Racconto fantasy brevissimo (quando il titolo è quasi più lungo del racconto)

Author: giardigno65 / Etichette:



Ricordo benissimo il punto dove ci siamo incontrati la prima volta, era sotto una nuvola a forma di cammello con una gobba sola.

Citazione monca

Author: giardigno65 /


La conoscenza avviene per semplificazione
Non è un aggiungere, ma un togliere, fino alla perfetta trasparenza.
Lasciare depositare in fondo al vaso i detriti,
il pulviscolo inutile che si è mescolato all'acqua
trasportando il vaso da una parte all'altra della stanza.
Anche vivere non è aggiungere tempo al tempo accumulato,
ma sottrarre l'eccedenza del tempo
fino alla perfetta consumazione


Recensione (breve ad alta voce)

Author: giardigno65 /


“Una donna, seguita da un’indistinta ombra scura, entrò e si fermò di colpo fissandolo. Doan la fissò a sua volta. Non ne avrebbe potuto fare a meno anche se avesse voluto. Era stupendamente alta e stupendamente slanciata, e i suoi capelli neri lunghi fino alle spalle rilucevano più scuri, più densi e più lisci dell’ebano lucidato. Le sue fattezze erano così incredibilmente perfette che facevano rimanere senza fiato e poi continuare a guardare e poi continuare a rimanere senza fiato. Indossava dei pantaloni di lino bianchi e una giacca bianca allacciata con grandi bottoni di ottone, scarpette da sera di vernice bianca aperte davanti e una sciarpa rossa annodata in vita. Succhiò via tutta la vita dall’atrio e la concentrò su se stessa, come un ragazzo che tiri su la gazzosa con una cannuccia”.
Basterebbe un brano come questo a giustificare la lettura. Se vi piace leggere ad alta voce, come piace a me, consiglio di leggerlo (sembra una battura della trasmissione di Ale e Franz "Buona la prima") come lo avrebbe fatto Bogart alla Hepburn nel film "LA Regina d'Africa".
Sennò godetevi questo estratto e come direbbe Bogey :
Il mio vizio è quello di rimandare tutto: non fare mai oggi quello che puoi rimandare a domani.

Piccola lapide (sicuramente zen)

Author: giardigno65 /


A Point Quarantine, un promontorio roccioso proteso a mezz'aria verso il mar dei Caraibi, che lo circonda quasi a trecentosessanta gradi, all'estremo sud-ovest dell'isola di Grenada, in mezzo a grandi pietre rade sparse su un prato misteriosamente verde e apparentemente curato in mezzo alla foresta bruciata dalla stagione arida, c'è una sola tomba con un piccola modestissima lapide, ai piedi di un piccolo arbusto sempreverde.
Probabilmente è il primo e l'ultimo punto della costa da cui si avvista il sole rispettivamente all'alba e al tramonto.
Sulla lapide è incisa una scritta, orientata non in direzione dei passanti ma in direzione del mare e del tramonto: In loving memory of my bearly beloved husband James U. Curtin. Born Toronto Oct. 29, 1875 – Died March 24, 1907

Attesa (storia zen o quasi)

Author: giardigno65 /


Una lumaca iniziò ad arrampicarsi su un albero di ciliegie in una fredda e ventosa giornata di primavera.
Un passero le si avvicinò e disse:-Ehi stupida, non lo sai che non ci sono ciliegie su quest’albero?
E la lumaca, seguitando ad arrampicarsi rispose:-Beh, ce ne saranno quando arriverò lassù.

Storia zen con principessa, ma senza principe

Author: giardigno65 /


C'era una volta una principessa che stava leggendo un libro quando il boia la toccò sulla spalla per farle capire che era arrivata l'ora. Allora la donna si alzò, mise un tagliacarte tra le pagine per non perdere il segno, chiuse il libro e lo seguì.

Fragola (storia zen)

Author: giardigno65 /



Un uomo che camminava per un campo si imbatté in una tigre. Si mise a correre, tallonato dall'animale.


Giunto a un precipizio, si afferrò alla radice di una vite selvatica e si lasciò penzolare oltre l'orlo.


La tigre lo fiutava dall'alto.


Tremando, l'uomo guardò giù, dove,in fondo all'abisso, un'altra tigre lo aspettava per divorarlo.Soltanto la vite lo reggeva.
Due topi, uno bianco e uno nero, cominciarono a rosicchiare pian piano la vite. L'uomo scorse accanto a sé una bellissima fragola.


Afferrandosi alla vite con una mano sola,con l'altra spiccò la fragola.


Com'era dolce!.

Oroscopi

Author: giardigno65 /

Gli oroscopi, le stelle che influenzano la nostra vita al momento della nascita. Se invece la nostra fosse ,in parte, alterata e modificata da quelli che ci circondano, dai loro comportamente, dal loro stato d'animo.Da un punto di vista strettamente fisico l'influenza del corpo dell'ostetrica e del dottore è sicuramente più rilevante rispetto alla lontana costellazione dei Pesci o all'influsso astrale di Urano. Ci dobbiamo chiedere invece cosa attraversava l'anima delle persone che ti circondavano quando nascevi : cosa leggevano ? chi frequentavano ? come si vestivano? e il loro desideri ? la canzone che gli passava per la testa ?
Ecco il punto, senza voler scavare troppo nelle biografie o nella lettura del pensiero dell'anestesista mi sono semplicemente guardato la HIT PARADE (ahimè si chiamava così) dell'anno, mese e giorno della mia nascita; questo il risultato :

HIT PARADE del 6 Marzo 1965
1) Le colline sono in fiore – New Christy Minestrels
2) Se piangi se ridi – Bobby solo
3) Io che non vivo senza te – Pino Donaggio
4) Viva la pappa col pomodoro – Rita Pavone
5) Un anno d’amore – Mina
6) Amici miei – Gene Pitney
7) Si vedrà – Les Surfs
8) L’uomo che non sapeva amare – Nico Fidenco
9) Non son degno di te – Gianni Morandi
10) Goldfinger – Shirley Bassey
In quelle poche righe posso già leggere cosa sarebbe stata la mia esistenza futura. Come potevo essere diverso da quello che sono adesso ? Un piccolo Frankestein dosato (anzi agitato e non mescolato) da parti di Giamburrasca, Bond (James Bond) e hippy già nostalgico.
Sinceramente non posso essere sicuro che in sala parto si cantasse con Bobby Solo (l'Elvis italico) : "Se piangi se ridi", nell'esatto momento in cui venivo al mondo e l'ostetrica mi sculacciava. E chissà se quando sono uscito dall'incubatrice (dopo un mese) il grande successo di Donaggio era già uscito di classifica.
Nello stesso esatto momento Urano orbitava lontano fra cristalli di ghiaccio : non son degno di te, forse.