martedì 29 dicembre 2009

Percentuali

...
Il mio fondo pensione l'anno scorso ha perso il 25,2%, il mio potere d'acquisto altri 3 punti, secondo una indagine medica dopo i quarant'anni il numero di spermatozoi diminuisce del 15-20%, la mia potenza muscolare del 12,3%, i miei capelli ogni anno lasciano sul campo un 2-3%, il partito politico per cui ho votato negli ultimi 10 anni ha perso il 13,4% alle ultime comunali, il trend di visite al mio blog è sceso nell'ultimo mese del 17,2%.
Fortunatamente il detergente che ho nel carello elimina il 99,9% dei batteri, ma credetemi, non è rassicurante...

martedì 22 dicembre 2009

BUON ANNO !

http://www.tumblr.com/dashboard/16/122531905



N


on ci sono argomenti


né prove nell’amore


potrei anche chiederti


di non lasciarmi mai


potresti darmi una risposta


un segno che devo decifrare


a volte ridiamo e siamo chi siamo


così viviamo e frughiamo a fondo


l’uno nell’altro alla ricerca di un luogo


dove più ci piace restare


un momento un giorno


poi di nuovo e più a fondo


come anatre si tuffano verso il fondo


e non è mai sufficiente


Miriam Van Hee



Per scaramanzia lasciate attraversare questo gatto nero :




Catwalk - Black Cat Crossing from no name party on Vimeo.

lunedì 21 dicembre 2009

POST PANETTONE

Altro che cinepanettone ! AUGURI A TUTTI !!!

L'ORDINAZIONE (Racconto di Natale)

I camerieri lo chiamano tutti Klaus.
Da quando lavoro in questa pizzeria mi sono capitate migliaia di comande. Ho scelto di avere un menù essenziale : solo pizza. L'ho stampato su una sola pagina e solo le ultime tre cambiano a seconda della stagione.
Lo chiamano tutti Klaus perchè mangia da noi solo nella settimana di Natale.
Non so se capita anche in altre pizzerie, ma ci sono certi giorni che farei a pezzi i bigliettini delle ordinazioni. Marinara senza aglio, Napoli con sole acciughe, Margherita senza basilico, Capricciosa senza Wurstel...
Non le sopporto certe ordinazioni.
Lo chiamano tutti Klaus perchè lavora come stagionale al centro commerciale e confeziona pacchetti ragalo.
Ieri c'era solo lui in sala e sulla comanda infilzata sullo spillone c'era scritto : Quattro Stagioni senza I.
I camerieri sono fuori a fumare e decido di scendere in sala per domandare a Klaus cosa vuole.
Non l'ho mai sentito parlare, mi saluta solo con un gesto quando esce.
Chiedo gentilmente a Klaus una traduzione dell'ordinazione e la risposta mi lascia senza fiato : "una quattro stagioni senza l'inverno..."
Non è solo quello è anche il tono in cui lo dice, come se ne avesse abbastanza di tutto.
"Mettici quello che vuoi, ma lascia fuori il freddo, le feste e tutto quello che me lo ricorda" - aggiunge.
Non so che fare penso addirittura di lasciarne un pezzo bianca oppure di tagliarlo via, una pizza monca. Non so che fare, non sono irritato, sono spaventato da quell'espressione. Tolgo i funghi, ma non basta. La lascio nel forno un po' di più, ma so che non sarà abbastanza. Non servirà nemmeno offrirgli la cena.
Ho fatto delle piccole strisce di pasta e disegnato delle onde che salgono sul ripieno.
"Per mangiare questa pizza serve il costume da bagno !" - gli urlo dal bancone.
Arrivano le prime ordinazioni della serata sullo spillone e mi dimentico di lui.
Quando, dopo mezz'ora, mi giro verso il suo tavolo non c'è più...
Il cameriere mi porta un pacchetto senza fiocco.
" E' di Klaus" - mi dice.
Lo apro mentre esco dal locale, sono un paio di occhiali da sole. All'interno della carta strappata un messaggio : "Anche la spiaggia non era male"

mercoledì 16 dicembre 2009

LITTLE ITALY (il futuro spiegato alle mi' figliole)



Mi torna in mente una frase di Eschilo : "Il futuro lo conoscerete quando sarà arrivato; prima di allora, dimenticatelo".

Ci ho provato a trasformare il presente, come tanti.

Mi direte che ero troppo piccolo per il '68, ma la mamma si ricorda di una mia rivolta all'asilo contro il gioco del silenzio imposto dalle suore dopo il sonnellino. I panierini della merenda furono la mia prima barricata.

Ero in piazzetta dopo il rapimento Moro insieme ai grandi impauriti. Ho manifestato contro tutte le guerre. Ho visto l'orologio della guerra nucleare arrivare fino a due minuti a mezzanotte.

Ho raccolto firme per la liberazione di un professore cinese dopo la rivolta di Tienanmen. Per due anni interi ho ascoltato come volontario la solitudine di persone che non conoscevo e l'ho sciolta con la mia.

