Lo specialista (Effetto calabrone)

Author: giardigno65 /


In una lontana regione della Nuova Zelanda un gruppo di allevatori di bovini notò una drastica diminuzione del trifoglio rosso. Il trifoglio rosso rappresenta la tipica dieta dei loro animali.
Il calo del foraggio era dovuto al decremento del numero di calabroni che in quella stagione erano quasi scomparsi dai prati .
Si scoprì che il decremento di questi insetti era originato dal notevole aumento del numero di topi di campagna ghiottissimi dei favi.
Quest'ultima crescita era invece causata da una serie di avvelenamenti che aveva colpito i gatti nelle fattorie della regione e che aveva innescato questa catena di eventi, causando lo squililbrio ambientale e notevoli perdite economiche.
La teoria dell'effetto farfalla nasce dall'idea che piccoli, microscopici, banali avvenimenti spingano verso grandi modifiche nel comportamento del sistema. Niente avviene a caso : da una sigaretta sulla spiaggia, all'abbandono di buste di plastica, all'abbandono o avvelenamento di cani o altri animali.
Pensare può essere un rimedio.

Il calcio non fa più letteratura

Author: giardigno65 /


La domenica mattina lo trovavo già pronto in divisa quando mi svegliavo per la colazione. Il mio babbo faceva il vigile e per anni, tutte le domeniche, mi portava con sé a fare il servizio allo stadio.
Mi comprava un biglietto di curva ridotto e mi accompagnava in tribuna chiedendo ad uno di quelli che strappavano i biglietti : "Posso lasciare il bambino in parterre che dopo lo vengo a riprendere ?"
I vigili entravano in servizio prestissimo ed io rimanevo ore a girellare nel parterre.
"Non ci saranno più campioni come Julinho, un' faceva finte lui erano gli altri a cascare! " urlava quello del chioschetto.
Julinho, Di Stefano, Valentino Mazzola , di questi giocatori non abbiamo che rare immagini : si possono solo raccontare.
Pelè, Maradona, Baggio fanno ancora letteratura nonstante filmati e moviole.
Durante l'ultima finale di Champions la regia delle riprese televisive gestiva quasi trenta telecamere; alcune addirittura "personalizzate" sui campioni più attesi.
Cosa rimane da raccontare ? Li vedi correre, spogliarsi di fronte alla telecamera, urlare e mostrare chilometri di tatuaggi.
Io posso raccontare che continuai a vedere le partite insieme al babbo ancora per qualche anno.
Quando eravamo seduti accanto però non voleva che esultassi troppo : era in divisa. Un uomo d'altri tempi...
Un pomeriggio Giovannone che mi strappava sempre il biglietto, si girò verso il babbo e disse piano per non farsi sentire dai colleghi :
"Oh vigile, unno vedi che i' bambino l'è più arto di te !"
La Fiorentina sfiorò la retrocessione. Io invece, cresciuto, non mi ero salvato : quello è stato il mio ultimo scudetto da bambino.

Il piccolo maestro

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Era un pomeriggio caldissimo, l'asfalto biscottava sotto i piedi e ci mancava la forza per giocare. Arrivò un punto bianco in fondo alla strada scuotendo la testa. Non c'erano dubbi : un altro cane era scappato dal canile sopra la collina di Marintolle.
D'estate rimaneva solo il vecchio Luigi e nel pomeriggio stendeva la coperta e si addormentava sotto l'albero.
"Che razza di cane è ?" - disse Ali girandogli intorno
"E' un San Bernardo " - rispose Anto.
"Non dovrebbe avere la fiaschetta attaccata al collo ?"
"Quella ce l'hanno i cani del soccorso alpino, scemo."
Massi arrivò trascinandosi dietro un grosso secchio d'acqua quasi pieno.
"Il babbo ha detto che ha sete" - disse appoggiando il secchio davanti al cane.
Il cane cominciò a lanciare la lingua verso il secchio, lento ma metodico in pochi minuti lo svuotò.
"Lo sapete come fa mamma lupa a riconoscere i lupetti dai cani nella cucciolata ?" - ci interrogò Anto mentre il cane alzava il suo sguardo triste.
"Li porta al fiume a bere : i lupetti succhiano l'acqua mentre i cani bevono con la lingua"
"Eppoi che ci fa coi cani ?" - domandò Massi già un po' impaurito.
"Li elimina naturalmente, li fa fuori "
Anto in un attimo era a cavalcioni del grosso cane, metteva una mano sulla spalla ad Ali e dichiarava serio :"Asdrubale questo sarà l'elefante con il quale attraverserò le Alpi"
Lo sapevo ! Ci toccava studiare quelle due paginette di storia che la maestra ci aveva chiesto per Lunedì...


