Senza parole (anzi resistenza)

Author: giardigno65 /



Resistenza

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio del torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA
Piero Calamandrei

14 commenti:

giardigno65 ha detto...

Non è mai troppo tardi per la Resistenza, mi piaceva l'idea di questo cartello vicino casa mia che resiste alla ruggine in silenzio.

«Il silenzio è una discussione portata avanti con altri mezzi.»

Che Guevara

laie ha detto...

Mi emoziona e mi ispira sempre leggere quelle parole.
In questo periodo farei bene a tenerle a mente..

Alfa ha detto...

Eh si, una lezione da non dimenticare.

renata mucci ha detto...

Da brivido e da plauso per chi ha ideali... e li difende ! Ciao Antonio.

P.S. Posso non essere d'accordo con le tue idee, ma mi batterò sempre perché tu possa esprimerle. (non mi ricordo l'autore)

patty ha detto...

grazie per il passaggio!

Pupottina ha detto...

"Il silenzio è una discussione portata avanti con altri mezzi.»
è vero....
buona serata

Arami ha detto...

Endurecerse sin perder la ternura jamás

Che Guevara

erounabravamamma ha detto...

ricordate che questo è stato.

desian ha detto...

quella pietra a sant'anna di stazzema ci ricorda. Sì, ricordiamo che quello è stato, anche se non c'eravamo ricorderemo. E ricorderanno i nostri figli, i nostri stessi valori.

Ciskye ha detto...

Dopo più di 60 anni bruciano ancora sulla nostra pelle gli errori dei nostri genitori. La memoria è la sola cosa che ci può salvare, ricordare per non sbagliare ancora.

ALegalAlien ha detto...

@renata: l'autore è voltaire se il neurone è sopravvissuto al caldo...

ai miei tempi (non così lontani;-))questa poesia si studiava alle elementari...

pino ha detto...

E' una risposta alle affermazione del criminale nazista che avrebbe voluto dagli italiani un monumento in segno di gratitudine per il suo comportamento nei 18 mesi di occupazione

Simona Pereira ha detto...

Bellissimo il tuo blog! Complimenti!

Irish Coffee ha detto...

momenti che vengono riportati e trascinati dal tempo
per non dimenticare
per non sbagliare
post molto riflessivo

buona serata ;)

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