Ho fischiato contro Reagan, Bush (senior e junior) Antognoni e Baggio.

Ho partecipato a cortei contro la droga e qualche anno dopo ne ho fatto uno per liberalizzarla.

Ho persino manifestato a favore dei sandinisti, e forse non c'erano più...

Lasciare questo paese basterà? In un mondo dove l'energia è ancora è soprattutto lo sfruttamento di un' ecatombe di 65 milioni di anni fa; dove i brevetti e le invenzioni diminuiscono anno dopo anno e la ricerca è sempre più limitata e precaria. Nel giornale di ieri la notizia di 6 bambini somali uccisi da una mina e due pagine dopo qualche colonna in più per il centravanti che vale il PIL di un piccolo paese africano.

Ci ho provato, come tanti. Certo, ancora ci riscaldiamo con le scuregge dei dinosauri, l'orologio della guerra nucleare segna forse l'ora del prime time, ma il professore cinese è libero.

Una ciambella col buco in un mare di bomboloni.

Non vi voglio illudere, nè consolare perché non lo so se il vostro futuro sarà quì o in qualche altro posto nel mondo. So solo che dove sarete voi per me non esisterà provincia, non sarete mai provinciali, perché siete l'unico sapore che conosco del futuro.

lunedì 14 dicembre 2009

La voce di dio


Simone ha trovato un cerchio di luce colorato all'interno della grande cattedrale. E' una di quelle chiese miracolose dove puoi toccare un muro santo, una statua col ginocchio consumato o scaldarti sopra una mattonella sacra. I candelabri sono così pieni che le candele vengono appoggiate dai devoti in una grossa scatola di legno in attesa che i custodi sostituiscano quelle consumate.
Storce la bocca di fronte a questi spettacoli : è sospettoso. Cerca di non toccare coi piedi le tombe sul pavimento e si ferma di fronte alla fila. Il confessionale ha varie lampadine accese e puoi confessarti in almeno una decina di lingue.
Simone si gira verso di me e dice : "Qui dentro è tutto un mercato, dalle candele al biglietto per vedere le reliquie ... ormai mi sento un credente al 55 - 60%"
Da dentro al confessionale una voce in italiano con una lunga sequenza di accenti sbagliati replica :
"Abbassa la voce e alza la percentuale"
Non è la voce benevola del crocifisso di Fernandel, nemmeno quella raschiosa di Morgan Freeman né (magari) quella Ian Gillan.
La voce di dio : una serie di accenti sdruccioli che ti stendono.
La mano che usciva dalla tenda, le lunghe dita che non sapevamo se ci volevano zittire o benedire erano così dritte ...
...perpendicolari a qualcosa che non vediamo.

mercoledì 9 dicembre 2009

Part-Time Lover

...
Sono la tua regione più interna. Lo sento dalla mia escursione termica. Quando ti vedo mi bruciano le orecchie nella parte che non si nasconde coi capelli; e quando vai via mi gelano le mani.


Il treno è arrivato presto Sabato e i tuoi ti amo hanno camminato scalzi per casa due giorni interi.

L'ultimo ti amo, ora che parti, mi attraversa lo sguardo correndo sui tacchi.

Per questo non guardo...






mercoledì 2 dicembre 2009

E' solo un sogno


...invece è stato un sogno nitido. Mi sono girato verso il soffitto e non è volato via. Mi ricordo, nel secolo scorso, ho letto un saggio di due antropologi francesi che dividevano i sogni in due grandi classi : rappresentativi e interpretativi. Non ce n'erano altri, nessuna speranza per quelli premonitori o altro. Dal volo all'incontro coi morti tutti i sogni sono legati, incatenati alla realtà, al vissuto : tutto semplice, tutto meravigliosamente difficile da capire. "I sogni son desideri di felicità" canta Cenerentola e sfido chi può smentirla.

Ho sognato che ero fuori di casa, in giardino (che non ho) e l'aria era piena di luce, di botti : una lunga serie di fuochi d'artificio. Di fronte, parcheggiato vicino al marciapiede, un gigantesco dragster. Avete presente ? Una di quelle auto tutte motore che gareggiano solo sui rettilinei a velocità impressionanti. Domando a mia moglie appena esce di casa : "E quello che ci fa parcheggiato qui ?"

La risposta mi spiazza : "Quello è tuo ! Ci vai a lavorare tutte le mattine..."
Qui vorrei fare un appunto a chi organizza la mia dimensione onirica e penso che convocherò al più presto conscio, inconscio e subconscio, poi dovrò sentire pure ego superego e ID : insomma che mi avvertissero prima di fare queste figure. Com'è che sono l'unico che non lo sa ? Com'è che nei sogni siamo sempre impreparati a certe rivelazioni ?
E' chiaramente un sogno interpretativo, ma come ? Sono uno che guida prudente...

Vi lascio ai vostri sogni. Ho fissato di riportare a casa tre fate. Abitano in fondo ad una lunga corsia di nuvole che sbuca giusto in casa mia. Confermo che nei sogni il dragster va benissimo perché frenare non serve.