Il resto dell'amore (racconto breve)

Author: giardigno65 / Etichette:


Credevo non esistessero più le cabine telefoniche con la gettoniera, pensavo ad un incantesimo quando ne ho vista una dentro la stazione.
Il treno interregionale proveniente da (pausa) La Spezia n. 1340 viaggia con, (pausa), 15 (pausa), minuti di ritardo.
La cabina è vuota, il telefono (al solito) penzola come un braccio magro . Mi tornano in mente tutti gli stratagemmi per telefonare gratis dalle cabine a gettoni senza uno spicciolo in tasca.
Il treno interregionale (pausa), proveniente da (pausa), La Spezia n. 1340 viaggia con (pausa) 20 minuti di ritardo.
Simone riusciva a telefonare alla sua fidanzata in Spagna colpendo la levetta dell'apparecchio tante volte secondo il numero.
Come faceva lo zero ?
Come mai il treno che mi porta a casa deve arrivare da Spezia?
Il ragazzo arriva di corsa ed entra con la tessera telefonica in mano dentro la cabina che avevo appena svuotato di ricordi. Si fruga in tasca e nel piccolo zaino verde che tiene sulla schiena. Appoggia gli spiccioli sopra il telefono e comincia ad inserirli.
(Pausa) viaggia (pausa) con 25 minuti di ritardo...
Parla subito, senza ascoltare, agita le braccia come un gabbiano che atterra e si sentono dei mozziconi chiari di conversazione : "... non puoi credere "; "... non devi"; "... può finire così".
La sua schiena scivola lentamente sul vetro mentre ascolta, inserisce un altro spicciolo senza guardare l'importo come dentro una slot.
(Pausa), 1340 (pausa), viaggia (meno male) con 25 minuti di ritardo.
Lo vedo seduto sul pavimento della cabina, né io né lui sappiamo se la telefonata è finita.
Abbandona il telefono e sistema il piccolo zaino sulla schiena, mentre esce dalla stazione, all'aperto vorrebbe uscire da lì come da un sogno o come da un videogioco.
Il cappotto leggero spinato di un barbone che ha digerito tutto il sole del pomeriggio si avvicina alla cabina e preme il pulsante. Le monete rimbalzano in un altro sorriso disperato.
Il barbone entra nel bar del fast food ed ordina due brioche con la crema; le indica forte dal vetro.
Dopo 35 (pausa) minuti arriva il treno 1340 (pausa) e non ha nemmeno un po' di mare nell'odore.

Amare

Author: giardigno65 /

Ormai quando firmi una liberatoria per le immagini, anche se si tratta di minori, lo fai senza pensarci troppo. Te le chiedono a scuola, l'associazione sportiva, il tuo Comune per qualche inziativa e la scuola di danza dove studiano le mie ragazze.
Poi un pomeriggio ti trovi a passeggiare per un paese vicino al tuo e trovi tua figlia in vetrina, in posa.
Non ti arrabbi, anzi in quel momento ti viene in mente che :

Amare
Saper vedere
che cade
fra i fiocchi della neve
la piuma bianca dell’uccello migratore
riparato sotto la grondaia.
Ecco
amare.
Sunay Akin

