atterrati)
  10. Magari ! Mia moglie è in mobilità da Febbraio di quest'anno. Ci servirebbe davvero...

Anche le anime sexy hanno bisogno di un lieto fine



lunedì 28 settembre 2009

La vita è tutto un film (a volte mancano delle scene)


Chissà perché tocca sempre a me. Ci vorrebbe un consiglio di famiglia per decidere chi va a trovare i parenti all'ospedale. Nel mio caso ce ne sono diversi che hanno un'età vicina ai 90. Per esempio lo Zio P. che mi dorme di fronte fasciato dalle coperte nonostante il caldo tropicale dovrebbe essere del 1921.
Quando si sveglierà mi chiederà, al solito, se ho finito il servizio militare e se sono fidanzato. Al solito mi congederà con la solita raccomandazione : "TROMBA!".
Per lo zio P. la mia vita è congelata intorno al 1985-1989. Lo Zio è un esperto di polpettoni storici, dice sempre di esser stato una ex comparsa, come un ex elettricista, ex fattore, ex amministratore di condominio ex...
Insomma ci sono più X nella sua vita che in una schedina del totocalcio.
Una volta mi disse : "La mia vita è stata come Ben Hur senza la corsa delle bighe, lunga, un po' noiosa, con molti premi, ma senza il colpo di scena finale!"
E' vero, senza la gara delle quadrighe il film non sarebbe così memorabile.Allora cerco di farmi venire in mente qualche film importante che, privato della sua scena madre, finirebbe per cadere nell'oblio. Psyco senza la scena della doccia rimane un film angosciante e meraviglioso; Harry ti presento Sally senza la scena dell'orgasmo è una commedia esilarante; Blade Runner senza il monologo dell'androide è comunque uno dei più bei film di fantascienza della storia del cinema.
Poi mi torna in mente Ultimo tango a Parigi senza la scena del burro. Secondo me senza quella scena la pellicola è perduta. Bravi gli attori certo , ma il resto della trama crolla nella nostra memoria senza quella scena.
Dormi tranquillo Zio, c'è chi sta peggio di te !

giovedì 24 settembre 2009

Tantrismo alla guida dello scooter (ipotesi letteraria)


Non è possibile metterli a dieta, ma i culi delle auto sono cresciuti tanto negli ultimi anni. Sorpasso una lunga fila di sederi metallici con le luci dei freni che si occhieggiano e in fondo alla coda la paletta di un vigile. Mi fermo mentre mi si accosta un enorme scooter giapponese. Chi lo guida ha una T- shirt nera con una scritta brillante che non riesco a leggere. Intanto dentro un fosso si vedono le ruote di un'ape ribaltata. Il mio vicino chiede come mai siamo fermi e il vigile con uno slancio di disgusto risponde : "CINESI!"
Cinesi..., nessuno chiede quanti, perché nessuno sa quanti ne riescono ad entrare dentro quei tre-ruote.
Chissà perché mi viene un noto scrittore immigrato di origine polacca ; la descrizione della stiva con i coolies cinesi nel romanzo Tifone. Siamo così vicini alla letteratura, anche quando siamo in coda con lo scooter : Conrad c'è.
Riesco finalmente a leggere la scritta sulla maglietta : "LA FICA E' COME LA PAZIENZA, CE NE VUOLE SEMPRE TANTA!"
Qui invece non ce la fa nemmeno Boccaccio...

lunedì 21 settembre 2009

Good vibrations

Le finestre sono rimaste chiuse tutto il pomeriggio, sono mesi che non succedeva. Ascolto il rumore del vetro guardando fuori. Mi chiedo come fa chi decide le rotte in cielo prima dell'atterraggio. La scia dell'aereo con la croce svizzera di qualche minuto fa si è incrociata con quello che aveva i quattro rettangoli di Santo Domingo. Non sembra per niente casuale questa alternanza...
Appoggio il naso mentre si aggiunge un treno che striscia lento sul ponte di ferro prima della stazione. Da qui passa la linea che va a Siena, quella di Livorno e quella che scende fino a Grosseto toccando la spiaggia di questa foto. Porta via un po' di sabbia come quella che ho trovato nella tasca del costume appena lavato e che ti illudi di aver salvato dalle mareggiate.
Sul vetro un velo di appannatura che ti sembra un millimetro di pensieri.

