Provo un po' di invidia quando leggo i blog di cucina. Sono ordinati, precisi, si fanno leggere senza ansie. Alcuni sono magnifici ed hanno successo ed un riscontro meritato.
Ho lavorato per cinque stagioni da aiuto in un ristorante nel centro di Firenze, uno di quelli per i turisti che mangiano in batterie. Ero addetto alle preparazioni, facevo i battuti, pulivo i funghi, le verdure e il pesce. Avrò sminuzzato (con la mezzaluna!) foreste di aglio e prezzemolo.
I blog di pensieri non hanno l'ordine che la chimica impone nella pentola. Sono un problema già dal titolo. Per esempio oggi : esiste la nostalgia buona ? Come descriverla ?
Mi viene in mente Ratatouille il film della Disney, quando il critico Ego torna al Ristorante Gusteau per la nuova recensione. Non chiede un piatto preso dal menù, chiede PROSPETTIVA, un po' di prospettiva.
Il piccolo chef roditore a quel punto scatta a preparare il piatto di verdure più famoso e semplice della cucina francese (nizzardo). E' vero lo fa in maniera moderna, particolare e originale, ma rimane un piatto essenziale che viene dalla terra, dalla tradizione.
La nostalgia buona è quella ricetta lì, che combina moderno e ricordi, che mescola tecnica e tradizione, travolge e non stravolge. La reazione del critico è un viaggio all'indietro nei ricordi, nelle cose buone e un salto in avanti verso una nuova percezione. La prospettiva non è solo futuro e non si volta troppo all'indietro.
Questo non è un blog di ricette, probabilmente anche questo post c'entra poco con la cucina. Questo è un blog di nostalgia buona che vuol fare sentire le parole come un battuto appena fatto : coriandolo o prezzemolo ?


29 commenti:
Certo saper parlare (come sai ben fare, checché tu ne dica) non è certo come parlare del sapere, ma sapido (e lo sai molto bene) viene da sapore, e sapore da sapienza. Sapienza = saper mettere il sale della vita nella pietanza.
Buone ricette a te da qui alle prossime ferie.
forse non è un post di cucina in senso stretto, ma a me hai fatto venir fame...
La nostalgia buona ha un qualcosa di rassicurante... E "sentire le parole come un battuto appena fatto" rende meravigliosamente l'idea, l'intensità di quel sentire...
ps. esistono foodblog eccezionali, assolutamente vero!
Bentornato, è un piacere leggerti di nuovo, ah per coincidenza anche io son tornata oggi. Ciao Kris
Bentornato Antonio,
bello il tuo post, rievoca sapori lontani.... un po' come il film "Chocolat".
Abbiamo una cosa in comune, anch'io ho lavorato in un ristorante, di quelli classici "romaneschi"..... ricordo come un incubo un Ferragosto: tutto alla carta, senza prenotazioni, si sono presentati in 200 ed eravamo solo in 3 in cucina. Mi hanno promosso sul campo: facevo primi, secondi, fritture. Pensare che il giorno prima lavavo solo i piatti e sbucciavo le patate!
Un abbraccio, a presto.
io uso il prezzemolo dell'eurospin surgelato, va bene lo stesso?:)))
La nostalgia per me è un piatto di aria fritta o il "pan e nus" (pane e noci) che mi raccontava sempre il nonno...il detto era così "pan e nus mangià da spus, nus e pan mangià da can" che tradotto in modo barbarico dice "pane e noci mangiare da sposi, noci e pane mangiare da cane"...siamo noi che diamo la pennellata finale sul quadro e decidiamo se sarà un Monet o un IKEA, mi spiego? La nostalgia buona credo che sia un po' sinergia, un po' amore e un po' odio, come quando leggo i tuoi commenti al mio blog, che ti voglio bene, o quando leggo i tuoi post e mi si aggiusta una giornata che si preannunciava come di "fertilizzante naturale". Un abbraccio affettuoso condito di cannella...e prezzemolo va' che ci sta sempre bene.
PS: e lasciami vaneggiare valà!
..condivido pienamente la tua 'prospettiva' caro jardy:-)e mi permetto di aggiungere che il discorso possa espandersi un pò per ogni cosa, trovando sempre la giusta misura per non perdere la 'tradizione' da una parte, il gusto delle cose semplici, e il salto in avanti perchè dovremmo sempre provare a 'sperimentare', per creare un nuovo sapore. ratatouille, mi fa impazzire, devo dirlo, mi mette una grande allegria quel topastro. dovremmo anche dire, viva il coraggio di credere in ciò che si fa, anche questa è una carta da considerare;-)))
Ti ringrazio per le tue parole, hanno un sapore unico, così unico che vorrei rubarle e farle mie, con il tuo permesso naturalmente. Nel mio blog, come forse avrai notato c'e' una colonna. li' vi sono alcuni pensieri a me cari, parole che sento in un modo più profondo, piu' unico rispetto ad altre, per quanto siano tutte belle. Ecco. le sistemero' li', con un cortorno di spezie aromatiche e un filino d'olio d'oliva extra vergine e un buon bicchiere di vino rosso novello, magari della tua terra, che come sai amo molto...ecco, una specie di cincin..hihi. Se poi vorrai proseguire su questa riga dei piatti, fammi sapere, me la cavicchio in cucina^_^
Ben tornato, buon proseguimento...bon, bon;-)))
io scelgo prezzemolo ...
eheheheh
com'è che le ferie per pensare ti hanno reso così malinconico?
forse anche tu sei affetto, come me, da stress del dopo vacanza .... mamma mia quanto è difficile riprendere la routine ...
come vedi anche nel mio blog perdo colpi... questa settimana farò qualche post in meno per cercare di ricarburare ...
ciaoooooooooooooo
Giardigno anche a me piacciono i blog di cucina e soprattutto i blogger di cucina sono una categoria umana appassionata e interessante.
