ReMIX (assemblaggio non casuale)

Author: giardigno65 / Etichette:

immagine da www.dockera.com

-
-
Quanto poco mi è dato fondermi
con te in incavi, sporgenze e solchi.
Quanto poco : solo gomiti e ginocchia
per puntellarmi. Mai pago appello
nei pori della tua pelle, nel sangue
tuo, come cascata do montagna e confluire
nei meandri del cervello e nelle viscere,
le vertebre intrecciando come radici,
che solo la scure può separare....
Quanto poco mi è dato dalla stolta natura
adattare in un unico incastro
l’elementare armatura maschile.

Vera Pavlova

6 commenti:

Memole ha detto...

Ciao, grazie per essere passato da me.
Molto bello il tuo blog, pieno di tanti spunti di riflessione.

taoista ha detto...

Mi chiedevo cosa sia in fondo un puzzle oltre ad un passatempo...la vita é di per sé un puzzle che si autocompone giorno dopo giorno.grazie per la tua presenza nel diario.

Erre54 ha detto...

grazie della visita e grazie di questi pensieri..fanno riflettere

-Alessia- ha detto...

E' una fusione unica e profonda,aldilà delle possibilità che ci vengono concesse..il desiderio di unirsi ancora di più con l'altra persona è dettato dal desiderio e dall'amore stesso, e spesso l'ho provato a mia volta,senza rendermi conto che eravamo già un solo essere..

ashasysley ha detto...

Quanto poco mi è dato poter comprendere i meandri dei tuoi ragionamenti, quando cupo riverso su una poltrona scruti il fuoco giocare.
E vorrei essere nella tua testa, piccola piccola, per sciogliere con le dita i tuoi nodi ai pensieri e far si che tutto scorra in un unico Panta Rei, liberamente felice.
Invece mi accorgo sempre più di cosa possa separare due anime votate a diverse cose sulla terra. Il tuo materialismo e la mia spiritualità, le arcate della nostra vita di cui siamo chiavi di volta.
E per quanto sia difficile che il Fuoco spenga il ribollire dell'acqua, ancora ci provo elargendo carezze ai tuoi pensieri, coccolandoli come miei, amandoli come unica speranza, proteggendoli da tutti.
Ciò non basta, non basterà. Perchè questo assurdo squilibrio è il mio, la mia psicosi naturale e non la tua.
Io ci sono, ci sono sempre stata. Sai che ci sarò.
Dentro di me il Nero si spande e questa volta lo accarezzo. Ciò che prima era oggi non è per un divenire sempre più arabesco. E anche il pensiero più semplice, sottointende a volte il più arcano dei misteri.

Non può piovere per sempre, ma io non ricordo il sole.

Antonio Mariani ha detto...

macchinoso ingranaggio carnoso

Posta un commento