giovedì 17 settembre 2009

La mia prima lezione sul sesso me l'ha fatta l'Uomo Lupo

Gianfranco veniva a stare da noi alla fine della scuola. La sua mamma prima di andare in vacanza lo lasciava dalla sua amica la mattina presto prima di entrare in ospedale dove lavorava. Non ho mai capito perchè preferiva trascorrere le giornate da noi nei campetti di periferia piuttosto che andare in capagna dai nonni.
Gianfranco era poco più grande di noi, l'età precisa non si sapeva. Non si tirava indietro in nessuno gioco : da barattolo, alla partita di calcio fino a mammatroia.
Eppoi sapeva fare una cosa che non riusciva a nessuno, una imitazione incredibile, affascinante. Quano il gioco languiva o durante le pause gli chiedevamo :
"Dai Gianfranco facci l'Uomo Lupo !"
Cominciava allora tirandosi su le maniche, poi contraeva con forza le mascelle : il volto trasfigurava e la cosa starordinaria era che i peli sulle braccia si muovevano ! Si sollevavano e tremevano leggermente.
Rimanevamo affascinati da questa mutazione anche perché lui ci metteva sempre un po' di suspance prima di iniziare.
Gianfranco poi sapeva le cose proibite : forse perchè parlava con la Luna o probabilmente perché sua mamma faceva l'infermiera.
Una sera durante una pausa mentre succhiavamo i nostri ghiaccioli si avvicinò a noi con un sorriso e ci rivelò :
"Ieri sera la mi'mamma m'ha spiegato tutto sul sesso"
Ci stringemmo intorno a lui anche perché i ghiaccioli ci rinfrescavano. Quando l'attenzione fu completa partì con la sua lezione :
"Lo sapete come sono fatte le donne sotto?"
Silenzio. Già la cosa che esitesse un "sotto" era affascinante.
"Le donne sotto c'hanno tre buchi : uno per fare i bambini, uno per la pipì e uno per fare l'amore !"
In quel momento ci accorgemmo che i ghiaccioli non si scioglievano più. Che notizia ! Eravamo alla mercè delle donne...
Tre buchi ? E com'erano messi ? In orizzonatale, in verticale o leggermente di sbieco?
Questa informazione ci rimbalzò per mesi dentro la testa. Come facevamo a distinguere tra i tre pertugi ? Le ragazze avrebbero dovuto aiutarci, per forza! Certo quelli più coraggiosi avrebbbero rischiato e tiralà se uno confondeva il buco dell'amore con quello della pipì, ma se invece imboccava quell'altro ?
Che rischio erano le femmine. Per ora non se ne sarebbe fatto nulla.
Solo Alì rimaneva tranquillo a mangiare il suo pinguino, ma lui aveva una sorella...
Nessuno fece domande perché ufficiosamente tutti sapevamo già tutto.
Il mistero dei tre buchi si fece più chiaro qualche anno più tardi, dopotutto l'anatomia è il punto debole dei licantropi anche se molti sono medici.
Gianfranco ti ringrazio dovunque tu sia, grazie a te quando faccio l'amore mi sento un po' sulla Luna.




lunedì 14 settembre 2009

I'm all lost in a supermarket

Calzascarpe IKEA con sfondo Poltrona IKEA( foto mia)

All'IKEA non si perde neanche un bambino, con gli spazi aperti puoi vedere molto molto lontano. I bambini poi li trovi facilmente perchè si abbinano con naturalezza : "il piccolo LUCA all'interno del mobile combinato TROFAST aspettano il papà presso il reparto giochi"...

Probabilmente stanno già studiando come inserirli nell'imballo piatto.

Chi si perde ha ancora una speranza, chi fa fatica a trovare l'accostamento giusto e esce dalla cassa laterale senza acquisti non è perduto.

Non è facile trovare la combinazione giusta, non puoi nasconderti sotto il letto in una scatola GLIS.

Per chiuderti mancheranno sempre almeno due tasselli e una vite senza fine, sempre...


