Questa strada, tutte le mattine, mi fa evitare un noioso semaforo, una lunga coda di auto, due incroci pericolosi e quindici buche sull'asfalto. Questa strada mi permette di vedere un albero meraviglioso che sta sul ciglio di un campo coltivato a grano, un filare di peschi, due albicocchi in fiore e un orto ordinatissimo.
Eppoi, come finiranno i segmenti della mia giornata ?
Perché la vita non è una linea spezzata, una retta e nemmeno una curva. Quando potrò incontrare di nuovo qualcuno all'infinito ?
Nonostate tutte le mattine percorra un binario fisso e immutabile che mi porta al lavoro non posso fare a meno di sentire questo breve trasferimento come un "viaggio". Se lo affronto come un viaggio non mi sfuggono gli angoli di bellezza che ci sono.
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La freccia
Non importa che la freccia
non raggiunga il bersaglio.
Meglio così.
Non catturare nessuna preda.
Non far danno a nessuno
perché ciò che importa
è il volo, la traiettoria, l’impulso,
il tratto d’aria percorso nel salire,
l’oscurità che sgombra al conficcarsi
vibrante
nell’estensione del nulla.
José Emilio Pacheco
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Vi prego riaprite via del PIANO !

21 commenti:
Le strade ci offrono quadri di suggestione incredibile, se solo sappiamo guardare.
Aprire gli occhi sulle cose che ci circondano non è facile di questi tempi... è necessario rallentare e soffermarsi... a guardare, a pensare, a immaginare, a considerare.... ma come si fa a rallentare se tutti dietro spingono e suonano e smoccolano??? Buon fine settimana :)
SONO SICURA CHE TROVEREI QUALCOSA DA APPREZZARE ANCHE NEL nuovo percorso. :))
Pensa solo a quanto sarà bello percorrere di nuovo quella strada nel momento in cui la riapriranno al traffico!
L'albero sarà sempre lì sul ciglio della strada, il grano forse mietuto e i fusti delle spighe raccolti in biondi covoni. I peschi e gli albicocchi saranno scarichi dei loro frutti, ma offriranno ristoro e ombra a tanti passerotti assolati e ai merli alla ricerca di qualche chicco di grano caduto.
Una meraviglia!..
Spero anch'io che te la riaprano! Io tutte le mattine percorro Via "Monte Nevoso", una stradina piccolissima circondata da alberi... poi, quando arrivo in stazione, mi piace osservare le rose selvatiche e le campanule che crescono sui bordi dei binari. E' bello saper guardare.
via del piano euclideo ;-)
dove i binari si incontrano all'infinito.
dove esistono uomini che immaginano piani diversi dove tutte le nostre rette si incontrano (o non si incontrano mai, ma quello a me non piace;-)
niente. solo per dirti che pure io se sapessi che esiste un albero che amo, farei per tutta la vita la stessa strada dell'albero. così ci teniamo d'occhio.
amelia
è proprio vero... la cosa più importante è la tensione del volo in assenza di un qualsiasi approdo...
dalloway
Esatto.. é la differenza tra viaggiare e "trasferirsi da un posto all'altro".. certo, non è da tutti rintracciare la poesia negli anfratti della routine e della quotidianitá, bisogna esser dotati di grande sensibilitá
(se non l'hai notato, era un complimento!) :)
Ottima serata
che domanda difficile mi hai fatto!!! lo sai che seguo CentoSveltine dall'inizio e non so nemmeno quante puntate ho visto ?!?! eheheheh
O_O
ciaooooooo
Buon inizio settimana!
da me è tornato l'inverno... e da te?
ho visto solo ora che avevi lasciato traccia nel mio blog.
ti ringrazio... e sono venuta a curiosare...
e cosa trovo?
parole, quelle parole che a votle cerchiamo per capire cosa davvero vogliamo.
stupenda quella poesia. stupenda davvero.
come quell'albero che ora non riuscirai a vedere ma che penserai tantissimo.
perchè ho avuto la netta sensazione di essere passata di lì in quelle identiche condizioni? Buon viaggio Antonio, senza smettere di degustare piano quello che ti circonda.
A volte la strada più lunga è la più interessante...
Però anche un bel centro , che soddisfazione!
Ben trovato.
G.
Non ci avevo pensato. Sarà la routine, la fretta, il traffico, il sonno, ma i miei 20 chilometri mattutini non possono definirsi propriamente "un viaggio". Devo modificare la mia prospettiva. Ci proverò domani mattina. Cmq grazie della dritta.
Si impara, entrando qui, ad assorbire una luce senza lucchetti. Una piccola grazia di meditazione.
In viaggio (breve o lungo che sia) vorrei fermarmi in continuazione, per scattare foto a scorci e particolari che mi sorprendono, anche sulle starde che percorro da sempre!
Negli anni di studio mi piaceva prendere il treno Varese-Milano e stare a guardare fuori dal finestrino, soprattutto d'inverno col buio e tante luci, che più che mostrare suggerivano: ogni sera m'inventavo paesaggi diversi e storie diverse...
a me mancano i viaggi in auto...per questo...da piccola attraversavo l'italia per andare al mare...ed era un'emozione...
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