La notte delle tastiere spezzate (*)

Author: giardigno65 /


La scorsa notte stavo configurando un modem a casa di un amico. Una volta terminato, con la spia del Wi-Fi che brillava, ho cominciato aprendo una chat e scorrendo le notizie di un giornale on-line.
In Iran in un anno circa 400 blogger, studenti, ragazzi scompaiono. A volte i cadaveri vengono restituiti alla famiglia solo dopo molti mesi.
Nella finestra della chat appena aperta compare una piccola luna; ci passo sopra e sulla fettuccia gialla mi compare : "lontano dal computer".
Configurare un modem può essere un atto sovversivo, da fare al buio della propria camera, a luci spente, con il colore acido dei led che ti illumina la faccia.
Mi domando che simbolo appare nelle chat accanto ai loro nickname quando non tornano...

Certe notti rosa

Author: giardigno65 /



Notte rosa sembra esplosa...

Dolore di raso /Dimmi chi ti ha preso / Un naufragio faro' piu' possibile a sud...



Con pochi semplici accordi si può fare una canzone facile da dimenticare. Rimini è facile da dimenticare perchè certi luoghi quasi ti costringono al ritorno. Ci sono strade che non portano a nulla e dove non abita nessuno che si chiamano : Via Giulietta degli Spiriti o Via Roma Città Aperta. C'è un ponte romano che tutti guardano distrattamente (e non cercano), mentre invece si fermano davanti al residence dov'è morto Pantani (ma non era di Cesenatico ?). E' una lunga piadina di sabbia dove si perdono bambini fino al bagno 161 e persino una signora di Bergamo con un disegno bluette sul costume.
E' un posto dove certo notti la radio che passa Neil Young sembra avere capito chi sei. Se non ti capisce puoi cantartela da solo :

Hey hey, my my
Rock and roll can never die
There's more to the picture
Than meets the eye.
Hey hey, my my.
Out of the blue
and into the black

Una scelta importante (noir al supermercato)

Author: giardigno65 /


Attraversò il lungo corridoio del supermercato strisciando a ritmo con le scarpe sul pavimento di piccole mattonelle. Chissà che fine avevano fatto quelle musiche ambient studiate alla fine degli anni 70 che invogliavano i Clienti a comprare o a restare a camminare tra gli scaffali . Come si fa a comprare qualcosa con Liga che ti lancia un "gancio in mezzo al cielo ?". Arrivò diritto allo scaffale dello scatolame : fagioli, piselli medi, piccoli, finissimi. Troppa scelta ti frega sempre ...
Sentì un dolore acuto alla spalla e appoggiò la mano all'altezza del mais; quel giallo era quasi consolante.
Decise di uscire senza acquisti, infilò però una cassa laterale, ma la cassiera non fece storie stavolta.
Davanti alle enormi porte di cristallo si fermò. Si sentiva leggerissimo. Le porte non si aprirono. Le lunghe labbra nere non soffiarono il caldo dell'esterno. Rimase immobile finchè un addetto seguito da un alto pallet di insalate non lo mise in contatto con l'esterno, ma non attraversò la porta, non sentiva nemmeno un po' di calore. Provò di nuovo a passare, ma non ci riuscì.
Solo in quel momento si voltò e si accorse dei due infermieri che correvano verso gli scaffali, gli stessi scaffali dove era stato pochi minuti prima. Provò a parlare, ma uscivano solo pensieri rapidi.
Quando si avvicinò si accorse che i due paramendici stavano provando a rianimarlo.
- Cazzo , cazzo , cazzo, non ce la faccio !-
Quello che lo faceva veramente rabbrividire non era che fosse diventato un'anima persa dento un supermercato. Lo faceva incazzare che il giorno dopo i giornali, soprattutto quelli gratuiti che leggevano tutti e a cui piacevano queste notizie, avrebbero titolato : "muore con i piselli in mano".
Lo sapeva che doveva mangiare pasta e fagioli quella sera, anche col caldo.