Ai figli (per farmi perdonare la storia dello zucchero)

Author: giardigno65 / Etichette:

Photos by Mathew Scott. Los Angeles

AL FIGLIO
Di Carla Lebowski Cavallini

Stasera ho pensato di insegnarti questo :
tu ribellati
qualunque cosa accada :ribellati
ribellati alle lettere allineate
ai colori alle cornici intorno al foglio
agli indici nei libri alle immagini nel verso giusto
agli orli alle cinture ai calzini uguali
ai bottoni sempre nelle asole
e alle asole sempre in cerca di bottoni
ai saponi alle creme ai dentifrici raccomandati
alla pelle che si rimargina alle cicatrici ai calli ossei
alle donne ai sentimenti ai patimenti
al tempo che guarisce tutto
e al dolore che si lascia guarire
a me soprattutto e certo

17 commenti:

Antonella ha detto...

Soprattutto non accettare supinamente, passivamente, ma esserci nelle cose.

Amauroto ha detto...

Io mi ribello, ma il risultato non sempre è bello.

M di MS ha detto...

Ciao! Non conoscevo il,tuo blog, prima visita.
Sì ribellarsi, in modo costruttivo, dopo che si sono imparate le regole, però.
E poi essere diversi, anche se la diversità isola e spesso non è accettata.

Vele/Ivy ha detto...

Un inno alla creatività! Io la vedo come una ribellione a ciò che è già pronto e confezionato, quando invece è bene essere curiosi e non accettare quello che ti propinano senza pensarci. Bella poesia!

jengiskan ha detto...

ti sei dimenticato di dire: ribellati alla schiavitù della polvere che si accumula ovunque,lascia che la poverina si depositi,non prenderla in considerazione.Ciao grazie delle visite

Ty ha detto...

Io invece vorrei ribellarmi di più...anzi vorrei avere il coraggio di dire alle persone ciò che veramente penso (sopratutto a mia madre)....anzi ti dirò una cosa mi ribellerò o meglio mi sfogherò un pò sul mio blog!!!!!

kosenrufu mama ha detto...

ribellarsi parlando per la giustizia, sempre, senza paura, questo insegno ai miei figli. grazie i tuoi post sono sempre così ricchi.

bachiebaci ha detto...

Inno alla stupefazione. davvero un incitamento " eroico", visto l'aria che tira!

Arami ha detto...

Un rebelde sin causa o una oveja negra¿?
;)

Qué pases lindo

kosenrufu mama ha detto...

ritorno, per passarti un testimone lo trovi sul mio sito. spero lo accoglierai con piacere, è magico il modo in cui scrivi, quindi ho pensato a te...

Liberthai ha detto...

che bello..

Blindsight ha detto...

speriamo che si ribelli sul serio, soprattutto ai ladri di pensiero, di cui ormai siamo saturi, ciao laura

harmel ha detto...

la poesia termina dicendo:
ribellati anche a me

beh..quindi il figlio dovrebbe fare il contrario di quello che gli si raccomanda? :-))

Io come capossela..sono dalla parte di spessotto

http://www.youtube.com/watch?v=elhV3Mm--9c

ALegalAlien ha detto...

che bella! eh sì, ogni tanto ci si dovrebbe ricordare di ribellarsi e ribaltare i tavoli! grazie della visita, un saluto

Chiara.u ha detto...

ciao! qualche giorno fa dissi, anzi scrissi: "insegnerò ai miei figli la libertà..." come ribellione alle convenzioni, alla schiavitù di pensiero...
mi piace molto quello che scrivi, tornerò a trovarti spesso :)
buona notte!

Cindry ha detto...

Io mi ribello sempre, non è che abbia molto successo, ma continuo a ribellarmi.
Una volta con durezza, adesso lo faccio con più dolcezza, ma è sempre ribellione.

Trollina ha detto...

Io sto facendo della ribellione una filosofia di vita.
Non passa giorno in cui non mi ribello.
Mi ribello al capitalismo.
Alla gente che vive solo di superfici vuote.
Alla disonesta'.
Adesso la mia vita e' in furgone, vivendo di arte e musica in quest'isola (Lanzarote).
Vivo con poco.. ma come apprezzo adesso ogni mattina il sole che mi carezza il viso, catturare onde con la mia tavola..
Ho lasciato casa, un lavoro sicuro in Italia per vivere me stessa.
Vivere in un furgone da un'anno e mezzo sulla spiaggia..
e continuare a conoscere me stessa.
Il viaggio continua.

Posta un commento