lunedì 31 agosto 2009

Portos non c'era ...


Non era che uno come Portos non lo invitavi, eppoi non era un tipo simpatico come dice Aramis , i ciccioni non sono tutti ganzi. E' che non veniva mai.

Però si presentavano almeno tre D'Artagnan, cinque Zorri, un Uomo Ragno. Superman c'era ma senza il mantello, perchè il nodo dava noia alla gola mentre si corre e Arlecchino non degnava Colombina nemmeno di un'occhiata.
Come fa Superman ora senza le cabine telefoniche ?

Pierrot era sempre una ragazza.

Maschi...

Qualcuno veniva senza costume e allora per giocarci ti inventavi qualcosa perché non potevi chiamarlo col suo vero nome : c'erano SuperMassi e wonderSonia che però voleva fare la donna invisibile.
...
Femmine
...
Non c'erano streghe tipo Hansel e Gretel, ma Portos non veniva lo stesso. Quando veniva non mangiava nulla. Non è vero che i ciccioni hanno sempre fame.
La mamma lo chiedeva sempre "l'hai inviatato Portos?". Si chiama Marco mamma.
Mi chiedo sempre se Portos lo sapeva, forse no.
Quando qualcuno ti vuole bene puoi stare anche nella periferia del mondo e sei al centro dell'Universo.
Basta trovarlo.

giovedì 27 agosto 2009

Ho preso tutto ? (La cassa automatica)

Da quando ci sono le casse automatiche veloci A. compra i preservativi solo al supermercato : più anonimo di così ! Niente figure imbarazzanti di fronte ai distributori automatici , niente rossori di fronte alla farmacista. Eppoi A. è un timido di quelli catastrofici : per esempio, in farmacia li compra sempre insieme alle Zigulì, giusto per mimetizzare.
Con la cassa automatica invece è tutto superato, si prende il cestino, si cammina verso lo scaffale dei sanitari e mentre si adocchia i cerotti e le bende, magari toccandoci un po' il polpaccio a simulare un dolore inesistente, si lascia scivolare la confezione di preservativi dentro il cestino.
Magari fà un po' di spesa, oppure prende qualcos'altro giusto per nascondere nella lista del display l'acquisto che lo imbarazza.
Oggi è toccato a una retina di scalogni e a una rivista.
Velocemente passa sul lettore la scatolina per farla cadere dentro la shoppers bianca, a ruota seguono gli scalogni che abbracciano la confezione di preservativi, infine la rivista chiude gli acquisti e sigilla il segreto.
Dietro di lui scorge due facce note, non proprio amici, ma conoscenti che gli sorridono e lo salutano a distanza.
E' andata bene ! C'è una distanza di sicurezza : una vecchietta con una confezione gigante di ammorbidente parla al cellulare illustrando le qualità eccezionali della marca D. rispetto a quello che acquista la congnata dall'altra parte del telefono.
Paga, prende la busta e attraversa il cancellino.
L'allarme suona, lui torna indietro, ma il cicalino conferma. La ragazza addetta alle casse automatiche si avvicina, i capelli legati in una lunga coda e un bel sorriso accondiscendente.
Controlla i pochi articoli dentro la busta, prende in mano la scatola dei profilattici, allunga il braccio in alto sopra la testa. Al centro della minuscola piazzetta dopo le casse dice ad A. e agli altri : "Vada pure, questa confezione lo fa sempre suonare".
La vecchietta dietro di lui copre il microfono e gli consiglia una marca diversa che, dice tranquillamente, costa di più ma secondo le statistiche è più sicura.
I due conoscenti subito dietro ridono chiedendogli se ha provato quelli ai frutti esotici.
Nella cassa accanto un uomo bassetto in giacca, nonostante il caldo loda il metodo Ogino e racconta le virtù matematiche del ciclo della moglie.
Tutto questo avviente in meno di tre minuti e si è pure scordato di prendere lo yogurt magro.
L'anziana con l'ammorbidente gli passa davanti : "Prendi anche una bottiglia di vino bianco ".