Perché ci mettono l'Ammore. Con l'A maiscola e la doppia emme...
Come te.
Non ricordavo questa sfumatura che hai saputo cogliere dal film del topo.
Mi piace la tua nostalgia buona. Molto.
La scrittura è faticosa ma dà molto in termini di creatività e di pensiero. Mescola tutto e può per magia creare qualcosa di nuovo. Anche senza nulla pretendere.
Un abbraccio
Amo anche io i blog di cucina, sono rassicuranti.
Ma preferisco quelli vissuti, dove il piatto finale non è altro che il risultato di vera passione!
Come per lo scrivere, come qui :)
Miao, ricambio la visita a passo felpato,
tra coriandolo e prezzemolo, mettiamo un po' di maggiorana ........ anche lei è nostalgica, sa di ripieni di una volta.
Bentornato!!!!!
Così oltre a stirarti le camicie, sai anche cucinare!Bravo, una perla rara!
Certo che pensare ai manicaretti poprio adesso che sono a diete strettissima per una violenta colite, mi stringe il cuor!!!!!!!
La mia prospettiva serotina?Triste e per nulla consolatoria o evocativa....pasta in bianco e pezzettino di parmiggiano.
Spero solo che al ritorno dei miei dalla Toscana, la mia pancia sia a posto.....pici, farro, ceci, testaroli....meglio non pensarci!
Un saluto!Syl
oppure un vortice di pensieri color pistacchio....
AngS.
ecco come la chiamerò d'ora in poi... la nostalgia buona!
Coriandolo!
PS: Bentornato!
Bentornato.
Una bella similitudine!
^_____^
Trovo che la nostalgia sia molto legata al gusto e l'olfatto... sensi elementari e solitamente poco valorizzati dalle menti razionali della società contemporanea, ma che hanno il potere di farti tornare indietro nel tempo... a volte più di mille parole :)
Leggendo il tuo post è facile ritrovarsi in una cucina di campagna, di quelle luminose e piene di profumi, con un grande tavolo dal ripiano di marmo bianco dove sistemare verdure, frutta e altri ingredienti per preparare ricette che evocano la tradizione, i ricordi di famiglia, la nostalgia e l'amore :)
Coriandolo o prezzemolo?? Ma qui si va sull'alta cucina!.. ;)
Coriandolo. :-)
Nostalgia buona, eh?
Mi sto esercitando a "sentirla". visto che fino ad ora non ho fatto che incupirmi nelle malinconie più paludose.
Praticamente sto cercando di essere un po' zen.
Accidenti : non mi piace cucinare, ma come già detto una volta, il mio esercizio zen quotidiano ha a che fare con la cucina, in senso materiale : mi piace riordinarla e lucidarla, soprattutto l'acciaio. Poco poetico, c'aggia fa? Ognuno ha il suo zen.
E' bello questo tuo scritto.
Mi vien da pensare che forse nella nostalgia c'è un pizzico di profumata memoria, ed è qui che si deve stare attenti: il pizzico non deve trasformarsi nel pizzicotto dato a chi sogna ad occhi aperti.
Grazie.
Bentornato..
Bentornato...e con buona cucina!
Geometrie...
Appena uscirò da questo ufficio cucinerò geometrie in onore ai blog di cucina.
Infondo geometrie e prospettiva si mischiano bene come sapori.
Grazie per questo spunto culinario
... Da architetto e cuoco... nonché critico lungimirante della cucina altrui... posso dire che semplicemente TI ADORO???!!!
polepole
Non ho visto Ratatouille, ma dopo avere letto il tuo post ho una voglia matta di vederlo.
Mi hai fatto venire in mente un risotto che ogni tanto faccio... un piatto magico che rievoca ricordi e che ben si sposa con la definizione che dai tu.
Un risotto che trabocca di erbe aromatiche e profuma in un modo diverso a seconda di chi lo mangia.
Ti prometto che la prossima volta che lo cucino farò qualche foto e posterò la ricetta sul blog.
Mia nonna sosteneva che uno vive come cucina. E credo che abbia ragione. Il cibo che mangiamo, i gusti nel cucinarlo, l'impiego di spezie, la predilizione per un tipo di gusto piuttosto che un altro... rispecchia molto di noi e del nostro modo di vivere... Quando si cucina con amore i piatti sono deliziosi, se siamo di cattivo umore non ci monta la maionese, se ci distraiamo rischiamo di bruciare l'arrosto, e poi per quanto seguiamo la ricetta della nonna su quel particolare piatto.. solo lei lo fa con quel particolare gusto, quasi che l'ingrediente segreto sia proprio la mano della nonna... Esistono cuochi ordinati e precisi, altri casinisti e disordinati, ma ognuno ha la sua particolarità, il suo cavallo di battaglia... (come i blog di cucina!) La nostalgia di un piatto non è che rispecchia la nostalgia di un periodo???
No perchè spesso ho nostalgia di quella frittata di pomodori che mi cucinavano da piccola!
;)
il cappellaio matto
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