
La domenica mattina lo trovavo già pronto in divisa quando mi svegliavo per la colazione. Il mio babbo faceva il vigile e per anni, tutte le domeniche, mi portava con sé a fare il servizio allo stadio.
Mi comprava un biglietto di curva ridotto e mi accompagnava in tribuna chiedendo ad uno di quelli che strappavano i biglietti : "Posso lasciare il bambino in parterre che dopo lo vengo a riprendere ?"
I vigili entravano in servizio prestissimo ed io rimanevo ore a girellare nel parterre.
"Non ci saranno più campioni come Julinho, un' faceva finte lui erano gli altri a cascare! " urlava quello del chioschetto.
Julinho, Di Stefano, Valentino Mazzola , di questi giocatori non abbiamo che rare immagini : si possono solo raccontare.
Pelè, Maradona, Baggio fanno ancora letteratura nonstante filmati e moviole.
Durante l'ultima finale di Champions la regia delle riprese televisive gestiva quasi trenta telecamere; alcune addirittura "personalizzate" sui campioni più attesi.
Cosa rimane da raccontare ? Li vedi correre, spogliarsi di fronte alla telecamera, urlare e mostrare chilometri di tatuaggi.
Io posso raccontare che continuai a vedere le partite insieme al babbo ancora per qualche anno.
Quando eravamo seduti accanto però non voleva che esultassi troppo : era in divisa. Un uomo d'altri tempi...
Un pomeriggio Giovannone che mi strappava sempre il biglietto, si girò verso il babbo e disse piano per non farsi sentire dai colleghi :
"Oh vigile, unno vedi che i' bambino l'è più arto di te !"
La Fiorentina sfiorò la retrocessione. Io invece, cresciuto, non mi ero salvato : quello è stato il mio ultimo scudetto da bambino.