giovedì 10 settembre 2009

Io scrivo a Galimberti


Gentile Dr. Galimberti
La sua rubrica è l'ultima oasi di parole dell'inserto D Donna di Repubblica prima delle due ultime pubblicità. La leggo sempre con curiosità, come leggo sempre avidamente la rivista che ci costringete ad acquistare tutti i Sabati. Non so se Lei la sfoglia appena stampata o rilegge le sue risposte sempre garbate ed esaurienti. Io l'ho fatto con attenzione con l'ultimo numero di Sabato ed ho notato che sono aumentate esponenzialmente le pubblicità che vedono protagonisti bambini e adolescenti. Ne ho contate a decine : da D&G, Armani, Sisley, Roberto Cavalli, Burberry ; tutti hanno svilluppato una linea Junior. Non voglio dire che la pubblicità deve "educare" il consumatore, ma ho apprezzato la scelta di alcune riviste come la vostra, che hanno smesso di pubblicare pubblicità e foto con modelle troppo magre. Ora ci troviamo di fronte a pubblicità tipo quella che pubblico in alto con bambini sempre più simili a Cicciobello con espressioni che noterà pure Lei non rivelano gioia e divertimento. Per non parlare dei marchi che ritraggono adolescenti (sempre bambine !) ammicanti nei loro completini. Approfitto della Sua rubrica per urlare a tutti gli esperti di marketing : NON CI AVRETE!
Non voglio assistere alla scena di mio figlio che corre verso il vasino inciampando nelle mutande di Armani Junior o mia figlia che sfila di nascosto col body maculato di Roberto Cavalli !
NON CI AVRETE! Non potete pensare che spenderò il mio intero stipendio per vestire di D&G il mio lattante con la bandiera della perfida Albione !
La prego Dr. Galimberti, Lei che ha l'ultima rubrica e di conseguenza l'ultima parola all'interno dell'inserto, faccia qualcosa per fermare questa invasione !
Perché in fondo noi babbi (le mamme no, sanno resistere) siamo deboli e vedesse come sta bene alla mia bambina quell'impermeabile ! Mi ricorda la Bergman di Casablanca.
Girati ancora verso destra Emma ...

martedì 8 settembre 2009

Nabucco REWIND


Sono a telefono con un fornitore quando scatta la musica di attesa : è il "Va pensiero". Un po' me l'aspettavo (la ditta sta al confine delle province di Bergamo e Milano), un po' mi sorpende e quando mi rispondono attacco :
O simile di Solima ai fati
Traggi un suono di crudo lamento,
O t'ispiri il Signore un concento
Che ne infonda al patire virtù!
Dall'altra parte solo silenzio. Dopo mi pare di sentire un grugnito di approvazione e allora spiego di essere un figlio di melomane, affermo senza remore che il Nabucco è una delle opere più pensate e sofferte di Verdi che veniva da due insuccessi clamorosi. Infine gli dico che trovo geniale il modi di accorciare Gerusalmme (poco musicale come parola) con Solima e Sionne ...
Ancora silenzio, stavolta senza suoni di approvazione.
Il dirigente dall'altra parte conferma i miei sospetti dicendo : "Io non la conosco molto bene ..."
Come ? Non è l'inno del Nord ?
Non infierisco. Mi torna in mente un episodio di qualche anno fa mentre eravamo in gita con le mie figliole in nota località termale vicino Parma. In una piazzetta dove ci eravamo fermati stagliava l'ennesimo monumento al musicista di Busseto. Emma mi chiede : "Quello chi è ?"
Strano perchè hanno ballato sulle musiche dell'AIDA, comunque mi lancio ad elencare le HIT del maestro snocciolando AIDA, RIGOLETTO, NABUCCO e TRAVIATA. Poi attacco :
De' miei bollenti spiriti
Il giovanile ardore
Ella tempra col placido
Sorriso dell'amor, dell'amor!
Dalle loro espressioni noto solo un certo stupore, ma sono sicuro che la musica non le ha catturate. Allora sperando che intorno non mi senta nessuno affermo :
"Visto la discografia e i successi, consideratelo come un Vasco Rossi dell'epoca!"
Ho fatto centro, finalmente vedo un velo di rispetto nei loro sguardi.
Libiamo, Libiamo al Roxy Bar...

giovedì 3 settembre 2009

Siamo tutti Giamaicani


La notte ha meno colori. Affronto un'altra rotonda, un'altra di queste pizze di terra in mezzo alla carreggiata che sveltiscono il traffico. Mi accorgo che per tornare da Campi B. ci impiego tre canzoni e mezzo e non cinque come succedeva quando c'era il semaforo.
Perché la sera, e soprattutto d'esate , le distanze non si misurano in chilometri, ma con il numero di canzoni che riesci ad ascoltare prima di parcheggiare.
Le mie ragazze dormono tutte. Siamo stati ad un festival di cinema per ragazzi dove hanno proiettato un film norvegese (!). Una storia di ragazzini prima della seconda guerra mondiale ; niente di speciale, ma nevicava. Sullo sfondo le foreste erano fitte e di un verde intenso come se avessero appena bevuto.
Ci ha rinfrescato, la storia dentro quelle case di legno vero ci ha fatto dimenticare l'afa.
La luna è tagliata in cielo come una fetta di cocomero fine. La radio non ha quasi volume e stasera parlano tanto, poi scappa dalla sintonia una vecchia canzone : "jammin' jammin'Hope you like jamming too."
E torna caldo...